Beccato sul trattore ubriaco e senza patente: «era già stato fermato il giorno prima»
Controlli dei Carabinieri nel Pordenonese: 9 conducenti denunciati per alcol, droga o rifiuto degli accertamenti.
PORDENONE – Nove persone deferite in stato di libertà, patenti ritirate, veicoli sequestrati e una serie di episodi che confermano l’attenzione delle forze dell’ordine sul tema della sicurezza stradale. Nelle ultime tre settimane, le Compagnie Carabinieri di Pordenone, Sacile e Spilimbergo hanno intensificato i controlli lungo le principali arterie della provincia, con l’obiettivo di prevenire e contrastare le condotte di guida pericolose.
L’attività ha portato al deferimento di 9 automobilisti, ai quali è stata contestualmente ritirata la patente di guida dopo accertamenti etilometrici o tossicologici. Le violazioni contestate riguardano casi di guida in stato di ebbrezza, guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e rifiuto di sottoporsi agli accertamenti.
Il dispositivo messo in campo dall’Arma ha interessato diversi comuni del Pordenonese, con verifiche mirate sia durante i normali controlli alla circolazione sia in seguito a incidenti stradali.
Le situazioni rilevate dai militari hanno riguardato conducenti di età diverse, alla guida di automobili, ciclomotori e persino mezzi agricoli. In più casi, gli accertamenti sono scattati dopo sinistri o manovre pericolose, mentre in altri episodi le irregolarità sono emerse durante controlli ordinari.
L’esito complessivo dell’attività è stato il deferimento in stato di libertà di nove persone, tutte segnalate all’Autorità Giudiziaria per le ipotesi previste dalla normativa vigente.
A Spilimbergo, un 43enne cittadino straniero è rimasto coinvolto in un sinistro stradale mentre si trovava alla guida di una Volkswagen Touran. Sottoposto agli accertamenti del caso, è risultato positivo agli stupefacenti.
Sempre a Spilimbergo, una 39enne è stata controllata mentre era alla guida del proprio ciclomotore. La donna è risultata positiva all’alcol e il mezzo è stato sottoposto a sequestro.
Due episodi distinti, ma entrambi rientranti nel quadro dei controlli svolti dai Carabinieri per ridurre i rischi legati alla guida in stato di alterazione.
A Brugnera, un 28enne di origine straniera, neopatentato, è rimasto coinvolto in una fuoriuscita autonoma mentre era alla guida della propria Ford Fiesta.
Anche in questo caso gli accertamenti hanno dato esito positivo: il giovane è risultato positivo all’alcol. Per i neopatentati, va ricordato, la normativa prevede un regime particolarmente rigoroso, con limite pari a 0,0 g/l.
Tra gli episodi ritenuti più gravi figura quello registrato a Polcenigo. Un 74enne del posto è stato sorpreso alla guida di un trattore agricolo Same Falcon 50 in stato di ebbrezza alcolica. L’uomo era inoltre privo di patente, poiché il documento gli era stato ritirato appena il giorno precedente per un’analoga violazione. Una circostanza che aggrava ulteriormente il quadro e che ha portato i militari a procedere con i provvedimenti previsti.
A Maniago, i Carabinieri hanno controllato un 54enne alla guida di una Porsche, apparso in evidente stato di alterazione psicofisica.
L’uomo ha rifiutato di sottoporsi all’accertamento etilometrico. Per questo motivo nei suoi confronti è scattata la sanzione prevista per la fascia più grave: denuncia, ritiro del documento di guida e sequestro del veicolo.
Sempre a Maniago, è stato controllato anche un 22enne alla guida di una Ford Fiesta, risultato positivo agli accertamenti con l’apparato etilometro.
La stessa sorte è toccata ad altri tre automobilisti controllati in diversi comuni della provincia.
A Pinzano al Tagliamento, un 25enne è risultato positivo al test con l’etilometro mentre si trovava alla guida della propria autovettura.
A San Giorgio della Richinvelda, i Carabinieri hanno deferito un 22enne, anche lui risultato positivo all’accertamento etilometrico.
A San Quirino, infine, un 55enne è stato controllato alla guida della propria auto e trovato positivo al test.
Il Comando Provinciale dei Carabinieri richiama l’attenzione sulle conseguenze penali e amministrative previste dall’articolo 186 del Codice della Strada per chi si mette alla guida sotto l’influenza dell’alcol.
Le sanzioni variano in base al tasso alcolemico accertato.
Con un valore inferiore a 0,5 g/l, non è prevista alcuna sanzione, fatta eccezione per neopatentati e guidatori professionali, per i quali valgono regole più rigide.
Tra 0,5 e 0,8 g/l, la cosiddetta fascia A, si configura un illecito amministrativo. È prevista una sanzione pecuniaria da 543 a 2.170 euro e la sospensione della patente da tre a sei mesi.
Tra 0,8 e 1,5 g/l, cioè la fascia B, si entra nell’ambito del reato penale. La normativa prevede un’ammenda da 800 a 3.200 euro, l’arresto fino a sei mesi e la sospensione della patente da sei mesi a un anno.
Con un tasso superiore a 1,5 g/l, la fascia C, il reato è punito con un’ammenda da 1.500 a 6.000 euro, l’arresto da sei mesi a un anno, la sospensione della patente da uno a due anni e la confisca del veicolo con cui è stato commesso il reato, se di proprietà del conducente.
In caso di rifiuto dell’accertamento, si applicano le sanzioni previste per la fascia più grave, quindi quelle della fascia C.
La normativa prevede inoltre aggravanti specifiche. Le sanzioni sono raddoppiate se il conducente provoca un incidente stradale.
Sono invece aumentate da un terzo alla metà se il reato viene commesso in orario notturno, cioè nella fascia compresa tra le 22:00 e le 07:00.
Per i neopatentati e per i conducenti professionali, disciplinati dall’articolo 186 bis, vale la regola della tolleranza zero: il limite consentito è pari a 0,0 g/l, con pene aumentate in tutti i casi.
L’Arma dei Carabinieri ribadisce che la guida in stato di alterazione rappresenta una delle principali cause di mortalità sulle strade. Mettersi al volante dopo aver assunto alcol o sostanze stupefacenti significa esporre a un grave pericolo non solo se stessi, ma anche passeggeri, pedoni e tutti gli altri utenti della strada.
I controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane, con particolare attenzione alle condotte che possono compromettere la sicurezza della circolazione e mettere a rischio l’incolumità pubblica.