Cinema ibero-latino a Trieste: quattro appuntamenti da scegliere dal 25 ottobre

Dal Museo ebraico al Miela, una selezione pratica nel programma della 41ª edizione: proiezioni gratuite, incontri e biglietti.

16 ottobre 2026 20:04
Cinema ibero-latino a Trieste: quattro appuntamenti da scegliere dal 25 ottobre -
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TRIESTE – Non serve prendere ferie per entrare nel programma del 41° Festival del Cinema Ibero-Latino Americano: fra domenica 25 ottobre e domenica 1° novembre la manifestazione distribuisce proiezioni, incontri e una conferenza in quattro sedi cittadine. La differenza che conta per il pubblico è semplice: il Museo della Comunità ebraica e il LETS ospitano appuntamenti gratuiti; al Cinema Teatro Miela le proiezioni sono a pagamento, con biglietto singolo; la Scuola interpreti apre gratuitamente al pubblico la conferenza del 29 ottobre.

È un cartellone fitto, ma non va letto come una maratona. La scelta utile è individuare una singola giornata e una sede, tenendo conto di durata dei film, lingua originale con sottotitoli italiani e spostamenti. Il calendario ufficiale del Festival conferma date e luoghi; la pagina dei biglietti chiarisce invece cosa si paga e dove acquistare. Qui la selezione privilegia quattro occasioni con condizioni già pubblicate, diverse per orario, costo e tipo di esperienza.

Una settimana di cinema in più sedi, non un solo cinema

Il Festival, organizzato da APCLAI, torna a Trieste dal 25 ottobre al 1° novembre. La sede principale è il Cinema Teatro Miela, in piazza Duca degli Abruzzi 3, ma l’apertura e alcuni appuntamenti si svolgono in altri luoghi del centro. Questa struttura è un vantaggio per chi vuole scegliere un pomeriggio gratuito o una conferenza senza acquistare un biglietto, ma richiede attenzione: non tutte le proiezioni sono al Miela e non tutti gli accessi seguono la stessa regola.

Per chi sta programmando le prossime uscite in regione, restano utili anche le sei proposte culturali tra Friuli Venezia Giulia e Veneto già raccolte da Nordest24 per il weekend precedente. Il Festival è però un appuntamento autonomo, con date successive e una logistica tutta urbana: non va confuso con una rassegna di una sola sera o con il Trieste Film Festival di gennaio.

Domenica 25 ottobre: l’apertura gratuita al Museo ebraico

La prima scelta è per chi vuole iniziare dal contesto storico e culturale della rassegna senza costi di ingresso. Domenica 25 ottobre il Museo della Comunità Ebraica “Carlo e Vera Wagner”, in via del Monte 7, ospita la giornata Shalom: il sentiero ebraico in America Latina. Le proiezioni sono indicate come gratuite e il programma comincia alle 10 con i saluti istituzionali e la presentazione del direttore artistico Rodrigo Díaz.

Alle 10.30 è in programma 7.10 Sur Rojo di Uriel Sokolowicz, produzione argentina del 2025, durata 118 minuti, in versione originale spagnola con sottotitoli in italiano. Il blocco pomeridiano parte alle 15 con il corto El muñeco di Guido Segal, seguito alle 15.30 da Un Tango Para Rachel di Lea Kalisch; alle 16.30 chiude Virgínia e Adelaide di Yasmin Thayná e Jorge Furtado, in portoghese con sottotitoli italiani. Orari, titoli e durate sono nella scheda ufficiale della giornata inaugurale.

È la soluzione più lineare per chi desidera un’intera domenica di cinema o soltanto la parte mattutina. Non è necessario restare per tutte le proiezioni: le pause tra i titoli consentono di costruire una presenza più breve. È invece prudente non trattare l’ingresso gratuito come una prenotazione implicita: per richieste di informazioni e prenotazioni l’organizzazione indica l’indirizzo [email protected].

Lunedì 26 ottobre: un solo film, gratuito, al LETS

Il secondo appuntamento è pensato per chi preferisce un pomeriggio con un orario netto. Lunedì 26 ottobre alle 16 il Festival si sposta al LETS – Museo della Letteratura, in piazza Attilio Hortis 4, con Coronación di Silvio Caiozzi. Il film cileno del 2000 dura 140 minuti ed è proposto in spagnolo con sottotitoli italiani; anche in questo caso l’ingresso è gratuito.

La scelta non è solo economica: è adatta a chi cerca un titolo unico, senza dover decidere fra due sale o incastrare più proiezioni. Le due ore e venti di durata chiedono però di lasciare libera buona parte del tardo pomeriggio. La pagina del 26 ottobre è il riferimento per sede e orario; non è corretto attribuire a questo appuntamento i prezzi del Miela, perché è ospitato in una sede diversa.

La tappa al LETS rende anche più facile combinare cinema e centro città, senza trasformare il Festival in un percorso turistico obbligato. Chi arriva in treno o con gli autobus può scegliere una proiezione nel pomeriggio e pianificare il ritorno senza le uscite serali. Se invece interessa soprattutto un incontro con un autore, conviene rimandare la scelta alle giornate al Miela, dove i dialoghi con registi e registe sono inseriti al termine di film specifici.

Giovedì 29 ottobre: la conferenza gratuita sulla cooperazione audiovisiva

La terza proposta non è una proiezione, ed è proprio questa la sua utilità. Giovedì 29 ottobre alle 10 l’Aula Magna della Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori, in via Fabio Filzi 14, ospita la conferenza Italia-America Latina, quale cooperazione in ambito audiovisivo?. L’evento è aperto al pubblico, gratuito e con interpretazione simultanea.

