CMC Ravenna contesta a CONPAT crediti non pagati per oltre 3 milioni di euro

La società indica mancati pagamenti su commesse pubbliche, tra cui il 9° Tronco di Udine e il liceo Russell di Cles.

02 ottobre 2026 19:10
CMC Ravenna contesta a CONPAT crediti non pagati per oltre 3 milioni di euro -
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In relazione all’articolo pubblicato da questa testata sulle contestazioni mosse da CMC Ravenna S.p.A. al Consorzio CONPAT S.c.a r.l., il Consorzio precisa quanto segue. CMC Ravenna S.p.A. è subentrata, in forza dell’affitto di ramo d’azienda stipulato con Manelli Impresa S.p.A. il 1 dicembre 2025, nell’esecuzione di tredici appalti aggiudicati a CONPAT, entrando nel Consorzio e assumendo precisi impegni esecutivi, che non ha rispettato. Per questa ragione più stazioni appaltanti hanno avviato procedimenti di risoluzione contrattuale e, in altri cantieri, CONPAT ha dovuto affiancare e sostituire CMC con altra consorziata per garantire la prosecuzione dei lavori. CMC non può vantare crediti in cantieri nei quali non ha concretamente operato, come quelli di Autostrade per l’Italia (9° Tronco di Udine), ANAS (Potenza-Melfi) e Provincia Autonoma di Trento (Liceo «Russell» di Cles). Né i presunti mancati pagamenti possono spiegare i rallentamenti e le criticità denunciati, che interessano anche appalti e cantieri ai quali CONPAT è del tutto estraneo. Il Consorzio, infine, ha appreso della contestazione soltanto dalla stampa, non avendo ricevuto da CMC alcuna comunicazione formale; riceve invece da mesi richieste di pagamento da parte di fornitori di CMC e richieste della stessa CMC di pagare direttamente i propri creditori. CONPAT tutelerà in ogni sede la propria reputazione e i propri diritti. Consorzio CONPAT S.c.a r.l. – Il legale rappresentante Sig. Antonio Vorro”.

RAVENNA - CMC Ravenna ha formalmente contestato al Consorzio CONPAT S.c.a.r.l. presunti inadempimenti contrattuali per oltre 3 milioni di euro, indicando come oggetto del contenzioso il mancato saldo di fatture e il mancato riversamento di quote IVA relative a lavori eseguiti su diverse commesse pubbliche, tra cui anche interventi che toccano il Nordest.

Secondo quanto riferito dalla società, i crediti riguardano lavori già eseguiti e, in più casi, collegati a stati di avanzamento e certificati di pagamento già emessi o autorizzati. CMC sostiene inoltre che, per una parte delle somme, le stazioni appaltanti avrebbero già corrisposto gli importi a CONPAT senza che questi siano poi stati riversati all’impresa esecutrice. Una contestazione analoga riguarda le quote IVA, per le quali il consorzio avrebbe in alcune ipotesi già ottenuto il rimborso.

Le commesse coinvolte

Tra gli interventi citati da CMC Ravenna figurano le commesse affidate da Autostrade per l’Italia S.p.A. per lavori di manutenzione lungo il 9° Tronco di Udine, quelle affidate da ANAS S.p.A. per la messa in sicurezza della Potenza-Melfi e per la variante alla S.S. 1 Aurelia (3 lotto) nell’ambito dell’Hub di La Spezia.

Nell’elenco indicato dalla società compare anche un’opera in Trentino: la realizzazione della nuova sede succursale del Liceo "Russell" di Cles, affidata dalla Provincia Autonoma di Trento. A queste si aggiungono i rapporti relativi all’intervento di rigenerazione urbana della periferia est del Comune di Mantova, indicato come Mantova HUB, e alla pista ciclopedonale del Comune di Imperia.

La posizione della società

CMC Ravenna afferma di respingere ogni tentativo di attribuirle rallentamenti o criticità esecutive nei cantieri coinvolti, sostenendo che tali problemi sarebbero da ricondurre esclusivamente alla mancata disponibilità delle risorse dovute.

In una presa di posizione diffusa oggi, 2 ottobre 2026, la società definisce non accettabile il trattenimento di somme maturate a fronte di attività regolarmente eseguite e contesta anche il fatto che le difficoltà operative derivanti dal mancato pagamento vengano richiamate per revocare commesse affidate a CMC. Secondo l’azienda, questa situazione finirebbe per trasferire le conseguenze del contenzioso su cantieri, lavoratori, subappaltatori e fornitori.

I rapporti con le stazioni appaltanti

La società precisa che l’iniziativa è rivolta esclusivamente nei confronti di CONPAT e che non incide sui rapporti di collaborazione con le stazioni appaltanti. CMC Ravenna aggiunge che continuerà a operare con gli enti committenti per contenere ogni possibile impatto sui cantieri e garantire, per quanto possibile, la continuità dei lavori.

Tra le opere richiamate nella contestazione compaiono quindi sia il cantiere del 9° Tronco di Udine sia la nuova succursale del liceo Russell di Cles, oltre agli interventi su Potenza-Melfi, Hub di La Spezia, Mantova HUB e la pista ciclopedonale del Comune di Imperia.

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