Cinemazero porta il documentario a scuola: oltre 2.230 studenti coinvolti tra Fvg e Veneto

Coinvolte 110 classi tra Pordenone, Udine e Treviso: matinée gratuite, visioni in aula e produzione di documentari originali dagli studenti.

22 aprile 2026 20:25
Cinemazero porta il documentario a scuola: oltre 2.230 studenti coinvolti tra Fvg e Veneto -
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PORDENONE – Si avvia alla conclusione “In scena la realtà: il documentario come finestra sul mondo”, il progetto curato da Cinemazero nell’ambito del Piano nazionale Cinema e Immagini per la Scuola (CIPS), promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Partito a novembre 2025, il percorso ha attraversato Friuli Venezia Giulia e Veneto coinvolgendo oltre 2.230 studenti e studentesse di ogni ordine e grado, più di 110 classi e 25 istituti nelle province di Pordenone, Udine e Treviso, per un totale di oltre 500 ore di attività.

Un percorso tra sale, piattaforme e laboratori

L’iniziativa, realizzata con la collaborazione di CG Entertainment, Università degli Studi di Udine, Soroptimist, Voce Donna e Pordenone Docs Fest, ha messo al centro non solo la visione dei film ma anche gli strumenti per leggere la realtà attraverso il linguaggio audiovisivo.

Le scuole hanno partecipato a 19 matinée gratuite nelle sale di Pordenone, Maniago, Sacile e Oderzo, comprese le proiezioni inserite nel programma del Pordenone Docs Fest 2026. Alle visioni in sala si sono affiancate quelle in classe tramite la piattaforma CG Education, attiva dal 24 novembre 2025.

Accanto alla fruizione, ogni classe ha affrontato un laboratorio guidato da professionisti dell’audiovisivo con l’obiettivo di realizzare un documentario originale. Il risultato è un patrimonio di oltre 110 opere che affrontano temi molto diversi tra loro: inclusione e diversità, pari opportunità, contrasto al bullismo, ambiente, memoria storica, mondo del lavoro.

La scoperta della sala e del documentario “oltre il naturalistico”

Dalle testimonianze raccolte tra gli studenti emerge un dato condiviso: il cinema in sala cambia la qualità dell’esperienza. “Crea un’altra atmosfera”, “ti concentri di più”, “audio più immersivo e immagini migliori”, sono alcune delle osservazioni ricorrenti.

Per molti, abituati allo streaming, la scoperta è stata doppia: da un lato la sala come luogo di visione “senza distrazioni”, dall’altro il documentario come linguaggio capace di raccontare l’attualità e non soltanto la natura. “Non avevo mai pensato che il documentario potesse essere anche questo”, ha raccontato una studentessa alla sua prima esperienza a Cinemazero. Un altro studente ha sottolineato il valore della visione collettiva: “La gente non parla sopra al film e non hai il telefono a distrarti”.

Il confronto internazionale su media literacy e politiche culturali

Nel frattempo, il progetto ha avuto anche un momento di approfondimento rivolto al settore. Il 26 marzo, durante il Pordenone Docs Fest, la Mediateca di Cinemazero ha ospitato l’incontro “Formare lo sguardo, costruire il futuro. Cinema del reale tra scuola e politiche culturali”, con ospiti internazionali e istituzionali: tra gli altri Bruno Zambardino (DG Cinema e Audiovisivo, MiC), Gudrun Sommer (European Children’s Film Association), Mona Klöckner (DOK.fest München), Veerle Snijders (EYE Filmmuseum Amsterdam). Al centro, il ruolo del documentario nella formazione delle nuove generazioni e la necessità di rendere la media literacy una competenza chiave della cittadinanza contemporanea. Nel dibattito è emersa anche l’urgenza di creare reti transnazionali stabili tra istituzioni, festival, archivi e scuola per superare limiti strutturali legati a diritti e modelli di distribuzione delle opere.

L’evento finale: il 25 maggio proiezioni aperte alla città

La chiusura del progetto sarà pubblica: appuntamento il 25 maggio all’Auditorium Concordia di Pordenone, dove verranno proiettati i cortometraggi realizzati dalle classi. Le proiezioni saranno articolate in tre fasce orarie per ordine scolastico: alle 16.00 i lavori delle primarie, dalle 18.30 quelli delle secondarie di primo grado, dalle 21.00 i corti delle secondarie di secondo grado.

Un momento pensato come festa finale non solo per le scuole, ma per l’intera città: per mostrare, con i film realizzati dagli studenti, che il cinema può essere un’esperienza collettiva e un modo concreto di osservare e raccontare il mondo.

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