Classi bilingui italiano-tedesco al via da settembre in tre istituti della Carnia

Il via libera del Cspi apre alla sperimentazione negli istituti di Comeglians, Ampezzo e Paluzza, dalle scuole dell’infanzia alle medie

23 maggio 2026 16:18
Classi bilingui italiano-tedesco al via da settembre in tre istituti della Carnia -
Condividi

TRIESTE - Da settembre partirà la sperimentazione delle classi bilingui italiano-tedesco a Paluzza, Sappada e Sauris/Zahre. Il progetto coinvolgerà gli istituti comprensivi “Michele Gortani” di Comeglians, “Val Tagliamento” di Ampezzo e “Jacopo Linussio-Angelo Matiz” di Paluzza, dopo il parere favorevole espresso dal Consiglio superiore della pubblica istruzione, passaggio che chiude l’iter preliminare e consente l’avvio delle scuole bilingui italiano-tedesco in Friuli Venezia Giulia.

L’annuncio è stato dato dall’assessore regionale all’Istruzione Alessia Rosolen, che ha indicato in otto anni la durata della sperimentazione. Il percorso inizierà dalle scuole dell’infanzia e primaria e sarà poi esteso progressivamente anche alla secondaria di primo grado.

Secondo quanto spiegato dall’assessore, si tratta di un risultato mai raggiunto prima in regione sul fronte della tutela della minoranza germanofona presente in Friuli Venezia Giulia. Rosolen ha collegato l’avvio del progetto anche alle richieste arrivate dal territorio e all’attuazione dello Statuto speciale della Regione, richiamando il tema della tutela delle lingue minoritarie.

Il parere del Cspi e la formazione dei docenti

Nel commentare il via libera, Rosolen ha riferito che il Cspi ha apprezzato l’azione promossa dalla Regione per tutelare e rafforzare la lingua minoritaria germanofona. Lo stesso organismo, ha aggiunto, ha sottolineato l’importanza di arrivare a regime con un organico dedicato all’insegnamento del tedesco.

Per costruire questo percorso, la Regione ha avviato un tavolo di lavoro con le Università di Udine e Trieste. L’obiettivo indicato è formare futuri docenti con competenze specifiche per l’insegnamento del tedesco, in particolare nella scuola dell’infanzia e nella primaria, così da rendere possibile nel tempo un assetto stabile del progetto.

Collaborazioni per l’avvio dal prossimo anno scolastico

Per garantire la partenza già dal prossimo anno scolastico, la Regione ha inoltre attivato collaborazioni con la Sovrintendenza tedesca di Bolzano e con la Bildungsdirektion della Stiria, in Austria. In questo modo, ha spiegato l’assessore, sarà possibile disporre di esperti madrelingua, neolaureati o laureandi, che affiancheranno i docenti di classe.

Il loro compito sarà quello di supportare l’uso veicolare del tedesco integrato nelle materie di studio, nell’ambito della sperimentazione prevista nei tre istituti comprensivi interessati.

Un ulteriore passaggio è già in programma nelle prossime settimane: è previsto infatti un incontro con la Pädagogische Hochschule di Klagenfurt, che, secondo quanto riferito da Rosolen, ha manifestato grande interesse verso il progetto.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail