CNA Treviso chiede misure su energia, fisco e ricambio generazionale

Tra le proposte per la Legge di Bilancio un fondo da un miliardo l’anno per l’autoproduzione energetica delle PMI.

28 ottobre 2026 10:42
CNA Treviso chiede misure su energia, fisco e ricambio generazionale -
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Treviso, 28 ottobre 2026

Legge di bilancio, le richieste di CNA Treviso: «Energia, fisco e passaggio generazionale»

Un fondo da un miliardo per finanziare l’autoproduzione di energia da parte della PMI e sostegno economico per il ricambio generazionale. Il presidente provinciale CNA Treviso, Gianpaolo Stocco: “Chiediamo semplificazioni reali ed applicabili, e un alleggerimento della pressione fiscale”.

Le priorità di CNA Treviso

Ridurre il costo dell’energia, agevolare il passaggio generazionale, garantire stabilità agli incentivi per l’edilizia e alleggerire la pressione fiscale. Sono alcune delle priorità che CNA Treviso, sulla linea di quanto richiesto dall’associazione di categoria a livello nazionale, indica in vista dell’esame della Legge di Bilancio da parte del Consiglio dei ministri, chiedendo interventi concreti per sostenere le micro e piccole imprese, favorire gli investimenti e salvaguardare il tessuto produttivo locale.

Energia e comunità energetiche

Tra le proposte principali della Confederazione figura un Fondo per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, con una dotazione di un miliardo di euro all’anno nel 2027 e nel 2028, destinato alle micro e piccole imprese. CNA chiede inoltre di finanziare nuovamente gli incentivi per le Comunità Energetiche e di intervenire sugli oneri di sistema, che incidono pesantemente sui costi sostenuti dalle aziende.

CNA Treviso chiede misure su energia, fisco e ricambio generazionale
CNA Treviso chiede misure su energia, fisco e ricambio generazionale

Passaggio generazionale e Fondo Staffetta

Grande attenzione anche al ricambio generazionale. In Italia quasi 315.000 titolari di imprese individuali hanno almeno 70 anni, in provincia di Treviso sono oltre 5.5000. Rimane limitato il numero dei giovani che scelgono di subentrare in attività già avviate. Per evitare la chiusura di imprese sane e la dispersione di competenze, CNA propone agevolazioni fiscali, garanzie e finanziamenti per chi intende rilevare un’azienda. A livello regionale, la proposta di CNA Veneto di istituire il “Fondo Staffetta” è stata accolta, rimane da implementare con le risorse necessarie e con adeguati strumenti applicativi.

Fisco, edilizia e lavoro

Sul fronte fiscale, l’associazione sollecita reali misure di semplificazione, con riduzione degli adempimenti, e interventi per ridurre il peso delle imposte. Per l’edilizia chiede incentivi stabili e una programmazione pluriennale, mentre per il lavoro propone la proroga delle agevolazioni sui rinnovi contrattuali, il sostegno alle nuove assunzioni e il rilancio dell’apprendistato, con particolare attenzione ai giovani e alla sicurezza.

Le parole di Gianpaolo Stocco

«Le piccole imprese hanno bisogno di certezze e di condizioni che permettano loro di guardare al futuro con fiducia. Il costo dell’energia, la pressione fiscale e le difficoltà nel reperire risorse per investire sono problemi concreti che incidono ogni giorno sulla gestione delle attività. Allo stesso tempo, dobbiamo favorire il passaggio generazionale, perché quando un’impresa chiude si rischia di perdere non soltanto posti di lavoro, ma anche competenze e professionalità costruite nel tempo. Chiediamo quindi una manovra che concentri le risorse su misure efficaci, semplifichi la vita degli imprenditori e sostenga chi crea occupazione e valore per il territorio. Le micro e piccole imprese sono una componente fondamentale della nostra economia e devono poter contare su strumenti stabili per continuare a investire, innovare e crescere» dichiara Gianpaolo Stocco, presidente provinciale CNA Treviso.

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