Cna incontra Bitonci: sette richieste per le piccole imprese venete

Sul tavolo programmazione dei bandi, fondi di rotazione, caro bollette, passaggio generazionale, giovani e formazione.

15 maggio 2026 21:09
Cna incontra Bitonci: sette richieste per le piccole imprese venete -
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PADOVA – Credito, fondi di rotazione, energia, passaggio generazionale, giovani, semplificazione burocratica e formazione legata al percorso di Maestro artigiano. Sono i temi al centro del documento in sette punti che Cna Padova e Rovigo ha consegnato all’assessore regionale allo Sviluppo economico del Veneto, Massimo Bitonci, nel corso dell’incontro che si è svolto questa mattina, 15 maggio 2026, nella sede dell’associazione in via della Croce Rossa 56 a Padova.

Al tavolo, con la presidenza dell’associazione, sono state portate le priorità delle micro, piccole e medie imprese del territorio. L’obiettivo indicato da Cna è tradurre bisogni concreti in strumenti regionali più leggibili, accessibili e programmabili, in un quadro che riguarda direttamente la competitività del sistema produttivo veneto.

Programmare credito, contributi e investimenti

Uno dei punti centrali riguarda la programmazione regionale degli strumenti per credito, contributi e investimenti. Secondo Cna Padova e Rovigo, negli ultimi anni molte aziende si sono mosse in un contesto segnato da bandi a finestra, tempi ravvicinati e difficoltà nel prevedere l’uscita delle misure.

Da qui la richiesta alla Regione del Veneto di definire un quadro più chiaro, con una programmazione degli strumenti regionali per credito, contributi e investimenti, la possibilità di calendari indicativi delle principali misure anche per filoni tematici e opportunità più prevedibili, evitando che le imprese debbano inseguire bandi con scadenze troppo strette.

Fondi di rotazione, giovani e imprenditoria femminile

Sul fronte dei fondi di rotazione e degli strumenti di sostegno finanziario, l’associazione chiede di superare la sola logica dei bandi a finestra. Strumenti considerati importanti, ma non sempre in grado di intercettare i tempi delle aziende, spesso alle prese con necessità puntuali e problemi contingenti che non coincidono con il calendario delle misure pubbliche.

Per questo Cna ritiene strategico valutare il ritorno a strumenti sempre aperti, con attenzione particolare all’imprenditoria femminile e giovanile, indicate come due aree decisive per il futuro del tessuto produttivo veneto.

Energia e impianti, la richiesta di misure semplici

Tra i temi posti all’assessore c’è anche quello dell’energia e degli strumenti per ridurre l’impatto del caro bollette su imprese e famiglie. Cna Padova e Rovigo chiede alla Regione di intervenire attraverso le politiche di sviluppo economico e di sostegno agli investimenti, in modo da rendere più accessibili e programmabili gli interventi di installazione e manutenzione degli impianti.

L’associazione chiede inoltre di valorizzare il ruolo delle imprese installatrici e manutentrici del territorio come presidio tecnico qualificato nella transizione energetica. Tra le proposte figurano strumenti regionali semplici e accessibili per famiglie, condomini e piccole imprese che intendono intervenire sugli impianti esistenti, oltre a campagne informative e percorsi di qualificazione professionale per rendere più chiari obblighi, opportunità e benefici legati alla corretta manutenzione.

Passaggio generazionale e Maestro artigiano

Nel confronto è entrato anche il tema del passaggio generazionale. Cna ricorda che circa un terzo delle imprese del territorio è gestita da un over 60 e ha espresso apprezzamento per la proposta di finanziare un Fondo denominato “Staffetta”, pensato per facilitare il ricambio generazionale nelle imprese artigiane.

Spazio anche alle politiche di valorizzazione e riconoscimento del percorso di Maestro artigiano, con il supporto alla formazione per i nuovi addetti, e al tema dei giovani, del lavoro e dell’attrattività delle piccole imprese, anche attraverso incentivi all’autoimprenditorialità artigiana.

Nel documento rientra infine la richiesta di intervenire sulla semplificazione amministrativa, con l’attivazione di un tavolo sulla burocrazia finalizzato a produrre soluzioni di semplificazione considerate necessarie dalle imprese.

Montagnin: “Alle imprese manca la possibilità di programmare”

“Siamo orgogliosi di poter contribuire al confronto con la Regione del Veneto portando il punto di vista delle micro, piccole e medie imprese, dell’artigianato e del lavoro autonomo che operano nei territori di Padova e Rovigo”, dichiara Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo.

“A noi non manca la voglia di investire, non manca la capacità artigiana, non manca il coraggio imprenditoriale. Quello che spesso manca è la possibilità di programmare. Il rapporto con l’Assessorato regionale allo Sviluppo economico rappresenta un passaggio importante per condividere priorità, bisogni e proposte operative su temi che incidono direttamente sulla competitività del sistema produttivo veneto”.

Montagnin indica poi alcune richieste precise: “In particolare gli artigiani chiedono una programmazione più prevedibile degli strumenti regionali; il rafforzamento di fondi di rotazione sempre accessibili; misure concrete e semplici per sostenere efficientamento energetico e manutenzione degli impianti; un canale diretto di confronto con le associazioni territoriali per monitorare bisogni e risultati. Tutto ciò con l’obiettivo di costruire un confronto concreto e continuativo, capace di trasformare le esigenze delle imprese in strumenti regionali leggibili, accessibili e programmabili”.

Bitonci: “Strumenti per uno sviluppo di lungo termine”

All’incontro è intervenuto anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci, che ha sottolineato il ruolo del confronto con le categorie economiche. “Sono felice di aver partecipato ad un incontro come questo”, dichiara. “Il dialogo con le associazioni di categoria e con le imprese è fondamentale non solo per avere il polso della situazione del territorio ma anche per avere spunti e feedback sul lavoro fatto e su quello che è ancora da fare”.

Bitonci ha richiamato le iniziative in corso sul fronte energetico: “Nel frattempo stiamo lavorando sul tema delle energie rinnovabili, puntando a crescere nell’installato, garantendo, nelle aree a zero consumo di suolo, come quelle a fianco delle infrastrutture viarie, nelle cave e così via, procedimenti molto semplificati per l’approvazione”.

L’assessore ha poi fatto riferimento alle concessioni dell’idroelettrico: “In vista del 2029, quando andranno a gara le concessioni dell’idroelettrico, stiamo già lavorando allo sviluppo di una società in house di gestione degli impianti veneti per assicurare prezzi calmierati alle imprese e alle famiglie del territorio”.

Sul fronte degli investimenti e degli strumenti finanziari, Bitonci ha aggiunto: “Per l’attrazione degli investimenti a breve pubblicheremo la prima lista delle imprese che hanno fatto uso dei fondi, 44 milioni di euro, previsti dalla Legge regionale. Sul piano dei fondi di rotazione abbiamo approvato da pochissimo un nuovo bando, il secondo in due anni, per l’imprenditoria femminile. Abbiamo attivato anche un nuovo bando per le startup innovative di 3 milioni. Stiamo lavorando al Fondo Liquidità per le imprese che vivono un periodo di difficoltà, e molto altro ancora”.

“La nostra attenzione allo sviluppo del territorio è massima e stiamo prendendo in mano tutti gli strumenti che la Regione ha disposizione per incrementarne l’efficienza”, conclude l’assessore.

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