Cede l’appiglio durante l’escursione: paura in quota, escursionista precipita a Cimolais

Giovane veneto di 21 anni cade in quota sulla Cima dei Preti: recuperato dall’elisoccorso e portato a Udine.

04 maggio 2026 10:13
Cede l’appiglio durante l’escursione: paura in quota, escursionista precipita a Cimolais -
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CIMOLAIS (PN) - Intervento all’alba in quota per il Soccorso Alpino della stazione Valcellina, chiamato a operare insieme all’elisoccorso regionale dopo la caduta di un giovane escursionista lungo la via normale alla Cima dei Preti.

L’incidente è avvenuto questa mattina, a circa 1.400 metri di quota, mentre due escursionisti stavano risalendo l’itinerario dopo aver trascorso la notte al Bivacco Greselin. A rimanere ferito è stato un ragazzo veneto di 21 anni, precipitato per alcuni metri dopo il cedimento di un appiglio.

L’attivazione dei soccorsi è scattata intorno alle 5.30, quando la SORES ha ricevuto la segnalazione tramite chiamata al Numero Unico di Emergenza 112.

A chiedere aiuto è stato il compagno di salita del giovane, che ha riferito quanto accaduto durante la progressione lungo la via normale alla Cima dei Preti. Secondo la prima ricostruzione, il 21enne avrebbe perso l’appiglio a causa del cedimento di un punto di presa, cadendo per alcuni metri in un tratto in quota.

La situazione ha richiesto un intervento rapido e coordinato, sia per la posizione in cui si trovava il ferito sia per le caratteristiche dell’ambiente, tipicamente impervio e complesso da raggiungere via terra.

Dopo l’allarme, l’elisoccorso regionale ha raggiunto l’area per effettuare un primo sopralluogo dall’alto e valutare le condizioni operative. La ricognizione ha permesso di individuare la zona dell’incidente e di definire la modalità più sicura per procedere al recupero.

Una volta compresa la necessità di un’operazione tecnica in parete, l’elicottero è sceso al campo base per imbarcare un secondo tecnico di elisoccorso. La scelta è stata necessaria per affrontare l’intervento con un assetto adeguato e garantire la massima sicurezza nelle fasi di avvicinamento, valutazione e recupero del giovane ferito.

I due tecnici di elisoccorso sono stati quindi sbarcati entrambi in parete tramite verricello. Una volta raggiunto il ragazzo, hanno effettuato le prime valutazioni sul posto, mantenendo il coordinamento via radio con l’équipe medico-sanitaria presente a bordo dell’elicottero.

Dopo le verifiche, è stato deciso di procedere con il recupero del 21enne mediante triangolo di evacuazione, una tecnica utilizzata per imbarcare in sicurezza persone che si trovano in ambienti difficili o esposti.

L’operazione ha permesso di trasferire rapidamente il giovane a bordo dell’elisoccorso, evitando un recupero più lungo e complesso via terra.

Dalle prime valutazioni, il ragazzo non avrebbe riportato né un trauma cranico né lesioni importanti evidenti. Nonostante questo, in via precauzionale, è stato trasportato all’ospedale di Udine per tutti gli accertamenti sanitari necessari dopo la caduta.

Il compagno di salita, che aveva lanciato l’allarme, sta invece rientrando a valle in autonomia. La sua discesa viene seguita dai soccorritori, impegnati a monitorare il rientro e a garantire che avvenga in condizioni di sicurezza.

Il cedimento di un appiglio, la posizione del ferito e la necessità di intervenire in parete hanno reso indispensabile il lavoro congiunto tra Soccorso Alpino Valcellina, SORES ed elisoccorso regionale, che hanno gestito l’intervento fin dalle prime ore del mattin

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