CiviBank chiude il semestre con 15,8 milioni di utile: impieghi a 3,07 miliardi
Approvati i risultati al 30 giugno 2026: crescono impieghi, commissioni e risparmio gestito, costi operativi in calo.
CIVIDALE DEL FRIULI - CiviBank ha chiuso il primo semestre 2026 con un utile netto di 15,8 milioni di euro, in aumento del 16,7% rispetto ai 13,6 milioni registrati nello stesso periodo del 2025. Il dato approvato dal Consiglio di amministrazione della Banca di Cividale segnala anche una crescita degli impieghi lordi verso la clientela, saliti a 3,07 miliardi di euro dai 2,95 di fine 2025.
Per il territorio il dato più rilevante riguarda proprio i crediti alla clientela, che aumentano del 3,8% e fotografano una maggiore attività di finanziamento verso famiglie e imprese nelle aree in cui la banca opera. Sostanzialmente stabile invece la raccolta diretta da clientela, che al netto delle operazioni pronti contro termine passa da 3,16 a 3,13 miliardi di euro, con una flessione dello 0,9%.
I numeri del semestre
Sul fronte del risparmio gestito, la banca registra flussi netti positivi di nuovi investimenti per 118 milioni di euro. Lo stock complessivo del risparmio gestito arriva così a 1,251 miliardi, in aumento del 10,5% anche grazie all'andamento dei mercati finanziari.
Nel conto economico, il margine di interesse si attesta a 38,1 milioni di euro, in lieve calo rispetto ai 38,6 milioni del primo semestre 2025, con una contrazione dell'1,2%. In crescita invece le commissioni nette, che passano da 18,2 a 21 milioni di euro, con un aumento del 15,4%.
Torna positivo anche il risultato netto dell'attività finanziaria, pari a 0,3 milioni di euro, mentre nello stesso periodo dell'anno scorso era negativo per 0,9 milioni. Il margine di intermediazione sale così a 59,3 milioni, rispetto ai 55,9 milioni del 30 giugno 2025.
Costi in riduzione e qualità del credito
Uno degli elementi che hanno sostenuto il risultato semestrale è il calo dei costi operativi, scesi a 35,5 milioni di euro dai 38,8 milioni dello stesso periodo del 2025, con una riduzione dell'8,4%. Nel dettaglio, le spese per il personale si attestano a 20 milioni di euro, mentre le altre spese amministrative sono pari a 18,5 milioni, in leggero calo rispetto all'anno precedente. Le rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali ammontano a 3,4 milioni.
Il costo del rischio di credito resta positivo, con una ripresa di valore netta di 1,8 milioni di euro, contro i 3,2 milioni dello stesso periodo del 2025. La banca segnala inoltre indicatori della qualità del credito su livelli definiti di eccellenza: il rapporto dei crediti deteriorati si assesta al 4,9% lordo e al 2,8% netto, con coperture sul credito deteriorato pari al 44,7%.
I dati di confronto con il 2025
Nel riepilogo patrimoniale al 30 giugno 2026, la raccolta diretta è pari a 3,13 miliardi di euro contro i 3,16 miliardi del 31 dicembre 2025; la raccolta gestita sale a 1,25 miliardi da 1,13; gli impieghi lordi crescono a 3,07 miliardi da 2,95.
Sul versante economico, il margine da interessi passa da 38,6 a 38,1 milioni di euro, il margine da servizi da 18,2 a 21 milioni, il margine finanziario da -0,9 a 0,3 milioni e il margine di intermediazione da 55,9 a 59,3 milioni. Le spese del personale aumentano da 19 a 20 milioni di euro, mentre le spese amministrative scendono da 18,8 a 18,5 milioni.
Secondo quanto riferito dalla banca, l'utile ante imposte cresce ancora più dell'utile netto, con un incremento del 24,4%, mentre il carico fiscale aumenta in misura più che proporzionale per effetto delle misure introdotte per il sistema bancario con la legge di bilancio 2026.
L'amministratore delegato ha indicato questi risultati come la base con cui affrontare la seconda parte dell'anno e gli obiettivi di fine esercizio. Il consiglio di amministrazione della Banca di Cividale, presieduto da Alberta Gervasio, ha approvato i risultati nella seduta del 4 agosto 2026.