Consigli per imballare pacchi da spedire
Come imballare, scegliere la scatola ed etichettare un pacco da spedire in modo sicuro, riducendo danni e problemi durante il trasporto
Preparare nel modo giusto un pacco significa proteggere ciò che contiene durante tutte le fasi del trasporto, dal ritiro fino alla consegna. La scelta della scatola, dei materiali di riempimento e del sistema di chiusura può fare la differenza tra una spedizione arrivata integra e una merce danneggiata.
Come imballare pacchi da spedire?
Un buon imballaggio parte sempre dall’oggetto che deve essere spedito. Prima di prendere una scatola qualsiasi, conviene valutarne peso, dimensioni, forma e fragilità. Un libro non richiede le stesse precauzioni di un bicchiere, un capo di abbigliamento può essere confezionato in modo diverso che un apparecchio elettronico.
La prima operazione consiste nel proteggere singolarmente gli oggetti. Quelli fragili possono essere avvolti con pluriball, fogli di schiuma, carta da imballaggio o altro materiale capace di attutire gli urti. In presenza di più articoli nello stesso pacco, è bene separarli affinché non si tocchino e non si danneggino a vicenda durante gli spostamenti.
Una volta sistemato il contenuto, bisogna riempire gli spazi vuoti. Un pacco apparentemente ben chiuso può infatti subire danni se gli oggetti si muovono liberamente al suo interno. Carta accartocciata, cuscinetti d’aria e materiali sagomati aiutano a mantenerli fermi. Prima di sigillare la scatola si può scuoterla delicatamente: se si avvertono spostamenti evidenti, occorre aggiungere altro riempimento.
La chiusura deve essere eseguita con nastro adesivo resistente, preferibilmente specifico per imballaggi. Il normale nastro da cancelleria non è indicato per scatole pesanti o destinate a lunghi tragitti. È buona pratica applicare il nastro lungo la fessura centrale e sui bordi laterali, formando una chiusura a “H” sia sulla parte superiore sia, quando necessario, sul fondo.
Particolare attenzione va riservata a liquidi, prodotti delicati e oggetti con spigoli. I contenitori di liquidi devono essere ben chiusi, inseriti in sacchetti impermeabili e separati dagli altri articoli. Gli spigoli, invece, possono essere coperti con cartone aggiuntivo o protezioni angolari.
Per indicazioni tecniche più dettagliate è possibile consultare la guida al confezionamento di Poste Italiane, che illustra alcuni criteri utili per scegliere e preparare l’imballaggio in relazione al contenuto della spedizione.
Quali sono i 3 tipi di imballaggio?
Nel settore della logistica si distinguono generalmente tre livelli di imballaggio: primario, secondario e terziario. La suddivisione non riguarda soltanto le spedizioni industriali, ma può aiutare anche chi deve preparare un pacco in casa o in ufficio.
L’imballaggio primario è quello che entra direttamente in contatto con il prodotto. Può essere una bottiglia, una scatola di un dispositivo elettronico, un barattolo, un sacchetto oppure la confezione originale di un articolo. La sua funzione principale è contenere e conservare il prodotto, proteggendolo da polvere, umidità e contaminazioni.
L’imballaggio secondario raccoglie uno o più prodotti già confezionati. È il caso della scatola di cartone nella quale vengono inserite diverse confezioni oppure del contenitore utilizzato per spedire un articolo acquistato online. Questo livello protegge la merce dagli urti e ne facilita la movimentazione. Per una spedizione tra privati, la scatola esterna rappresenta quasi sempre l’imballaggio secondario.
L’imballaggio terziario viene impiegato per trasportare numerosi colli insieme. Pallet, pellicole estensibili, reggette e grandi contenitori destinati alla distribuzione rientrano in questa categoria. Il loro compito è rendere più semplici il carico, lo scarico e lo stoccaggio delle merci.
A questi tre livelli si affiancano i materiali protettivi interni. Pur non costituendo sempre una categoria autonoma, sono fondamentali per assorbire urti e vibrazioni. Il loro impiego deve essere proporzionato alla fragilità del contenuto: eccedere può aumentare inutilmente volume e peso, e usarne troppo poco lascia gli oggetti esposti ai movimenti.
