Dove si svolge Colibrì 2026 e quali spettacoli sono aperti al pubblico?

Il festival veneto su teatro e inclusione prosegue fino al 3 dicembre: date, comuni, spettacoli serali e verifiche da fare prima di partire.

05 ottobre 2026 20:15
Dove si svolge Colibrì 2026 e quali spettacoli sono aperti al pubblico? -
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Sì: Colibrì 2026 propone appuntamenti aperti al pubblico in dieci comuni del Veneto fino a giovedì 3 dicembre. Per chi sta scegliendo una serata a teatro, il punto decisivo è distinguere gli spettacoli pubblici da quelli indicati espressamente per le scuole: il calendario comprende entrambi, ma non sono intercambiabili. I prossimi appuntamenti serali confermati sono a Schio, Cassola, Bassano del Grappa e Valdagno; in novembre e dicembre il percorso arriva anche ad Albignasego, Padova e Rosà.

Il festival è una rassegna diffusa di teatro, musica, danza, laboratori e una mostra dedicata all’inclusione e alla valorizzazione delle diverse abilità. È promosso da Arteven e Ullallà Teatro, con il patrocinio della Regione Veneto. La prima cosa utile da sapere è che non esiste un unico teatro né un unico biglietto per tutta la rassegna: sede, ora e modalità di accesso vanno controllate per ciascun evento. Il programma pubblicato da Arteven è il riferimento per date e luoghi; la pagina della singola iniziativa su MyArteven è quella da aprire di nuovo poco prima di uscire.

Che cos’è Colibrì e perché non va confuso con un solo cartellone cittadino

Colibrì – Festival della Bellezza Rivelata è iniziato il 4 ottobre e termina il 3 dicembre 2026. Coinvolge Bassano del Grappa, Padova, Schio, Legnago, Valdagno, Rosà, Cassola, Fontaniva, Albignasego e Noventa Vicentina. È quindi utile soprattutto a chi cerca uno spettacolo vicino a casa fra Vicentino, Padovano e Veronese, senza dover inseguire un programma concentrato in una sola città.

Il calendario ufficiale annuncia sedici appuntamenti tra spettacoli, concerti, laboratori, una mostra e proposte per le scuole. Le compagnie e gli artisti in cartellone comprendono Teatro La Ribalta, Ullallà Teatro, Compagnia Abbondanza/Bertoni, Banda Rulli Frulli e Ladri di Carrozzelle. Questo dà un’idea della varietà, ma non sostituisce la lettura della scheda dell’evento: una data può essere un laboratorio, un matinée scolastico o uno spettacolo serale, con condizioni di partecipazione diverse.

La Regione Veneto, presentando la prima edizione, colloca il festival nel terreno del teatro e dell’inclusione e conferma sia il periodo sia la dimensione regionale della rassegna. Nella nota regionale di presentazione sono indicati anche la mostra MAGNIFICART, in programma a Bassano dal 17 novembre al 3 dicembre, e l’evento conclusivo al Teatro Remondini. Sono informazioni utili per programmare con anticipo, ma i dettagli operativi di ogni singola data restano di competenza dell’organizzatore.

Gli appuntamenti di ottobre aperti al pubblico

Il primo snodo per chi vuole partecipare è sabato 17 ottobre. Alle 18, al Teatro Civico di Schio, è in programma Pinocchio. Che cos’è una persona?, firmato da Davide Iodice e Scuola Elementare del Teatro APS. La stessa giornata propone però anche, alle 18.30 a Bassano del Grappa, Lezioni di Milonga, laboratorio per ragazzi con disabilità con Stefano Tosin Amadori, all’Hangar 383. Le due proposte hanno natura e pubblico diversi: non conviene trattarle come alternative identiche solo perché cadono nello stesso pomeriggio.

Domenica 18 ottobre, alle 17, l’Auditorium A. Vivaldi di Cassola ospita Pinocchio di Ullallà Teatro. È una data distinta dal Wonder previsto nello stesso auditorium giovedì 15 ottobre alle 10: quest’ultimo è indicato espressamente come spettacolo per le scuole e non va presentato come un appuntamento serale per il pubblico generico. È una differenza pratica importante per famiglie e insegnanti: la presenza nel calendario del festival non equivale automaticamente a un accesso libero per tutti.

Martedì 27 ottobre, alle 21, il Teatro Remondini di Bassano del Grappa ospita Le Fumatrici di Pecore della Compagnia Abbondanza/Bertoni. Lo stesso spettacolo passa mercoledì 28 ottobre, sempre alle 21, al Teatro Super di Valdagno. Due repliche in giorni consecutivi permettono di scegliere la sede più comoda, non di sommare due date necessarie per seguire una rassegna a puntate. Chi abita nel Vicentino può quindi ragionare su distanza, collegamenti e disponibilità invece di concentrare tutto su Bassano.

