Panificazione, firmato a Mestre il primo contratto integrativo regionale del Veneto

L’intesa, seconda in Italia dopo la Lombardia, introduce premio variabile, welfare, previdenza integrativa e organismi per la sicurezza.

19 maggio 2026 16:17
Panificazione, firmato a Mestre il primo contratto integrativo regionale del Veneto -
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VENEZIA – Firmato nella sede di Confcommercio Veneto a Mestre il Contratto integrativo regionale per il settore della panificazione. È la prima intesa di questo tipo in Veneto e la seconda in Italia dopo quella della Lombardia. L’accordo riguarda le oltre 1.000 aziende di panificazione della regione, nelle quali lavorano quasi 6 mila dipendenti.

Il contratto rafforza tutele, bilateralità, sicurezza, formazione e partecipazione nel comparto. Sarà applicato da tutte le aziende che adottano il Contratto collettivo nazionale di lavoro codice 023, sottoscritto anche da Confcommercio con le organizzazioni sindacali.

Una disciplina unica per il Veneto

Uno dei punti centrali del nuovo Cir è la territorialità. L’accordo vale per tutte le aziende o unità locali che operano nella Regione Veneto e introduce una disciplina unica, un sistema di welfare unico e un Ente Bilaterale Regionale.

Il contratto supera quindi le differenze territoriali tra province, uniformando le condizioni applicate nel settore della panificazione veneta. Tra gli elementi previsti figurano anche la costituzione di una commissione di conciliazione e nuovi strumenti legati alla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Premio regionale, welfare e previdenza integrativa

L’intesa introduce un sistema premiale regionale attraverso il salario variabile. Il premio previsto è pari a 400 euro annui e sarà erogato nel caso in cui l’impresa dimostri, nel confronto annuale 2026 sul 2025, un incremento del fatturato.

Il dipendente potrà scegliere di ricevere il premio in denaro oppure di richiederne la conversione in beni e servizi di welfare. In questo secondo caso il valore salirà a 460 euro.

Sul fronte della previdenza integrativa, il contratto prevede un incentivo rivolto ai giovani apprendisti. In caso di adesione del lavoratore apprendista al fondo contrattuale di previdenza integrativa, l’azienda verserà, oltre alla quota di propria competenza, anche quella a carico del dipendente.

Sicurezza e conciliazione delle controversie

Per la sicurezza sui luoghi di lavoro verrà costituito l’Organismo Paritetico per la Sicurezza e sarà introdotta la figura del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale. La misura è pensata in particolare per le aziende con pochi dipendenti, che potranno assicurare tutele al personale e allo stesso tempo razionalizzare i costi d’impresa.

Il contratto prevede inoltre la costituzione della commissione di conciliazione. Si tratta di una sede sindacale nella quale definire le controversie di lavoro dipendente senza dover ricorrere al Tribunale o alla commissione presso l’Ispettorato del lavoro.

Le reazioni di panificatori e sindacati

Soddisfazione è stata espressa dal presidente dell’Unione Panificatori del Veneto, Massimo Gorghetto. “Il Cir che abbiamo approvato è un accordo straordinario con contenuti innovativi. Il Veneto, in questo senso, può fare scuola in Italia – dice Gorghetto –. Dentro troviamo misure concrete a sostegno dei lavoratori e per una migliore organizzazione del lavoro, a sostegno di un settore, quello della panificazione, che attraversa un periodo non facile ma costituisce un elemento fondamentale dell’economia e della tradizione locale anche in Veneto. Desidero ringraziare le forze sindacali con cui abbiamo lavorato costruttivamente per raggiungere questo importante risultato”.

Andrea Zanin di Fai Cisl Veneto sottolinea il peso dell’intesa sul piano del lavoro e della competitività. “Il nuovo integrativo – dichiara – valorizza il lavoro e la professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori, sostenendo al tempo stesso competitività e qualità delle imprese venete, con particolare attenzione al salario, alla produttività, al welfare, alla previdenza complementare e alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Un risultato che conferma il valore delle relazioni sindacali e della contrattazione come strumenti concreti per dare stabilità, sviluppo e futuro a un comparto strategico per l’economia e l’identità del Veneto”.

Il segretario generale Mattei definisce l’intesa “un contratto per il futuro”. “Abbiamo valorizzato l’Ente Bilaterale consegnandogli la regia in materia di sicurezza sul lavoro attraverso i rappresentanti dei lavoratori e l’organismo paritetico regionale. Abbiamo creato le condizioni per redistribuire il salario di produttività. Abbiamo affrontato il tema della formazione e del welfare previdenziale. Questa intesa chiude un percorso voltando pagina rispetto alle storiche differenze territoriali tra provincie, con condizioni paritetiche”.

Per Daniela Mirandola, segretario Uila di Uil regionale, la firma del Cir consegna al settore della panificazione veneta “un risultato importante”. “Grazie a buone relazioni sindacali e alla volontà comune delle parti, abbiamo chiuso la trattativa in tempi rapidi. Tre i punti per noi più rilevanti: l’omogeneizzazione delle retribuzioni, che supera le vecchie disparità tra le Province e dà regole uniche a tutto il Veneto; l’istituzione dell’Rlst, che porta un presidio reale su salute e sicurezza anche nelle piccole imprese fino a 15 dipendenti; e il rafforzamento dell’adesione ai fondi integrativi, a partire dalla bilateralità e dalla previdenza complementare, perché la tutela del lavoratore non si ferma alla busta paga. Un buon contratto, che tutela i lavoratori e dà certezze alle aziende”.

Il Cir sarà applicato dalle aziende della panificazione che adottano il Contratto collettivo nazionale di lavoro codice 023 sottoscritto anche da Confcommercio con i sindacati.

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