Judrio, firmato il Contratto di fiume: dalla Regione oltre 8,7 milioni per la sicurezza

A Ronchi dei Legionari costituita l’assemblea dopo la firma del 4 giugno.

18 giugno 2026 18:23
Judrio, firmato il Contratto di fiume: dalla Regione oltre 8,7 milioni per la sicurezza -
Condividi

RONCHI DEI LEGIONARI - Per il bacino del Judrio prende forma il Contratto di fiume e con esso un pacchetto di risorse regionali che supera gli 8,7 milioni di euro per la sicurezza idraulica, a cui si aggiungono 9,8 milioni destinati ai Comuni per la manutenzione dei corsi d’acqua di loro competenza e per i territori colpiti dagli eventi calamitosi del novembre 2025.

Il punto è stato fatto oggi durante l’Assemblea plenaria del Contratto di fiume Judrio, convocata a Ronchi dei Legionari per la costituzione dell’assemblea dopo la sottoscrizione del contratto avvenuta il 4 giugno 2026.

L’iniziativa riguarda un’area particolarmente esposta al tema della difesa del suolo dopo le alluvioni che hanno interessato il Friuli Venezia Giulia nello scorso novembre. Per questo la Regione ha affiancato agli interventi urgenti già eseguiti una programmazione più ampia sulle opere strutturali e sulla pianificazione del bacino.

Gli interventi già avviati dopo le alluvioni

Nel corso dell’incontro, l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro ha ricordato che, dopo gli eventi alluvionali del novembre 2025, sono stati attivati tre interventi di somma urgenza per il ripristino degli argini danneggiati nei Comuni di Chiopris-Viscone, Medea e Romans d’Isonzo.

Sono inoltre in fase di completamento gli interventi sullo Judrio e sul Versa nel territorio di Dolegna del Collio.

Per l’emergenza, la Regione ha stanziato circa 950 mila euro, destinati al ripristino degli argini e delle opere danneggiate.

Le opere finanziate sul bacino del Judrio

Accanto alla risposta immediata, la programmazione regionale prevede oltre 7,7 milioni di euro per la messa in sicurezza del bacino. Nel dettaglio, 1,05 milioni sono destinati alla manutenzione ordinaria degli argini nel triennio, 1,5 milioni al primo stralcio dei lavori affidati al Consorzio di bonifica della Venezia Giulia, con avvio previsto già nell’estate 2026, e altri 5,216 milioni risultano già impegnati per una revisione strutturale complessiva del sistema di difesa idraulica.

Judrio, firmato il Contratto di fiume: dalla Regione oltre 8,7 milioni per la sicurezza
Judrio, firmato il Contratto di fiume: dalla Regione oltre 8,7 milioni per la sicurezza

Sommate agli interventi urgenti, queste risorse portano l’investimento regionale complessivo a oltre 8,7 milioni di euro.

Scoccimarro ha spiegato che la priorità resta la mitigazione del rischio idrogeologico, in uno scenario in cui gli eventi estremi vengono considerati sempre meno episodici e sempre più legati ai cambiamenti climatici.

Nuovo modello idraulico per tutto il bacino

Tra i passaggi operativi indicati dalla Regione c’è anche l’affidamento all’Università di Udine dello sviluppo di un nuovo modello idraulico dell’intero bacino. Lo strumento dovrà servire a individuare gli interventi strutturali ritenuti più efficaci e ad aggiornare la pianificazione sulla base di scenari climatici più recenti.

Secondo quanto emerso durante l’assemblea, l’obiettivo è superare una gestione frammentata e costruire una strategia condivisa tra enti, cittadini, imprese e associazioni, mettendo insieme sicurezza idraulica, tutela ambientale e sviluppo sostenibile.

Il ruolo dei Comuni e il coordinamento del percorso

Durante l’incontro è stato inoltre ricordato il passaggio di coordinamento del percorso: il Consorzio di bonifica della Venezia Giulia è l’ente capofila uscente, l’Associazione Judrio è il soggetto promotore dell’iniziativa e il Comune di Corno di Rosazzo assume ora il coordinamento del Contratto di fiume.

Sul fronte degli enti locali, la Giunta regionale ha approvato un ulteriore stanziamento da 9,8 milioni di euro per la manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua di competenza comunale. Per i Comuni colpiti dagli eventi calamitosi del novembre 2025 è stato inoltre raddoppiato il contributo massimo concedibile, passato da 90 mila a 180 mila euro.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail