Città del Vino, avviato l’iter per San Vito al Tagliamento
San Vito al Tagliamento, 10 febbraio 2021 – Con il via libera sancito dalla Giunta comunale, San Vito al Tagliamento si candida a entrare a far parte della rete delle Città del Vino FVG, associazione...
San Vito al Tagliamento, 10 febbraio 2021 – Con il via libera sancito dalla Giunta comunale, San Vito al Tagliamento si candida a entrare a far parte della rete delle Città del Vino FVG, associazione nazionale attiva dal 1987. Un’operazione - di carattere culturale, oltre che di marketing - per rendere sempre più forte il rapporto tra vino e territorio, tra vite, vigna e terreno.
L’obiettivo dell’Associazione è quello di aiutare i Comuni (con il diretto coinvolgimento di Ci.Vin srl, sua società di servizi) a sviluppare intorno al vino, ai prodotti locali enogastronomici, tutte quelle attività e quei progetti che permettono una migliore qualità della vita, uno sviluppo sostenibile, più opportunità di lavoro. Un esempio concreto è l’impegno per lo sviluppo del turismo del vino, che coniuga qualità dei paesaggi e ambienti ben conservati, qualità del vino e dei prodotti tipici, qualità dell’offerta diffusa nel territorio ad opera di cantine e degli operatori del settore. E proprio il turismo rurale nelle Città del Vino è in crescita costante.
“L’avvio dell’iter per San Vito al Tagliamento è la logica conseguenza di una serie di fattori che rendono naturale tale adesione per il nostro territorio - afferma il Sindaco Antonio Di Bisceglie -. Innanzitutto perché San Vito al Tagliamento risulta essere il Comune del Friuli occidentale con la superficie maggiore destinata a vigneto ovvero 1.123,7 ettari di viti per produrre vino”. Dunque c’è una elevata tradizione dedicata al settore vitivinicolo che si traduce anche nella presenza di realtà produttive legate a questo settore. “C’è poi da considerare che Palazzo Altan, nella omonima via, da gennaio 2020 - ricorda il Sindaco - ospita ufficialmente la sede istituzionale dei Consorzi Doc Friuli Venezia Giulia, Doc Friuli Grave, Doc delle Venezie e degli organismi di certificazione Valoritalia e Triveneta Certificazioni e Ceviq (Certificazione Vini e Prodotti Italiani di Qualità)”.
Non ultimo, a due passi da quelle sale, allestito in una delle barchesse di Palazzo Altan, trova sede il Museo della Vita Contadina “Diogene Penzi” - oggi gestito da ERPAC - nato dal desiderio di salvaguardare le testimonianze della realtà rurale del passato, in particolare della zona del Friuli occidentale, recuperandole e tramandandone la memoria. Nel Museo, intitolato all’etnografo e studioso di storia locale che ha fondato e diretto il museo stesso, inaugurato nel 1997, trova spazio una specifica e ampia sezione dedicata alla vitivinicultura.
L’iter di adesione all’Associazione prevede, dopo il via libera di richiesta da parte della Giunta comunale di San Vito, l’invio della domanda alla rete nazionale e regionale delle Città del Vino che dà quindi l’avvio al percorso di conoscenza. Una volta finalizzato tale passaggio, l’ufficialità avverrà con la consegna della bandiera da parte del coordinatore regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini. Nella nostra regione le Città del Vino sono cresciute fino a raggiungere quota 25 (sono, in ordine alfabetico, Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Nimis, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese e Torreano). San Vito al Tagliamento si candida a essere la ventiseiesima.
Aderire a tale rete comporterà non solo l’installazione dell’apposita cartellonistica e l’inserimento del circuito e delle mappe dedicate, ma la possibilità di aderire a eventi di primo piano nel turismo di settore (in crescita costante a livello mondiale ma in particolare nel Belpaese, covid permettendo) e la partecipazione a tante progettualità. Tra quelli più interessanti, è fresco di attivazione il progetto Erasmus dedicato alla reciproca conoscenza dei vari territori vinicoli d'Europa, che l’associazione nazionale Città del Vino sta coordinando a livello italiano come capofila e che sta vedendo le prime adesioni da parte delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia.
Nel dettaglio, “Wine_Me: Transnational Approach towards Food and Wine Tourism” è un’azione del progetto Erasmus + 2021-2027 dell’Unione europea che prevede, quando l’emergenza coronavirus lo permetterà, di assegnare delle borse di studio che daranno ai giovani studenti italiani beneficiari l’opportunità di formarsi e ampliare le proprie competenze professionali all’estero per un periodo massimo di 4 mesi in zone vinicole europee. Si prevede di ospitare in regione studenti stranieri provenienti da scuole e università agrarie, alberghiere e di indirizzo turistico del continente per conoscere le particolarità delle zone Doc del Friuli Venezia Giulia.
Si tratta pertanto di uno tra i progetti a cui anche San Vito al Tagliamento, una volta perfezionato l’ingresso nell’Associazione, potrà aderire così da dare nuovo slancio al settore turistico locale e tutto ciò nell’ambito di “San Vito cittadina d’arte, di musica e di cultura”.