Studenti cantano "Di là dall'acqua" nel Giorno del Ricordo: polemica a Chioggia
Chioggia, studenti cantano un brano della Compagnia dell’Anello al Giorno del Ricordo: Cgil chiede l’intervento dell’Ufficio scolastico.
CHIOGGIA (VE) – Scoppia la polemica in città dopo la cerimonia del Giorno del Ricordo che si è svolta il 10 febbraio alla scuola media Galileo Galilei. Durante l’evento, il coro degli studenti ha eseguito “Di là dall’acqua”, brano della Compagnia dell'Anello, gruppo storicamente legato all’area dell’estrema destra neofascista.
L’episodio ha suscitato immediate reazioni, aprendo un acceso confronto pubblico sul ruolo della scuola e sui contenuti proposti agli studenti in occasione di commemorazioni istituzionali.
La posizione della Cgil
Durissima la presa di posizione della CGIL. La segretaria generale Flc Cgil Venezia Edina Kadic e il segretario generale di Cgil Venezia Daniele Giordano hanno parlato di una situazione “inammissibile”.
«È inaccettabile che ragazze e ragazzi vengano strumentalizzati in questo modo. La scuola pubblica deve essere luogo di formazione critica, rispetto, pluralismo e cultura democratica: non può diventare, direttamente o indirettamente, veicolo di repertori e simbologie che richiamano ambienti incompatibili con i valori della Costituzione», hanno dichiarato.
Il sindacato ha chiesto un intervento immediato dell’Ufficio scolastico regionale del Veneto per chiarire quanto accaduto.
La replica del sindaco
Di diverso avviso il sindaco leghista di Chioggia Mauro Armelao, che ha invitato a leggere con attenzione il testo del brano eseguito dagli studenti.
Secondo il primo cittadino, “Di là dall’acqua” rappresenta «un racconto poetico e doloroso dell’esodo, dello sradicamento, della nostalgia e della sofferenza». Ancora più significativo, a suo giudizio, è il passaggio in cui si richiama il dolore del popolo istriano, ritenuto coerente con il significato profondo del Giorno del Ricordo: «Non dimenticare. Non cancellare».
Un caso che riapre il dibattito
La vicenda riporta al centro dell’attenzione il delicato equilibrio tra memoria storica e contesto culturale dei contenuti proposti nelle scuole. Il Giorno del Ricordo, istituito per commemorare le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata, resta un momento di riflessione civile che, in questo caso, ha acceso un confronto acceso sul significato dei simboli e delle scelte artistiche in ambito scolastico.