Chirurgia senologica a Tolmezzo, Liguori critica Riccardi sulle 20.000 firme

La consigliera contesta le parole dell'assessore e ribadisce il no all'accentramento a San Daniele da novembre 2024.

20 ottobre 2026 13:48
Chirurgia senologica a Tolmezzo, Liguori critica Riccardi sulle 20.000 firme -
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Trieste, 20 ottobre - Simona Liguori, consigliera regionale del Gruppo Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, critica in una nota le parole dell'assessore regionale Riccardi sulla petizione per la Chirurgia senologica di Tolmezzo e richiama le 20.000 firme consegnate al Consiglio regionale. "L'assessore regionale Riccardi non può svilire lo sforzo di tanti cittadini dichiarandosi 'convinto che metà di quelle persone non firmerebbero più quella petizione'. È una mancanza di rispetto verso le 20.000 persone che si sono mobilitate a difesa della Chirurgia senologica di Tolmezzo e che hanno consegnato le firme al Consiglio regionale".

La consigliera spiega: "I cittadini hanno firmato per un motivo preciso: da novembre 2024 gli interventi di chirurgia senologica sono stati accentrati nell'ospedale di San Daniele, lasciando a Tolmezzo le attività di presa in carico e accompagnamento nelle diverse fasi del percorso oncologico. È una scelta organizzativa che non abbiamo condiviso e che secondo noi continua a penalizzare le donne della Carnia e delle aree montane, chiamate ad affrontare uno dei momenti più delicati della propria vita".

Accesso ai servizi e disagi per le pazienti

Liguori aggiunge: "Se da un lato salutiamo con favore l'inaugurazione di spazi più ampi e accoglienti per l'Oncologia a Tolmezzo, essenziali per garantire comfort e dignità a chi è in cura - commenta la Liguori - dall'altro un taglio del nastro non cancella i disagi creati. La qualità e la sicurezza clinica sono fondamentali per le persone ammalate, ma per la loro qualità della vita è importante anche garantire un accesso ai servizi che tenga conto delle distanze, dei lunghi tempi di percorrenza e delle oggettive difficoltà nei trasporti della montagna friulana. Questi aspetti incidono sulla quotidianità delle pazienti e delle loro famiglie".

In chiusura, la consigliera ribadisce la richiesta di risposte sul territorio: "Le firme di 20.000 cittadini - conclude l'esponente dei civici - rappresentano una richiesta chiara di tutela del territorio: meritano risposte e soluzioni strutturali, non provocazioni".

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