Cordenons, la Lega replica al PD: “Nessuna spaccatura tra Buna e Dalle Vedove”

La segretaria provinciale della Lega di Pordenone interviene dopo le dichiarazioni di Conficoni e Tomasello sulla vicenda di Cordenons.

A cura di Web Team Web Team
06 agosto 2026 19:10
Cordenons, la Lega replica al PD: “Nessuna spaccatura tra Buna e Dalle Vedove” -
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PORDENONE - Nessuna frattura interna nella Lega a Cordenons, secondo la segretaria provinciale Jessica Canton, che interviene dopo le dichiarazioni del consigliere regionale Nicola Conficoni e del segretario Tomasello e respinge la lettura di uno scontro tra la consigliera regionale Lucia Buna e il sindaco Andrea Dalle Vedove.

Per Canton, il quadro è diverso da quello descritto dal Partito Democratico: non ci sarebbe alcuna divisione politica o amministrativa, ma un lavoro svolto su piani diversi da amministratori che, pur con ruoli distinti, avrebbero lo stesso obiettivo, cioè portare risultati concreti al territorio.

La presa di posizione arriva a nome della segreteria provinciale, guidata dalla stessa Canton, eletta nei mesi scorsi alla guida della Lega di Pordenone come raccontato anche nell'articolo su Jessica Canton.

La replica sulle tensioni a Cordenons

Nel merito della vicenda, Canton afferma che tra Lucia Buna e Andrea Dalle Vedove non esiste alcuno scontro interno. La lettura fornita dagli esponenti del PD, sostiene, trasformerebbe in polemica un confronto amministrativo che rientra invece nella normale dialettica tra livelli istituzionali diversi.

Secondo la segretaria provinciale della Lega, il Partito Democratico cercherebbe di costruire retroscena politici in assenza di argomenti più solidi. Un atteggiamento che, nella sua ricostruzione, non offrirebbe risposte ai cittadini e finirebbe per spostare l'attenzione dalle questioni concrete che riguardano i Comuni.

Canton insiste soprattutto su questo punto: le comunità, osserva, avrebbero bisogno di amministratori capaci di confrontarsi e ottenere interventi e risorse, non di polemiche sulle dinamiche interne agli altri schieramenti.

Il ruolo del sindaco e della consigliera regionale

Nella sua replica, Canton distingue i due piani della vicenda di Cordenons. Da un lato colloca il sindaco, che insieme alla propria giunta avrebbe compiuto valutazioni amministrative e individuato linee contributive ritenute utili per il Comune; dall'altro la consigliera regionale e comunale Lucia Buna, che continuerebbe a rappresentare le esigenze del territorio.

Cordenons, la Lega replica al PD: “Nessuna spaccatura tra Buna e Dalle Vedove”

Per la segretaria provinciale della Lega non ci sarebbe quindi alcuna anomalia, ma il normale esercizio delle rispettive funzioni istituzionali. La differenza di ruolo, nella sua lettura, non sarebbe il segnale di una distanza politica, bensì un elemento fisiologico dell'azione amministrativa.

Il riferimento alla concertazione con i Comuni

Nel suo intervento, Canton allarga poi il piano della discussione e richiama il tema della concertazione, indicandolo come uno strumento politico e amministrativo che il PD, a suo giudizio, non comprenderebbe.

Secondo l'esponente leghista, la concertazione valorizzata dal Governo Fedriga con il lavoro dell'assessore Pierpaolo Roberti avrebbe consentito negli ultimi anni di dare risposte ai Comuni, ascoltando i territori e riconoscendo il ruolo degli amministratori locali.

Qui Canton contrappone due modelli: da una parte il dialogo istituzionale tra Regione e amministrazioni comunali, dall'altra un'impostazione che definisce centralista e basata su imposizioni dall'alto. La linea rivendicata dalla Lega, spiega, sarebbe invece quella di trasformare le richieste provenienti dai Comuni in interventi utili.

La chiusura politica della segreteria provinciale

Nelle conclusioni, Canton ribadisce che il PD può continuare a cercare divisioni che, a suo dire, non esistono. La priorità della Lega, aggiunge, resta quella di occuparsi delle comunità, dei sindaci, degli amministratori locali e dei cittadini.

La segretaria provinciale sostiene infine che il partito continui a lavorare nei territori per portare risorse e interventi concreti, definendo il resto una polemica politica di giornata.

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