Come partecipare al concerto sui Benandanti a Trieste venerdì 9 ottobre?

Il concerto sui Benandanti è gratuito e su prenotazione a Palazzo Economo, Trieste, venerdì 9 ottobre: orario, accesso e informazioni pratiche.

08 ottobre 2026 06:15
Come partecipare al concerto sui Benandanti a Trieste venerdì 9 ottobre? -
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TRIESTE — Sì: per assistere al concerto “L’età dei Benandanti. Viaggio nel Friuli del XVI e XVII secolo” di venerdì 9 ottobre bisogna prenotare il proprio posto, ma l’ingresso è gratuito. L’appuntamento comincia alle 20 nel Salone Piemontese di Palazzo Economo, in piazza della Libertà 7. La prenotazione passa dalla pagina Eventbrite indicata dal Ministero della Cultura: non è previsto un biglietto a pagamento né un ingresso da dare per sicuro semplicemente presentandosi all’ultimo minuto.

È una proposta molto circoscritta, e proprio per questo utile per chi a Trieste vuole scegliere una serata culturale con orario e sede definiti, senza confonderla con il calendario molto più ampio della Barcolana. Il concerto mette insieme musica da camera e parti recitate, prendendo spunto dal libro I Benandanti di Carlo Ginzburg e dal Friuli tra Cinquecento e Seicento. Qui le informazioni operative: come prenotare, a che ora arrivare, cosa aspettarsi e quali dettagli non sono invece comunicati.

Data, orario, sede: le informazioni da segnare

La scheda pubblicata dal Ministero della Cultura fissa il concerto a venerdì 9 ottobre 2026, dalle 20, nel Salone Piemontese di Palazzo Economo. L’indirizzo è piazza della Libertà 7, a pochi minuti a piedi dalla stazione ferroviaria di Trieste Centrale e dal Borgo Teresiano. Non va cercato un palco all’aperto sulle Rive: si tratta di un concerto in sala, all’interno della sede della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia.

L’accesso è libero nel senso che non ha costo, ma non nel senso di capienza illimitata. La prenotazione obbligatoria è il passaggio decisivo: il Ministero rimanda alla pagina Eventbrite dell’evento. Conviene completarla prima di muoversi, controllare che la conferma sia arrivata all’indirizzo e-mail usato e conservarla sul telefono. Se la piattaforma segnala esaurimento dei posti o una lista d’attesa, non è corretto considerare l’accesso garantito.

Sulla durata serve prudenza. La pagina ministeriale colloca l’apertura tra le 20 e le 22, mentre la scheda di PromoTurismoFVG indica la fascia 20-21.30. Le due comunicazioni concordano sull’inizio, ma non sull’orario di chiusura: per organizzare il rientro è più affidabile non fissare un’uscita prima delle 21.30 e non basarsi su una replica o su un termine preciso non coincidente. Chi ha una coincidenza ferroviaria o un altro impegno la stessa sera può verificare eventuali aggiornamenti sulla pagina della prenotazione prima di partire.

Come prenotare senza equivoci

La procedura non richiede di acquistare un titolo di viaggio o di rivolgersi a una biglietteria teatrale. Si apre il collegamento Eventbrite indicato dall’organizzatore, si seleziona la disponibilità proposta e si inseriscono i dati richiesti dalla piattaforma. Al termine, la cosa da controllare è la ricevuta di registrazione: è quella che attesta di aver effettuato la prenotazione. Non occorre aggiungere importi o servizi che non siano mostrati chiaramente nel riepilogo.

Per un gruppo è preferibile verificare subito quanti posti si stanno realmente riservando. “Ingresso gratuito” non significa che ogni persona possa entrare senza nominativo o che una registrazione copra automaticamente accompagnatori non indicati. Per la stessa ragione è bene annullare o liberare il posto con le modalità eventualmente previste dalla piattaforma se si decide di non partecipare: in un salone storico la disponibilità è necessariamente più limitata rispetto a un evento in piazza.

Non sono pubblicate fasce differenziate, riduzioni, un listino o posti numerati. Sarebbe quindi improprio dire che esista una scelta di settore, un posto riservato con supplemento o una politica di biglietteria specifica. Il dato verificato è più semplice: evento gratuito, prenotazione richiesta, inizio alle 20. Per necessità particolari di accessibilità, accompagnamento o arrivo ritardato è ragionevole usare i contatti dell’organizzatore riportati nella conferma o nella pagina ufficiale, senza dare per scontata una procedura non annunciata.