Quando si riutilizzano vecchie confezioni, occorre controllare che ogni elemento sia ancora in buono stato. Un cartone deformato o umido, anche se rinforzato con molto nastro, potrebbe non sopportare le sollecitazioni del viaggio.
Come deve essere la scatola per spedire un pacco?
La scatola dovrebbe essere robusta, integra e proporzionata alle dimensioni del contenuto. Una confezione troppo grande richiede molto materiale di riempimento e lascia maggiore libertà di movimento agli oggetti. Una scatola troppo stretta invece, non offre spazio sufficiente per inserire le protezioni necessarie e può aprirsi sotto pressione.
Per la maggior parte delle spedizioni si utilizzano scatole in cartone ondulato. I modelli a una sola onda possono essere adeguati per articoli leggeri, mentre per oggetti più pesanti o delicati è preferibile orientarsi verso strutture più resistenti. La qualità non si valuta soltanto dallo spessore: anche angoli, fondo e alette devono essere privi di strappi o pieghe profonde.
Riutilizzare una scatola è possibile, purché abbia conservato la propria rigidità. Bisogna eliminare o coprire etichette, codici a barre, indirizzi e simboli relativi a precedenti spedizioni, perché potrebbero generare errori nelle fasi di smistamento. È opportuno verificare che non siano presenti tracce di umidità, forature o punti indeboliti.
La forma più pratica è quella regolare, rettangolare o quadrata. Colli irregolari, cilindrici o con parti sporgenti sono più difficili da movimentare e possono incastrarsi nei sistemi di lavorazione. Quando l’oggetto ha una sagoma particolare, può essere inserito in una confezione rettangolare, bloccandolo accuratamente all’interno.
Chi deve acquistare confezioni di misure differenti può consultare una selezione dedicata: facendo click sul link arriverai al sito Ufficiodiscount.it dove troverai un vasto catalogo di scatole per spedizioni.
Prima di scegliere il formato è utile misurare l’oggetto dopo averlo avvolto nel materiale protettivo. In questo modo si tiene conto dello spazio effettivamente occupato e si evita di acquistare una scatola insufficiente. Per spedizioni molto pesanti, il fondo può essere rinforzato con nastro da imballaggio, senza però tentare di recuperare contenitori ormai danneggiati.
Come etichettare un pacco da spedire
L’etichetta deve essere leggibile, completa e applicata su una superficie piana della scatola. La posizione migliore è solitamente il lato superiore più ampio, lontano da bordi, aperture e punti coperti dal nastro adesivo. Piegare l’etichetta su due facce del pacco può rendere difficoltosa la lettura dei codici.
I dati del destinatario devono comprendere nome e cognome o ragione sociale, indirizzo, numero civico, codice di avviamento postale, località e provincia. Per le spedizioni internazionali bisogna aggiungere lo Stato di destinazione e verificare l’eventuale documentazione doganale richiesta. Anche i riferimenti del mittente devono essere riportati con chiarezza.
Quando l’etichetta viene stampata in casa, conviene assicurarsi che il codice a barre sia nitido e non presenti righe mancanti. Una stampa troppo chiara, deformata o ridimensionata può rallentare la scansione. Il foglio può essere inserito in una tasca trasparente adesiva oppure fissato con nastro trasparente, facendo attenzione a non creare pieghe e riflessi eccessivi sopra i codici.
Su una scatola riutilizzata devono essere cancellate tutte le vecchie indicazioni di consegna. Non basta tracciare una riga sull’indirizzo precedente: etichette e codici non più validi vanno rimossi o coperti completamente. La presenza di riferimenti diversi può confondere gli operatori o i sistemi automatici.
Le scritte come “fragile” o “maneggiare con cura” possono segnalare la natura del contenuto, ma non sostituiscono un imballaggio adeguato. Il pacco deve essere capace di proteggere ciò che contiene anche durante normali urti, sovrapposizioni e spostamenti.
Terminata la preparazione, è consigliabile fotografare la scatola chiusa con l’etichetta visibile e conservare la ricevuta della spedizione. Il codice di tracciamento permette di seguire il viaggio del pacco e deve essere comunicato al destinatario. Una preparazione accurata richiede qualche minuto in più, ma riduce sensibilmente il rischio di rotture, aperture accidentali e problemi in consegna.