Centri Islamici di Monfalcone, tra libertà di Culto e normativa urbanistica

La posizione del Consiglio di Stato sul culto collettivoLa recente pronuncia del Consiglio di Stato riguardo ai due centri islamici di Monfalcone ha portato una chiara distinzione tra la libertà di cu...

26 marzo 2024 17:00
Centri Islamici di Monfalcone, tra libertà di Culto e normativa urbanistica -
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La posizione del Consiglio di Stato sul culto collettivo

La recente pronuncia del Consiglio di Stato riguardo ai due centri islamici di Monfalcone ha portato una chiara distinzione tra la libertà di culto individuale, definita come diritto inviolabile, e quella collettiva, che deve necessariamente inserirsi nel quadro delle normative primarie e secondarie. Questo intervento giuridico ha sottolineato l'importanza di esercitare le pratiche religiose collettive nel pieno rispetto delle leggi vigenti, ponendo l'accento sul rispetto delle norme urbanistiche e di sicurezza.

Le ordinanze del Comune di Monfalcone

Di fatto, il Consiglio di Stato ha confermato la legittimità delle ordinanze comunali che imponevano ai due centri di adeguarsi alle norme urbanistiche e di sicurezza pubblica, negando loro la possibilità di trasformare i locali in moschee. Questa decisione ribadisce la necessità di un'attenta valutazione delle destinazioni d'uso degli edifici, soprattutto quando si tratta di luoghi dedicati al culto, sottolineando così l'importanza del rispetto della legalità e della sicurezza collettiva.

La reazione del Comune di Monfalcone

In seguito alla pronuncia del Consiglio, il Comune di Monfalcone ha immediatamente richiesto alle due associazioni islamiche l'ottemperanza dell'ordinanza, evidenziando la violazione delle disposizioni durante l'utilizzo dei locali per il culto senza le dovute autorizzazioni. L'Amministrazione comunale ha anche avviato un tavolo di confronto, preferibilmente in forma epistolare, al fine di garantire la chiarezza e l'immediatezza della comunicazione, richiedendo informazioni essenziali per valutare possibili siti alternativi provvisori per il culto.

La ricerca di soluzioni condivise

Nonostante la necessità di rispettare le normative, il Comune si è dimostrato aperto alla collaborazione, lavorando attivamente alla ricerca di soluzioni alternative che possano soddisfare le esigenze di pratica religiosa degli associati, nel rispetto delle norme di sicurezza e urbanistiche. Questo approccio riflette la volontà di trovare un equilibrio tra il diritto alla libertà di culto e le esigenze di sicurezza e legalità della comunità.

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