È una scelta indicata per studenti, professionisti della cultura e dello spettacolo, o per chi vuole capire il lato produttivo e internazionale di una rassegna cinematografica anziché limitarsi alla visione. La conferenza non va presentata come un incontro generico di promozione del Festival: l’accesso gratuito, l’orario e la traduzione simultanea sono dettagli esplicitamente riportati nel programma ufficiale del 29 ottobre.

La stessa giornata consente anche di passare al Miela, ma le attività sono alternative per chi ha poco tempo. In Sala Grande alle 21.30 è previsto Se Busca di Kenya Marquez, mentre in Sala Birri alle 20.15 parte Obispo Rojo di Francesco Taboada Tabone: dura 183 minuti e al termine è annunciato l’incontro con il regista. La durata fa la differenza: non è un titolo da inserire in una serata già riempita da altri appuntamenti.

Venerdì 30 ottobre: il Miela per chi vuole vedere un film e parlare con il regista

La quarta scelta è per chi vuole il formato più classico del festival: proiezione in sala e incontro con l’autore. Venerdì 30 ottobre, al Cinema Teatro Miela, la Sala Grande propone alle 19 Delfina: Cállese, apúrese y no se luzca, del regista cileno Ricardo Carrasco Farfán. Il film dura 72 minuti, è in versione originale spagnola con sottotitoli italiani e sarà seguito dall’incontro con il regista.

È un’opzione più gestibile di una proiezione da tre ore e permette di entrare nel concorso contemporaneo avendo anche un momento di confronto annunciato. Nella stessa Sala Birri, alle 11.15, Emi di Ezequiel Enríquez Mena è seguito dall’incontro con il regista; alle 16.30 Siempre estuve aqui di Graciela De Luca è seguito da un laboratorio Medianos sulla comunicazione non violenta, con la partecipazione della regista. Il programma non indica un accesso gratuito per le sale del Miela: vanno quindi considerate proiezioni a pagamento, come riporta la scheda di venerdì 30.

Al Miela il biglietto intero costa 5 euro per una singola proiezione; il ridotto è di 3 euro. La riduzione è prevista, fra gli altri casi, per chi raggiunge le sedi con mezzi pubblici e presenta un titolo di viaggio con data e orario coerenti con lo spettacolo, oltre che per studenti delle scuole secondarie, persone con disabilità e accompagnatori nelle condizioni indicate dall’organizzazione. I biglietti si acquistano soltanto al Teatro Miela, dalle 11 alle 13 e dalle 14.30 alle 23, oltre che nei 15 minuti che precedono l’inizio degli spettacoli. Chi ha in mente un titolo preciso farebbe bene a non interpretare questa possibilità come garanzia di disponibilità: per informazioni e prenotazioni vale il contatto della segreteria del Festival.

Ultimo giorno: domenica 1° novembre tra classici e premiazione

Chi non riesce a partecipare nelle giornate feriali ha un’alternativa conclusiva domenica 1° novembre. Al Miela, Sala Grande, il programma prevede De noche vienes, Esmeralda alle 9.30, Vlasta, el recuerdo no es eterno alle 11.30 e O veneno da madrugada alle 15.45; alle 20 è fissata la cerimonia di premiazione. Sala Birri ospita invece alle 15 Las furias e alle 17 Las modelos (Ana y Sonia), entrambi di Vlasta Lah. Anche questa è una giornata a pagamento nelle sale Miela, con la stessa tariffa delle altre proiezioni.

È la scelta per chi vuole chiudere il percorso del Festival, ma non è obbligatorio seguire ogni titolo né aspettare la premiazione. Le proiezioni sono in lingue originali con sottotitoli italiani, un elemento da considerare se si viaggia con bambini piccoli o si cerca un intrattenimento più leggero. Il programma del 1° novembre permette di confrontare gli orari prima di decidere.

Come scegliere senza perdersi nel programma

La selezione non propone una classifica. Il 25 ottobre è l’opzione migliore per una domenica gratuita e tematica; il 26 per un solo film pomeridiano senza biglietto; il 29 per chi è interessato alla cooperazione audiovisiva e alle prospettive professionali; il 30 per chi cerca cinema più incontro con un autore. Il 1° novembre è l’alternativa per chi può andare soltanto nel fine settimana successivo.

Prima di uscire bastano quattro verifiche concrete: controllare la sede, perché Museo ebraico, LETS, Scuola interpreti e Miela hanno regole differenti; calcolare la durata del film, soprattutto per Coronación e Obispo Rojo; scegliere se puntare su un appuntamento gratuito o su una proiezione al Miela; conservare il biglietto del treno o dell’autobus se si vuole chiedere la tariffa ridotta. Il Miela è indicato dall’organizzazione a circa sei minuti a piedi dalla stazione ferroviaria e a cinque-dieci minuti dalle principali fermate autobus: un dettaglio utile per una serata in centro, ma non un motivo per arrivare all’ultimo momento.

Trieste ha appena ospitato anche la Corsa dei Castelli tra Miramare e piazza Unità, un evento di natura completamente diversa. Per il Festival, invece, la misura giusta è una sola: scegliere una sala e un orario, leggere la scheda ufficiale aggiornata e lasciare che siano i film, non la fretta fra appuntamenti, a guidare la serata.

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