Comparto unico Fvg, in arrivo welfare da 800 euro per 13mila dipendenti pubblici

A Udine l’assessore Roberti ha indicato le misure previste nel contratto atteso entro fine estate 2026: welfare, buoni pasto e lavoro agile

25 giugno 2026 17:51
Comparto unico Fvg, in arrivo welfare da 800 euro per 13mila dipendenti pubblici -
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UDINE - Un pacchetto di welfare da 800 euro per ciascun dipendente del comparto unico regionale, buoni pasto portati a 10 euro e smart working inserito in modo stabile nel contratto: sono le misure annunciate oggi a Udine dall’assessore regionale alle Autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e immigrazione Pierpaolo Roberti, intervenuto al convegno “Il welfare nel pubblico impiego. Opportunità e crescita”. L’intervento riguarda circa 13mila lavoratori del Friuli Venezia Giulia e, nelle intenzioni della Regione, punta a rendere più attrattivo il lavoro pubblico soprattutto nei territori che faticano a coprire gli organici.

L’assessore ha spiegato che il nuovo contratto del comparto unico, di cui si attende la firma definitiva entro la fine dell’estate 2026, prevede un welfare contrattuale finanziato con fondi trasferiti dall’Amministrazione regionale. Il tema, ha sottolineato Roberti, non è solo economico ma anche organizzativo: trattenere personale e attirare nuove professionalità in una fase in cui enti locali e Comuni, soprattutto quelli più piccoli, continuano a registrare difficoltà nel reperire dipendenti.

Le misure previste nel contratto

Nel dettaglio, la Regione indica tre strumenti principali. Il primo è il pacchetto base di welfare da 800 euro destinato a ogni lavoratore del comparto unico del Friuli Venezia Giulia. Il secondo è l’aumento del buono pasto fino a 10 euro. Il terzo è l’introduzione strutturale del lavoro agile nella disciplina contrattuale.

Secondo Roberti, si tratta di misure costruite per aumentare la competitività del comparto pubblico regionale in un mercato del lavoro cambiato negli ultimi anni. Oggi, ha osservato l’assessore nel suo intervento, chi cerca lavoro valuta non soltanto lo stipendio, ma anche la vicinanza della sede, le possibilità di crescita professionale, la flessibilità e la qualità dell’organizzazione.

Il nodo delle assunzioni nei piccoli enti

Nel corso del convegno, promosso da Fials e Fials Formazione nel salone di Palazzo Belgrado, Roberti ha ripercorso il lavoro avviato nel 2019 con lo Stato attraverso il sistema integrato, passaggio che ha consentito al Friuli Venezia Giulia di superare i vincoli di finanza pubblica che limitavano la capacità assunzionale degli enti.

In quella fase, ha ricordato, la priorità era permettere a Comuni e amministrazioni del territorio di assumere personale. Superato quel limite, è emersa però una criticità diversa: il personale continua a mancare, in particolare nei piccoli enti, perché nel frattempo il mercato del lavoro è cambiato in profondità.

Comparto unico Fvg, in arrivo welfare da 800 euro per 13mila dipendenti pubblici
Comparto unico Fvg, in arrivo welfare da 800 euro per 13mila dipendenti pubblici

La Regione, ha spiegato l’assessore, ha quindi scelto di intervenire con risorse proprie e con strumenti contrattuali mirati per rendere il comparto unico più interessante per chi deve scegliere dove lavorare.

Smart working e concorsi, come cambia il pubblico impiego

Nel suo intervento Roberti ha richiamato anche il fenomeno del cosiddetto turismo concorsuale: candidati che partecipano a più selezioni e poi scelgono l’amministrazione ritenuta più vicina, più conveniente o più adatta al proprio percorso professionale.

Da qui, secondo la Regione, la necessità di lavorare anche sulla percezione del pubblico impiego, mettendo in evidenza il ruolo del personale che garantisce i servizi essenziali: dalla gestione delle strade alle scuole, dalle opere pubbliche ai servizi ai cittadini, fino alle attività quotidiane degli enti locali.

Un altro punto indicato dall’assessore riguarda lo smart working. Prima del 2020, ha osservato Roberti, il lavoro agile era quasi assente nella pubblica amministrazione; dopo la pandemia è entrato stabilmente tra gli strumenti organizzativi degli enti. L’esperienza di quegli anni, ha aggiunto, ha contribuito a una trasformazione che ora viene consolidata nel contratto del comparto unico.

Roberti ha infine collegato queste misure all’obiettivo di assicurare servizi più efficienti ai cittadini, ribadendo che la valorizzazione del personale pubblico rafforza Comuni, enti locali, Regione e l’intero sistema pubblico del Friuli Venezia Giulia.

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