Concerto di Bocelli, il Pd chiede chiarezza: «Costi pubblici oltre 3 milioni»
Moretti e Mentil contestano la risposta della Giunta sui costi dell’evento gratuito da 15 mila persone e annunciano nuovi atti.
TRIESTE - I costi sostenuti dalla Regione Friuli Venezia Giulia per il concerto di Andrea Bocelli del 7 maggio 2026 tornano al centro del confronto politico. I consiglieri regionali del Pd Diego Moretti e Massimo Mentil contestano la risposta ricevuta dalla Giunta a un’interrogazione sul dettaglio delle spese e sostengono che, a fronte di un investimento pubblico che potrebbe superare i 3 milioni di euro, manchi ancora un quadro completo e trasparente.
Secondo quanto riferito dai due esponenti dem, la richiesta era mirata a conoscere nel dettaglio le somme sostenute dalla Regione per l’evento. La replica dell’assessore Riccardi, però, viene giudicata insufficiente perché, a loro avviso, non chiarisce in modo puntuale tutte le voci di spesa e lascia aperti ulteriori interrogativi.
I numeri contestati dall’opposizione
Moretti e Mentil richiamano in particolare la documentazione da cui emerge una procedura negoziata senza bando da 2 milioni 568 mila euro, poi aggiudicata per 2 milioni 549 mila euro Iva esclusa. Un importo che, aggiungendo l’imposta, secondo il Pd porterebbe il costo complessivo oltre la soglia dei 3 milioni di euro.
I consiglieri sottolineano inoltre che la procedura sarebbe stata predisposta dalla Direzione centrale Attività produttive e non dalla Protezione civile regionale. Un altro punto evidenziato riguarda la partecipazione di un solo soggetto alla procedura: la società Fvg Live srl di Tavagnacco, indicata come titolare dell’esclusiva per l’esibizione dell’artista e poi affidataria dell’organizzazione del concerto.
Il nodo trasparenza sulle spese regionali
Nella presa di posizione dei consiglieri Pd non viene messa in discussione la qualità artistica dell’evento né la sua gratuità per il pubblico. Viene ricordata anche la partecipazione di circa 15 mila persone. Il punto politico, spiegano Moretti e Mentil, riguarda invece l’utilizzo di risorse pubbliche di entità rilevante e la necessità di rendere disponibili ai cittadini tutti i dettagli economici dell’operazione.
Per l’opposizione, proprio la dimensione dell’investimento imporrebbe un livello di trasparenza più elevato sui costi effettivamente sostenuti dalla Regione e sulle condizioni contenute nell’affidamento.
Annunciato l’accesso agli atti
I due consiglieri regionali hanno annunciato che nei prossimi giorni presenteranno un accesso agli atti per acquisire il contratto stipulato tra la Regione e Fvg Live srl. L’obiettivo dichiarato è verificare se nel documento siano presenti elementi e previsioni di spesa più dettagliati rispetto a quelli riportati nella risposta fornita in aula dall’assessore Riccardi.
La nuova richiesta punta quindi ad approfondire contenuti, importi e articolazione del contratto relativo all’organizzazione del concerto che, lo scorso 7 maggio, aveva richiamato migliaia di persone.