Controesodo sulla A4 nel weekend 22 e 23 agosto: orari peggiori, caselli critici e alternative

Sabato da bollino nero tra Veneto e FVG: quando partire, dove si formano le code e quali deviazioni usare soltanto se servono.

20 agosto 2026 07:57
Controesodo sulla A4 nel weekend 22 e 23 agosto: orari peggiori, caselli critici e alternative -
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Sabato 22 agosto 2026 non sarà un normale sabato estivo sulla A4: Autostrade Alto Adriatico lo ha classificato tra le cinque giornate da bollino nero della stagione. Il flusso principale cambia direzione rispetto alle partenze di inizio agosto: aumentano i rientri da Trieste, Croazia, Slovenia e località balneari verso Venezia e il resto del Veneto, mentre continuano anche gli spostamenti verso mare e montagna di chi parte per periodi più brevi.

La conseguenza è una circolazione potenzialmente intensa in entrambe le direzioni, con il rischio più alto verso Venezia e Milano. Non esiste un orario capace di garantire l'assenza di code, ma partire prima dell'alba o dopo la fase centrale della giornata riduce la probabilità di restare intrappolati nei nodi più delicati.

La risposta rapida: quando conviene partire

  • Sabato 22 agosto: evitare, se possibile, la fascia dalle 8 alle 18. La finestra più prudente è prima delle 6:30; la seconda opzione è la sera, dopo aver controllato il traffico reale.

  • Domenica 23 agosto: rientri consistenti dal primo pomeriggio alla sera. Chi può dovrebbe muoversi al mattino oppure rimandare dopo cena.

  • Venerdì 21 agosto: traffico in crescita nel pomeriggio, soprattutto in uscita dalle città e verso località turistiche, ma generalmente meno critico del sabato.

Queste sono fasce operative, non previsioni minuto per minuto. Prima di entrare in autostrada bisogna aprire InfoViaggiando con traffico e webcam in tempo reale e seguire le indicazioni dei pannelli a messaggio variabile.

Perché il 22 agosto è da bollino nero

La rete gestita da Autostrade Alto Adriatico comprende A4 Venezia-Trieste, A23 Palmanova-Udine, A28 Portogruaro-Conegliano, A34 Villesse-Gorizia e il collegamento con la Tangenziale di Mestre. Nei primi sei mesi del 2026 ha superato 26 milioni di transiti, in aumento rispetto all'anno precedente.

Nel piano ufficiale per l'esodo estivo di Autostrade Alto Adriatico, sabato 22 e sabato 29 agosto sono indicati tra i momenti più difficili del controesodo. Il problema non è soltanto la quantità totale di auto: è la concentrazione dei veicoli negli stessi orari e nei punti dove più direttrici si uniscono.

I nodi critici da Trieste verso Venezia

Lisert e raccordo da Trieste

Chi rientra da Trieste, dal Carso o dalla Slovenia può incontrare il primo rallentamento tra Lisert, Monfalcone e l'immissione sulla A4. Un incidente o un veicolo fermo in questo tratto può produrre rapidamente code, perché le possibilità di deviazione immediata sono limitate.

Villesse e A34

Il nodo di Villesse raccoglie il traffico proveniente da Gorizia e dal confine sloveno attraverso la A34. Nelle ore di rientro può sommarsi ai flussi già presenti sulla A4. Chi arriva dalla Slovenia deve verificare anche eventuali attese ai valichi prima di scegliere il percorso.

Palmanova e bivio A4-A23

È uno dei punti più sensibili dell'intera rete. Qui confluiscono i veicoli dalla A23, quindi da Udine, Tarvisio e Austria, con quelli della A4. In direzione Venezia il traffico può compattarsi tra Palmanova e San Giorgio di Nogaro.

Latisana e Portogruaro

Latisana è il casello di riferimento per Lignano e una parte della costa friulana; Portogruaro raccoglie Bibione, Caorle, il Veneto orientale e la A28. Domenica pomeriggio e sera sono particolarmente esposti ai rientri dalle spiagge.

Entrare dal primo casello disponibile non è sempre la scelta migliore: prima bisogna verificare dove inizia la coda.

Quarto d'Altino, Passante e Tangenziale di Mestre

Il tratto finale verso Venezia concentra i flussi provenienti dal Veneto orientale e dal Friuli. La scelta tra Passante di Mestre e A57 deve seguire le indicazioni aggiornate, non l'abitudine.

Se il navigatore propone di attraversare strade urbane per guadagnare pochi minuti, il vantaggio può sparire rapidamente tra semafori e traffico locale.

I caselli più delicati dalle spiagge

Per chi lascia il mare, gli orari critici non coincidono sempre con quelli della grande A4. Domenica il traffico cresce spesso tra le 16 e le 21 sulle direttrici:

  • SR354 da Lignano verso Latisana;

  • SR74 e viabilità locale da Bibione verso Latisana o Portogruaro;

  • SP59 e collegamenti da Caorle verso San Stino o Portogruaro;

  • Jesolo-Mestre, soprattutto tra tardo pomeriggio e sera;

  • raccordi verso Cavallino-Treporti e Punta Sabbioni.

Se la A4 è già rallentata, anche la strada di accesso al casello può bloccarsi. Per questo conviene controllare la situazione prima di lasciare la località, non soltanto quando si è ormai in coda.

Le alternative: quando hanno senso e quando no

Le strade ordinarie non sono una corsia preferenziale. La SS14 può essere utile per aggirare un singolo tratto chiuso o un incidente localizzato, ma attraversa centri abitati, rotatorie e semafori. Con migliaia di automobilisti deviati dai navigatori, può diventare più lenta dell'autostrada.

La A28 è utile per chi deve raggiungere Pordenone, Conegliano o l'alta Marca, non come deviazione universale per chi viaggia verso Padova o Milano.

La Pedemontana Veneta può essere valutata per destinazioni nel Vicentino o Trevigiano, tenendo conto di pedaggio e chilometri aggiuntivi.

Per chi punta alle Dolomiti resta disponibile la guida sulla A27 verso le Dolomiti, con uscite critiche e alternative.

Regola pratica: deviare solo quando una fonte ufficiale segnala una chiusura o quando il percorso alternativo porta realmente verso la destinazione. Uscire per risparmiare dieci minuti stimati può trasferire la coda nei paesi senza ridurre il tempo totale.

Divieto ai mezzi pesanti e cosa cambia

Il calendario 2026 prevede il divieto di circolazione per i veicoli industriali oltre 7,5 tonnellate sabato 22 agosto dalle 8 alle 16 e domenica 23 agosto dalle 7 alle 22, salvo deroghe.

Questo alleggerisce la presenza dei camion nelle ore più affollate, ma non elimina il rischio di code: nel controesodo il volume delle auto può essere sufficiente a saturare i nodi.

Il documento ufficiale è consultabile nel calendario 2026 delle limitazioni al traffico pesante.

Cosa fare prima di entrare in A4

  1. Fare carburante e controllare la pressione degli pneumatici il giorno precedente.

  2. Impostare la destinazione completa, non soltanto il casello.

  3. Aprire InfoViaggiando e verificare webcam, code, incidenti e tempi di percorrenza.

  4. Tenere acqua a bordo, soprattutto con bambini, anziani o animali.

  5. Non arrivare con autonomia minima: una coda con aria condizionata accesa aumenta i consumi.

  6. Programmare una sosta prima dei tratti più congestionati, non quando le aree di servizio sono già piene.

  7. Evitare di cambiare corsia continuamente: aumenta il rischio e raramente produce un vantaggio reale.

Se la coda si ferma completamente

Bisogna mantenere la distanza, accendere le quattro frecce quando si arriva su una coda improvvisa e lasciare libero il corridoio di emergenza. Non scendere dall'auto se non esiste una necessità reale e non utilizzare la corsia di emergenza per superare la fila.

In caso di incidente o malore si chiama il 112, indicando direzione, chilometro o ultimo cartello visto.

Per guasti meccanici bisogna raggiungere, se possibile, una piazzola o la corsia di emergenza, indossare il giubbotto e portarsi dietro la barriera in posizione protetta.

Per chi ha già consultato la guida A4 di Ferragosto, la differenza principale è la direzione: nel weekend 22-23 agosto il rischio cresce soprattutto sul rientro verso Venezia, mentre restano possibili flussi contrari verso le località turistiche.

La strategia migliore è semplice: partenza molto presto, controllo reale della rete e nessuna deviazione improvvisata. Sabato 22 il bollino nero è ufficiale; trasformarlo in un viaggio gestibile dipende soprattutto dall'orario scelto e dalla capacità di cambiare programma prima di entrare in coda.

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