Claut, giornata di riforestazione con Vaia e Giro d’Italia: appuntamento il 24 aprile
Venerdì 24 aprile alle 10.30 si piantano nuovi alberi nelle aree colpite dalla tempesta Vaia del 2018: coinvolti scuole e famiglie.
CLAUT — Una mattinata dedicata alla rinascita del bosco e alla partecipazione della comunità. Venerdì 24 aprile, con inizio alle 10.30 in località Lesis, il Comune ospiterà una giornata di riforestazione promossa da Vaia nell’ambito delle iniziative collegate al Giro d’Italia 2026, di cui l’azienda è Sustainability Partner.
Un nuovo intervento nelle zone segnate dalla tempesta Vaia
L’appuntamento clautano prevede la messa a dimora di nuovi alberi in un’area della Valcellina duramente colpita dalla tempesta Vaia del 2018. L’intervento rientra nel progetto “Vaia x Giro d’Italia – Piantumazioni 2026”, un percorso articolato in tre date tra Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Per Claut, spiegano gli organizzatori, si tratta di un ulteriore passo in una collaborazione che negli anni ha puntato sulla cura del bosco e sulla rigenerazione ambientale.
Un progetto da 3 mila alberi
Secondo quanto indicato da Vaia, l’iniziativa complessiva legata al Giro d’Italia mira a portare alla piantumazione di 3 mila nuovi alberi. L’obiettivo è trasformare l’attenzione per la sostenibilità in azioni misurabili e radicate nei territori, coinvolgendo direttamente chi li vive.
Iniziativa aperta a studenti, famiglie e cittadini
La giornata di Lesis è rivolta in modo particolare a studenti, insegnanti e famiglie, ma la partecipazione è aperta a tutti. L’esperienza è pensata come un momento di sensibilizzazione sui temi del rispetto dell’ambiente, della responsabilità e della tutela del paesaggio, con un’attenzione speciale ai più giovani: un gesto semplice, ma capace di rafforzare il legame con la natura e con il territorio.
Ritrovo a Lesis e breve camminata fino all’area di piantumazione
Il punto di incontro è fissato nell’area parcheggio di Lesis. Da lì i partecipanti raggiungeranno la zona degli interventi con una camminata di circa 10 minuti, indicata come facile, per favorire un’adesione ampia. La cornice è quella delle Dolomiti Friulane, contesto naturale di grande valore che fa da sfondo a un’azione concreta di ricostruzione e futuro.
La data del 24 aprile conferma così Claut come tappa di un progetto che unisce ambiente, educazione e territorio, con l’obiettivo di restituire continuità e vita alle aree boschive colpite dagli eventi estremi.
Leggi anche:
Riccardi a Gorizia: «sanità da riorganizzare, ospedali non si chiudono ma si adeguano»