Clauzetto, pronta la variante sulla Val Cosa per superare la frana

In municipio presentate progettazione e tempi dell’intervento sulla Pn 22: gara per i lavori prevista all’inizio del 2027

26 maggio 2026 02:20
Clauzetto, pronta la variante sulla Val Cosa per superare la frana -
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CLAUZETTO - Una nuova viabilità per aggirare la frana lungo la strada della Val Cosa e dare una soluzione stabile ai disagi che da anni interessano Clauzetto. È il progetto presentato in municipio dall’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, nel corso dell’incontro pubblico dedicato alle fasi di progettazione e attuazione dell’intervento di mitigazione del rischio idrogeologico sulla strada regionale Pn 22.

Secondo quanto illustrato, l’opera punta a superare in modo definitivo le criticità causate dal movimento franoso, che negli anni ha avuto ricadute sui residenti, sulle attività economiche e più in generale sui collegamenti del territorio. Amirante ha spiegato che la nuova viabilità, pensata per bypassare il tratto interessato dalla frana, dovrà garantire maggiore sicurezza e continuità nei collegamenti.

All’incontro erano presenti anche i vertici e i tecnici dell’Edr Pordenone, oltre al sindaco di Clauzetto Giuliano Cescutti. Nel frattempo il fronte franoso continua a essere tenuto sotto controllo attraverso il monitoraggio continuo e con il piano di viabilità alternativa già predisposto.

Il progetto e le risorse stanziate

L’intervento era stato commissionato dalla Regione già nel 2025, con uno stanziamento complessivo di 5,3 milioni di euro. Nello scorso autunno è stato inoltre approvato il Documento di fattibilità delle alternative progettuali, che ha individuato nella cosiddetta “variante corta” la soluzione ritenuta più efficace per rapporto tra costi, benefici per la collettività, sicurezza e sostenibilità ambientale.

L’assessore ha sottolineato che la scelta è ricaduta su un intervento ritenuto capace di coniugare efficacia, sostenibilità e rapidità di realizzazione, con l’obiettivo di ripristinare un collegamento sicuro e stabile dopo anni segnati da emergenze e interruzioni.

Le tappe previste

Nel febbraio scorso è stato aggiudicato l’appalto per la progettazione al Raggruppamento temporaneo di imprese. L’avvio della progettazione è partito il 9 marzo 2026. Il cronoprogramma prevede 100 giorni per la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica e altri 45 giorni per arrivare al progetto esecutivo.

Entro la fine dell’anno, una volta acquisiti i pareri e i nulla osta necessari, in particolare sotto il profilo ambientale e paesaggistico, potrà essere approvato il progetto esecutivo. Il passaggio successivo indicato dalla Regione è il bando di gara per la realizzazione dell’opera, previsto all’inizio del 2027.

La metodologia Bim

Per l’intervento sarà adottata anche la metodologia Bim, Building Information modeling, sia nella fase di progettazione sia in quella esecutiva. Si tratta di un sistema digitale che consente di monitorare e controllare tempi, costi e sviluppo dell’opera lungo l’intero ciclo di vita del progetto, con l’obiettivo di migliorare il coordinamento tra i soggetti coinvolti e ridurre il rischio di errori progettuali ed esecutivi.

Il precedente del 2023

Nel corso dell’incontro è stato ricordato anche il quadro di fragilità dell’area di Clauzetto, storicamente esposta a fenomeni franosi. L’episodio più grave degli ultimi anni risale al novembre 2023, quando il distacco di circa 10mila metri cubi di materiale dal colle Cuel Zuàrt aveva isolato il paese e provocato la chiusura della strada per diversi mesi.

Proprio quell’evento, ha osservato Amirante, ha reso ancora più evidente la necessità di intervenire con una soluzione definitiva e non più emergenziale.

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