Codroipo saluta i Lancieri di Novara: in partenza per la missione di pace in Kosovo | FOTO

Cerimonia a Codroipo per la partenza dei Lancieri di Novara diretti in Kosovo sotto l’egida delle Nazioni Unite.

12 gennaio 2026 10:34
Codroipo saluta i Lancieri di Novara: in partenza per la missione di pace in Kosovo | FOTO -
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CODROIPO. Piazza Garibaldi gremita di cittadini e studenti, le bandiere tricolori al vento e le note dell’Inno di Mameli a fare da cornice: si è aperta così, questa mattina, la cerimonia di commiato del Reggimento Lancieri di Novara, in partenza per una missione di pace in Kosovo sotto l’egida delle Nazioni Unite.

Un momento solenne e partecipato, che ha unito istituzioni, militari e comunità locale in un abbraccio simbolico, a testimonianza del forte legame tra Codroipo e il Reggimento.

L’intervento del presidente Bordin

Tra gli interventi istituzionali, quello del Mauro Bordin, presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, che ha voluto rimarcare il valore dell’impegno dei militari italiani nei contesti internazionali più complessi.

«Siamo qui per salutare donne e uomini che partono per una missione importante, con la riconoscenza di tutta la comunità per il modo in cui rappresentano il nostro Paese nel mondo. L’Italia è sempre in prima linea quando si tratta di aiutare e portare pace in territori che hanno conosciuto sofferenze profonde», ha sottolineato Bordin.

Il significato dell’Inno di Mameli

Nel suo discorso, il presidente ha richiamato anche il forte valore simbolico dell’Inno nazionale, risuonato in piazza all’inizio della cerimonia.

«L’Inno di Mameli ci fa sentire fortemente italiani, figli di una nazione che ha saputo trarre insegnamento dal proprio passato. A voi che partite va il nostro grazie: renderete orgogliosi Codroipo, il Friuli Venezia Giulia e l’Italia», ha aggiunto, rivolgendosi direttamente ai militari.

Il ricordo del terremoto del 1976

Bordin ha poi voluto collegare il momento attuale a una pagina fondamentale della storia friulana, ricordando il cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976.

«Da quella tragedia nacque una risposta solidale straordinaria. Anche i Lancieri di Novara ebbero un ruolo fondamentale nella ricostruzione: la prova concreta che le istituzioni e le donne e gli uomini in divisa meritano rispetto, perché sono parte di un popolo unito da valori forti e perché ogni giorno, con il loro servizio, garantiscono la nostra sicurezza», ha evidenziato.

Il saluto della città di Codroipo

A portare il saluto della città è stato il sindaco di Codroipo, Guido Nardini, che ha ribadito il legame storico e profondo tra la comunità e il Reggimento.

«Salutiamo una componente essenziale della nostra comunità, che da 79 anni vive a Codroipo. I Lancieri di Novara sono una presenza affidabile e costante nella vita cittadina», ha dichiarato il primo cittadino.

Alla cerimonia hanno preso parte anche il Mario Anzil, il sindaco del Consiglio comunale dei ragazzi e il comandante del Reggimento, Federico Mora, suggellando una mattinata densa di emozione, partecipazione e senso civico.

Un saluto sentito, che ha accompagnato i militari verso una missione delicata, nel segno della pace, della solidarietà internazionale e del servizio al Paese.

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