Che cosa si ascolta e chi è sul palco

Il titolo non indica un concerto di musica antica eseguito come ricostruzione filologica, né una conferenza storica. Il progetto è presentato come un viaggio nel Friuli dei secoli XVI e XVII, liberamente tratto dall’opera di Ginzburg: la musica dialoga con l’interpretazione e con il tema dei Benandanti, figure della tradizione friulana al centro di testimonianze e processi dell’età moderna. È quindi una serata adatta anche a chi vuole avvicinarsi all’argomento senza aspettarsi una lezione accademica o una rievocazione in costume.

La comunicazione ufficiale indica la direzione di Fabrizio Ficiur, con Maurizio Zacchigna nel ruolo dell’Inquisitore ed Ennio Ficiur in quello del Benandante. Suonano il quintetto della Camerata Strumentale Italiana — Elia Vigolo e Anna Savitska Biasutti ai violini, Rachele Castellano alla viola, Nicolò Cimarosti al violoncello e Luigi Cimarosti al contrabbasso — con Francesca Tirale all’arpa. Questo aiuta a chiarire il formato: non un concerto solista, ma un ensemble con voci recitanti e strumenti ad arco.

Il riferimento ai Benandanti non va ridotto a un elemento folcloristico generico. Nell’opera di Ginzburg, pubblicata nel 1966, il termine rimanda a persone che nei racconti raccolti in Friuli affermavano di combattere in spirito per la fertilità dei campi. Il concerto usa quel materiale come sorgente narrativa e immaginativa, non come ricostruzione documentaria di un singolo episodio. Arrivare sapendo questa distinzione permette di seguire meglio lo spettacolo e di non aspettarsi un programma di sola musica strumentale.

Arrivare a Palazzo Economo

Palazzo Economo è in piazza della Libertà 7, nell’area fra la stazione e il centro. Per chi arriva in treno la soluzione più lineare è uscire da Trieste Centrale e proseguire a piedi verso piazza della Libertà: la sede è vicina, ma è comunque utile lasciare margine per orientarsi e per l’eventuale controllo all’ingresso. Per chi viene in autobus urbano, la scelta della fermata dipende dalla linea e dal punto di partenza: è preferibile verificare il percorso in tempo reale il giorno stesso, invece di trasferire gli orari di un collegamento ordinario a una sera con molti appuntamenti in città.

Chi usa l’auto deve considerare che il concerto cade nel fine settimana più intenso della Barcolana. Palazzo Economo non è sul percorso della regata, ma il centro, le Rive e l’area della stazione possono essere più frequentati del solito. Il servizio Park&Bus per la Barcolana con costo e orari è un riferimento utile per chi pianifica gli spostamenti cittadini nei giorni della manifestazione; non equivale però a un parcheggio riservato per il concerto e non sostituisce la verifica del tragitto fino a piazza della Libertà.

La scelta pratica migliore è arrivare con qualche minuto di anticipo, soprattutto dopo aver prenotato: permette di individuare l’ingresso, evitare di entrare a spettacolo iniziato e rispettare le indicazioni del personale. Non sono comunicati guardaroba, deposito per biciclette, servizio bar o una sosta dedicata davanti alla sede; non vanno dunque promessi come servizi disponibili. Con zaini ingombranti, passeggini o esigenze specifiche, il controllo preventivo con l’organizzazione resta la scelta più prudente.

Come inserirlo in una serata a Trieste

Il concerto può essere una meta autonoma, non un’aggiunta da comprimere tra più appuntamenti. Chi vuole restare in città trova già raccolte da Nordest24 le serate culturali della Barcolana dal 2 al 10 ottobre e gli appuntamenti della Barcolana tra vela, libri e mare. Sono proposte con sedi e tempi propri: non devono essere sovrapposte automaticamente alle 20 di venerdì a Palazzo Economo.

La risposta, in sintesi, è netta: per partecipare non si paga, ma si prenota; l’inizio è fissato alle 20 di venerdì 9 ottobre; la sede è Palazzo Economo, piazza della Libertà 7; il ritorno va organizzato lasciando margine perché le fonti pubbliche non coincidono sulla chiusura. Prenotazione confermata, arrivo anticipato e un programma serale non sovraccarico sono gli elementi che rendono davvero semplice questa occasione tra storia friulana e musica da camera.

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