La programmazione autunnale della zona è ricca e non va sovrapposta artificialmente. Chi cerca un’altra serata culturale a Bassano o in provincia può tenere separati tempi e biglietti; per una proposta museale, Nordest24 ha raccolto orari e condizioni della mostra su Giandomenico Tiepolo a Vicenza. Sono esperienze autonome, con sedi e accessi propri.

Novembre: Bassano, Albignasego, Padova e Rosà

Il calendario prosegue giovedì 13 novembre alle 21 alla Sala J. Da Ponte di Bassano del Grappa con Vulcano Tour della Banda Rulli Frulli. Domenica 15 novembre, alle 16.30, la rassegna arriva al Tecnogas Auditorium di Albignasego con Pinocchio di Ullallà Teatro. Per chi cerca un appuntamento pomeridiano nel Padovano, questa è la data pubblicata nel cartellone; resta comunque opportuno verificare sulla scheda aggiornata la modalità di ingresso prima dello spostamento.

Giovedì 19 novembre, alle 21, il Piccolo Teatro di Padova ospita La Tempesta di Teatro La Ribalta – Gli Scarti. Venerdì 27 novembre, alle 20.30, il Teatro Montegrappa di Rosà accoglie il concerto dei Ladri di Carrozzelle. Sono due proposte serali di linguaggio diverso: teatro nel primo caso, concerto nel secondo. Chi ha un interesse specifico non deve cercare un generico “festival Colibrì” sul navigatore, ma impostare il nome esatto della sede e controllare il comune indicato nella scheda.

Per chi sta costruendo un’agenda culturale a Padova, Colibrì non sostituisce gli appuntamenti già in corso in città. I percorsi e le performance gratuite di Passaggi Artistici, per esempio, hanno date, luoghi e condizioni differenti. Tenere separati i programmi evita di confondere ingressi liberi, prenotazioni e orari di inizio.

La chiusura del 3 dicembre e la mostra a Bassano

La rassegna si chiude giovedì 3 dicembre alle 21 al Teatro Remondini di Bassano del Grappa con Altri Corpi, Altri Sguardi. L’evento riunisce Dance Well Bassano, DinDonDown Teatro e Vertical Waves Project. Nella stessa giornata, alla Sala J. Da Ponte, è previsto Achab di DinDonDown Teatro, indicato però come spettacolo per le scuole: anche qui la distinzione serve a non promettere un accesso al pubblico che il programma non dichiara.

Dal 17 novembre al 3 dicembre, sempre a Bassano, la Sala Chiostri di San Giovanni ospita MAGNIFICART, mostra dedicata alla relazione fra arte, creatività e inclusione, con laboratori aperti al pubblico secondo quanto annunciato da Arteven e Regione. La comunicazione disponibile conferma periodo e luogo, ma non dettaglia tutti gli orari di apertura né eventuali prenotazioni per le attività. È dunque corretto considerarla una possibilità da verificare sul canale dell’organizzatore, non una visita da pianificare dando per certi giorni e fasce orarie non pubblicati.

Biglietti, prenotazioni e accessibilità: cosa controllare davvero

Il programma generale di Arteven conferma date, orari e sedi, ma non pubblica un prezzo unico per tutti gli spettacoli. Per questo non è possibile dire che l’intera rassegna sia gratuita, né attribuire un costo agli eventi senza la relativa scheda di vendita. La via più sicura è partire dalla pagina della rassegna su MyArteven, scegliere la singola data e verificare se compaiono biglietteria, prenotazione o altre indicazioni aggiornate.

Lo stesso criterio vale per i posti riservati, l’accesso per persone con disabilità, l’eventuale presenza di accompagnatori e le esigenze specifiche. Il tema del festival non autorizza a supporre automaticamente una stessa dotazione in tutti i teatri: le sedi sono diverse e le condizioni pratiche vanno chieste con anticipo. Arteven pubblica il contatto della segreteria, 041 5074711 e [email protected], utile per informazioni generali; per il singolo evento conviene privilegiare i contatti riportati nella relativa scheda.

Un controllo finale, il giorno dell’uscita, resta una buona abitudine: verificare l’orario, la sede, il tipo di pubblico previsto e le modalità di accesso. È particolarmente importante per gli appuntamenti indicati “per le scuole”, che non vanno raggiunti senza un accordo con l’organizzazione. Per una proposta culturale pensata invece per ragazze e ragazzi a Padova, ma con criteri di età e prenotazione propri, si può consultare anche l’articolo su Blu Giotto alla Cappella degli Scrovegni: non è parte di Colibrì e non condivide le stesse regole d’accesso.

In sintesi, Colibrì è una scelta concreta per chi cerca teatro, musica e proposte inclusive nel Veneto fra ottobre e dicembre. La domanda giusta non è soltanto “dove si svolge?”, ma “quale data è aperta al mio pubblico e con quale modalità?”. Scegliere lo spettacolo, controllare la sede precisa e non dare per scontati prezzi o prenotazioni trasforma un calendario diffuso in un appuntamento davvero semplice da vivere.

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