Semilibertà per Chico Forti: giornate fuori e rientro a Montorio, cosa cambia

Chico Forti ottiene la semilibertà: continuerà il lavoro fuori da Montorio e spera di visitare più spesso la madre a Trento.

21 settembre 2026 18:52
Semilibertà per Chico Forti: giornate fuori e rientro a Montorio, cosa cambia -
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VERONA – Continuare l’attività fuori dal carcere e poter incontrare più frequentemente la madre, che vive a Trento. Sono le prospettive che accompagnano la concessione della semilibertà a Chico Forti, il 67enne detenuto nella casa circondariale di Montorio, a Verona, dopo il trasferimento dagli Stati Uniti. La decisione dei giudici segue l’udienza che si è svolta mercoledì 16 settembre 2026.

Il provvedimento modifica il regime di esecuzione della pena, ma non comporta un’uscita definitiva dal carcere: Forti continuerà a rientrare nell’istituto la sera, come già avveniva negli ultimi mesi durante lo svolgimento delle attività esterne autorizzate.

Cosa cambia con la semilibertà

Nell’immediato, la quotidianità di Forti non subirà un cambiamento radicale. Dal dicembre 2025 svolge infatti 40 ore settimanali di volontariato in un’azienda agricola veronese, lasciando Montorio al mattino e tornando in carcere alla fine della giornata.

Questa attività proseguirà anche con la semilibertà. A definire concretamente l’organizzazione delle uscite sarà il programma predisposto dalla direzione del carcere, dal quale dipenderanno le modalità della nuova fase. Il precedente permesso per svolgere attività all’esterno era stato accordato alla fine del 2025.

La speranza di incontrare più spesso la madre

Accanto alla prosecuzione del lavoro, Forti auspica di poter andare più frequentemente a trovare la madre a Trento. Una possibilità che, al momento, resta legata alle disposizioni del programma: la concessione della semilibertà non si traduce automaticamente in visite senza limitazioni.

Ad assisterlo sono gli avvocati Alessandro Favazza, del foro di Verona, e Carlo Dalla Vedova, del foro di Roma. La difesa segue anche il distinto procedimento relativo alla richiesta di libertà condizionale.

Il caso Dale Pike e la condanna negli Stati Uniti

La vicenda giudiziaria nasce dall’omicidio di Dale Pike, avvenuto nel febbraio 1998 a Miami. Il corpo dell’uomo venne trovato su una spiaggia; sullo sfondo della vicenda c’erano le trattative per l’acquisto di un hotel a Ibiza. Il testo del Gazzettino colloca nello stesso anno l’arresto di Forti.

Nel 2000 arrivò la condanna all’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale negli Stati Uniti. Forti ha sempre respinto l’accusa, dichiarandosi innocente.

Dopo aver trascorso 25 anni nei penitenziari della Florida, è stato trasferito in Italia nel maggio 2024. Da allora è detenuto a Montorio, dove sta proseguendo l’esecuzione della pena.

Libertà condizionale, il prossimo passaggio nel 2027

La semilibertà concessa non coincide con la libertà condizionale. Su quest’ultima resta atteso un nuovo pronunciamento: una precedente richiesta, presentata nel 2025, era stata respinta dal Tribunale di sorveglianza.

Quanto ai tempi, il resoconto dell’ANSA del 21 settembre indica la possibilità di un’udienza nei primi mesi del 2027. Un altro aggiornamento pubblicato nella stessa giornata dal T Quotidiano riporta invece una data precisa, il 24 febbraio 2027. Resta distinto, quindi, il beneficio già accordato dal successivo passaggio giudiziario sulla libertà condizionale.

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