Il triestino Emanuele Cristelli al Salone Internazionale del Libro con "Chi ha ucciso la politica?"

"Chi ha ucciso la politica - Quando e perchè abbiamo iniziato a odiare la democrazia?", libro del triestino Emanuele Cristelli selezionato al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026

12 gennaio 2026 16:58
Il triestino Emanuele Cristelli al Salone Internazionale del Libro con "Chi ha ucciso la politica?" -
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TRIESTE - Emanuele Cristelli ha annunciato da poco l’uscita del suo nuovo libro “Chi ha ucciso la politica – Quando e perché abbiamo iniziato a odiare la democrazia?”, disponibile dal 5 settembre 2025 su Amazon.it, in edizione cartacea e Kindle.

Il volume affronta il tema della crisi della democrazia italiana partendo da una constatazione: la Costituzione ha compiuto 75 anni da qualche anno, ma la politica che essa ha reso possibile sembra oggi senza forze. Un tempo i partiti erano veri pilastri della società, capaci di mediare tra cittadini e istituzioni; oggi la politica appare distante, irrilevante, incapace di incidere.

Cristelli propone un’indagine tra “tracce, indizi e prove” su sette grandi equivoci cognitivi che ci hanno resi complici, e al tempo stesso vittime, dell’“omicidio perfetto” della politica. Non un pamphlet accusatorio, ma una riflessione che nasce da quindici anni di osservazione dall’interno e di impegno politico intenso, rielaborati oggi con uno sguardo più distaccato, ma non disimpegnato.

La prefazione è firmata da Luigi Marattin, Deputato della Repubblica e segretario del Partito Liberaldemocratico, che condivide e arricchisce le riflessioni proposte dall’autore.

«Il futuro della politica e ci riguarda tutti: è tempo di discuterne, insieme», dichiara Cristelli.

La selezione per il Salone Internazionale del Libro di Torino 2026

Chi ha ucciso la politica, il libro di Emanuele Cristelli, è stato selezionato per il Salone Internazionale del Libro di Torino 2026, la principale manifestazione editoriale italiana, ospitata negli spazi del Lingotto Fiere.

Il volume propone una riflessione critica sulla crisi della politica contemporanea e sul progressivo allontanamento dei cittadini dalla democrazia rappresentativa. Attraverso un’analisi che intreccia comunicazione, cultura politica e trasformazioni sociali, il libro indaga le ragioni per cui la politica ha perso credibilità e capacità di coinvolgimento.

«La crisi della politica non nasce all’improvviso – afferma Cristelli – ma è il risultato di un processo lungo, fatto di semplificazioni, personalizzazione estrema e progressiva rottura del legame con i cittadini. Portare questa riflessione al Salone del Libro significa rimettere al centro il valore del confronto e della complessità».

La selezione al Salone del Libro conferma l’attualità di un tema che attraversa il dibattito pubblico italiano ed europeo, in un momento storico segnato da disaffezione, polarizzazione e crescente sfiducia nelle istituzioni.

Chi è Emanuele Cristelli?

Emanuele Cristelli, nato nel 1995, risiede a Trieste ed è laureato in Scienze Politiche e anche in Diplomazia e Cooperazione internazionale. È consulente per le pubbliche relazioni e la comunicazione strategica, con un forte interesse per la democrazia e le istituzioni. È stato Senatore Accademico della sua università e ha svolto diversi ruoli politici , istituzionali e nel terzo settore.

Nel settembre 2024, ha annunciato la sua uscita dal partito "Italia Viva", fondando insieme all’On. Luigi Marattin "Orizzonti Liberali", contribuendo poi a far nascere il Partito Liberaldemocratico nel marzo 2025.

Appassionato di viaggi, musica indie e cultura spagnola, a lui piace definirsi un facilitatore: “Far incontrare le persone e far accadere le cose” è il suo motto, con l'obiettivo di migliorare il mondo e lasciarlo un po’ meglio di come l’ha trovato.

Chi ha ucciso la politica? Quando e perché abbiamo iniziato a odiare la democrazia?

La Costituzione italiana ha compiuto 75 anni, ma la democrazia che ha fondato sembra in coma. Un tempo, i partiti erano pilastri della società, mediatori essenziali tra cittadini e istituzioni, capaci di infondere fiducia e partecipazione. Oggi? Nonostante l'informazione sia a portata di mano e i "privilegi" politici siano stati drasticamente ridotti, la fiducia è ai minimi storici. La politica è diventata più distante, quasi irrilevante.

Questo libro indaga le contraddizioni inquietanti del nostro tempo: perché l'apparente vicinanza tra politico e cittadino si è trasformata in un abisso? Cosa è successo alla politica italiana, apparentemente "ripulita" ma sempre più in crisi? L'autore svela sette grandi equivoci cognitivi che ci hanno resi vittime: da un finanziamento ai partiti ambiguo al primato tradito della politica stessa.

Non è un'accusa, ma un'indagine avvincente per scoprire chi ha ucciso la politica in Italia. Attraverso indizi, tracce e prove, l'autore propone una lettura inedita di un "omicidio perfetto" e, soprattutto, offre spunti concreti per superare il lutto. È tempo di ricostruire una politica nuova, libera, coraggiosa, capace di guardare lontano e di essere un patrimonio collettivo per il futuro.

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