Cooking Cup 2026 a Venezia, Seven J Seven vince la sfida tra vela e cucina
Nella 33ª edizione della gara della Compagnia della Vela hanno partecipato 14 imbarcazioni. Tre Acciughe prima nella cucina.
VENEZIA - È Seven J Seven dell’armatore Dario Perini a firmare il risultato principale della Cooking Cup 2026, la regata veneziana che unisce vela e cucina. Nella 33ª edizione organizzata dalla Compagnia della Vela, disputata con 14 imbarcazioni tra Malamocco, Poveglia e San Servolo, il team ha vinto il “Trofeo Cooking Cup Challenge Berkel”, assegnato al primo overall della classifica combinata tra prova in mare e gara ai fornelli.
La giornata, favorita da sole e vento stabile sui 12 nodi, ha messo alla prova equipaggi e cuochi in una doppia sfida ormai caratteristica della manifestazione. Mentre le barche regatavano, sottocoperta chef e appassionati hanno preparato i piatti utilizzando il pescato fornito dal Circolo. Per chi segue la manifestazione veneziana, la Cooking Cup Venezia conferma così il suo format: competizione sportiva e prova gastronomica nello stesso momento.
Come si è svolta la gara
Il campo di regata era nel tratto di mare tra Malamocco e le isole di Poveglia e San Servolo. Tutti gli equipaggi hanno lavorato sugli stessi ingredienti, con la possibilità di realizzare un piatto a scelta. La valutazione gastronomica si è basata su quattro criteri: gusto, presentazione, titolazione del piatto e difficoltà di esecuzione.
A presiedere la giuria è stato lo chef Ivan Scarpa, chiamato a valutare preparazioni che, secondo gli organizzatori, hanno mantenuto un livello generale molto alto.
Il successo di Seven J Seven
A decidere la classifica combinata è stata la regolarità. Seven J Seven, imbarcazione della Compagnia della Vela armata da Dario Perini, ha chiuso terza sia in regata sia nella prova di cucina, un doppio piazzamento che le ha consegnato il primo posto overall e l’affettatrice domestica Berkel modello Home Line Plus 250.
A bordo, lo chef Hugo Garofalo ha preparato un gravilax di branzino con verdurine croccanti e salsa di pesca, prosecco e basilico. Perini ha parlato di prova impegnativa soprattutto per il vento sostenuto agli Alberoni e per un finale di regata più tecnico, in condizioni comunque favorevoli alla navigazione.
Il Trofeo Berkel va a Tre Acciughe
La gara di cucina, il “Trofeo Berkel”, è stata vinta da Tre Acciughe di Roberto Vianello, anche questa della Compagnia della Vela. Il piatto che ha convinto la giuria è stato firmato dalla chef Anissa Manoro con il supporto di Alessandro De Chirico: ravioli di pesce con branzino, orata e gamberi, battuti a mano e saltati nella salvia.
La presentazione richiamava il tema del mare e del viaggio: piccole barchette adagiate su un fondo di fumetto colorato di blu, in un percorso ideale dal Madagascar alla laguna. Al team è andato il set Elegance Berkel composto da cinque coltelli con ceppo.
Gli altri trofei assegnati
Il “Trofeo Bacaro Cup – Gin dei Gin”, destinato al primo overall nella classifica combinata per le imbarcazioni del Gruppo A e monotipo CDV, è stato conquistato da Bambù 4 di Renzo Franco, della Compagnia della Vela.
Il “Trofeo Scolapasta d’Argento”, assegnato al circolo con il miglior punteggio nella classifica combinata, è rimasto ancora una volta alla Compagnia della Vela.
Nel commento a fine giornata, il consigliere della CDV Luigi Nonino ha sottolineato il buon livello tecnico della regata, il comportamento corretto degli equipaggi e la qualità dei piatti preparati. Tra le note della giornata ha citato anche Furia Buia, la barca più piccola in gara, segnalata per essere riuscita a presentare un piatto di alto livello pur con una cucina di fortuna.