Comunità di montagna Natisone e Torre, Liguori chiede dati su servizi, opere e risorse

La consigliera regionale Simona Liguori chiede alla Giunta un quadro aggiornato su gestione associata, lavori e sostegni alle imprese.

28 settembre 2026 10:35
Comunità di montagna Natisone e Torre, Liguori chiede dati su servizi, opere e risorse -
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TRIESTE - A sei anni dall’avvio delle Comunità di montagna, la consigliera regionale Simona Liguori (Patto per l’Autonomia-Civica Fvg) chiede alla Giunta Fedriga un quadro aggiornato sul funzionamento della Comunità di montagna del Natisone e Torre: nel mirino ci sono servizi gestiti in forma associata, stato delle opere pubbliche, utilizzo delle risorse finanziarie e misure di sostegno alle imprese del territorio.

L’iniziativa prende forma in un’interrogazione presentata in Consiglio regionale con l’obiettivo, spiega Liguori, di raccogliere dati il più possibile oggettivi su un ente considerato centrale per i territori montani. La richiesta riguarda in particolare ciò che è stato attivato dalla costituzione della Comunità, quali risultati siano stati raggiunti e in quali ambiti ci siano margini di miglioramento.

Cosa chiede l’interrogazione alla Regione

Tra i punti indicati dalla consigliera c’è il numero effettivo dei servizi oggi gestiti in forma associata, l’elenco dei servizi attivati dalla nascita della Comunità e le eventuali economie prodotte dalla gestione condivisa. Il tema è quello dell’efficienza amministrativa: mettere in comune competenze e risorse, nelle intenzioni del modello, dovrebbe tradursi in servizi più funzionali per i Comuni dell’area montana.

Liguori chiede inoltre se la Regione disponga di elementi aggiornati per valutare in concreto il percorso svolto finora dalla Comunità del Natisone e Torre, anche in relazione alla capacità di trasformare le risorse disponibili in interventi effettivi per il territorio.

Opere pubbliche e collegamento ciclabile

Un capitolo specifico riguarda l’avanzamento delle principali opere pubbliche. L’interrogazione punta in particolare sul collegamento ciclabile Pulfero-confine di Stato, per il quale vengono chiesti cronoprogrammi, risorse impegnate ed eventuali criticità che abbiano inciso sui tempi di realizzazione.

La richiesta si inserisce in un quadro più ampio di attenzione ai servizi e ai collegamenti nelle valli friulane, tema emerso nelle ultime settimane anche sul fronte dei trasporti scolastici nelle Valli del Natisone, finiti al centro di un’altra interrogazione della stessa consigliera.

Bilanci, avanzo di amministrazione e fondi ai Comuni

Nell’atto ispettivo viene chiesto anche di chiarire la situazione finanziaria della Comunità di montagna. In particolare, Liguori domanda di conoscere l’ammontare dell’avanzo di amministrazione, la destinazione delle diverse quote e l’eventuale trasferimento di risorse ai Comuni aderenti.

Secondo la consigliera, avere un quadro preciso delle disponibilità economiche e del loro utilizzo è un passaggio necessario per capire come la Comunità stia impiegando i fondi a disposizione e con quali ricadute operative per l’area del Natisone e del Torre.

Sostegni alle imprese agricole, artigiane e commerciali

Un altro fronte riguarda le misure di supporto al tessuto economico locale. L’interrogazione chiede infatti il numero delle domande presentate, di quelle ammesse, finanziate e di quelle rimaste escluse per insufficienza di risorse, con riferimento alle imprese agricole, artigiane e commerciali.

L’obiettivo, nelle parole di Liguori, è verificare se gli strumenti oggi utilizzati siano adeguati alle esigenze delle attività che operano nelle aree montane, dove il sostegno pubblico può incidere in modo diretto sulla tenuta economica del territorio.

In chiusura, la consigliera domanda alla Giunta se ritenga opportuno introdurre un sistema stabile di monitoraggio dei risultati delle Comunità di montagna, attraverso indicatori su servizi, costi, economie, opere realizzate e uso delle risorse, così da mettere a disposizione di cittadini e amministrazioni dati chiari sui risultati raggiunti dopo questi sei anni di attività.

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