Blitz nei vigneti: lavoratori senza contratto e manodopera illecita, scattano le sanzioni

Controlli dei carabinieri nel Trevigiano: 21 attività inadempienti, tre sospensioni e sanzioni per circa 215mila euro.

30 settembre 2026 09:53
Blitz nei vigneti: lavoratori senza contratto e manodopera illecita, scattano le sanzioni -
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TREVISO – Ventuno attività inadempienti, tre sospensioni e circa 215mila euro tra sanzioni e ammende. È il bilancio delle verifiche condotte dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Treviso, con il supporto dell’Arma territoriale, principalmente nel comparto agricolo.

I controlli hanno riguardato la regolarità dell’occupazione, il contrasto al fenomeno del caporalato e il rispetto delle disposizioni sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Nei vigneti sono emersi lavoratori senza contratto e casi di somministrazione illecita di manodopera, mentre altre contestazioni hanno interessato gli obblighi di prevenzione a carico delle imprese.

Vendemmia con lavoratori in nero a Refrontolo e Sarmede

In un vigneto nel territorio di Refrontolo, i militari hanno individuato tre lavoratori in nero impegnati nelle operazioni di vendemmia. L’accertamento ha portato alla sospensione dell’attività dell’azienda agricola che li impiegava.

Un analogo provvedimento ha interessato un’impresa operante a Sarmede. Anche in questo caso sono state identificate tre persone di origine romena, intente a vendemmiare senza un regolare contratto di lavoro.

A Pieve di Soligo sospensione per una carenza nella sicurezza

La terza sospensione ha riguardato una realtà agricola del settore vitivinicolo attiva a Pieve di Soligo.

L’impresa non aveva provveduto a nominare il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, RSPP. La mancanza di questa figura ha determinato il provvedimento di sospensione.

Un lavoratore senza contratto alla macchina spaccalegna

Le verifiche hanno interessato anche una ditta di Cappella Maggiore specializzata nel commercio di legname.

All’interno dell’attività è stato trovato un lavoratore in nero mentre manovrava un macchinario spaccalegna. L’irregolarità è stata accertata nell’ambito dei controlli sulla posizione del personale impiegato.

Manodopera fornita illecitamente nei vigneti

Ulteriori accertamenti nei comuni di San Pietro di Feletto e Pederobba hanno fatto emergere personale impiegato attraverso una somministrazione illecita di manodopera.

Secondo quanto rilevato, i lavoratori erano forniti da imprese agricole “senza terra”, gestite da cittadini extracomunitari. Per queste condotte è previsto il deferimento all’autorità giudiziaria sia dei titolari delle aziende che utilizzavano il personale, sia dei responsabili delle imprese che lo avevano fornito irregolarmente.

Le irregolarità sulla salute e sulla sicurezza

Le ispezioni sono state estese anche ad Asolo, Monfumo, Tarzo, Treviso, Mogliano Veneto e Preganziol, portando complessivamente all’individuazione di 21 attività inadempienti.

Tra le principali violazioni contestate figurano l’omessa sorveglianza sanitaria, la mancata formazione dei dipendenti, il mancato aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi, DVR, e l’omessa designazione degli addetti alla gestione delle emergenze.

Sanzioni e ammende per circa 215mila euro

L’insieme degli accertamenti ha comportato l’irrogazione di sanzioni e ammende per circa 215.000 euro.

I controlli del Nucleo Ispettorato del Lavoro proseguono con il supporto dei carabinieri sul territorio, per verificare la regolarità dei rapporti di lavoro e il rispetto degli obblighi di tutela dei dipendenti.

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