Coronavirus, in barba alle regole: tra Portogruaro e San Donà fioccano le denunce

Diversi e numerosi gli interventi effettuati dall’Arma sul territorio della provincia veneziana al fine di verificare il rispetto delle prescrizioni

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Continuano incessanti i servizi disposti dalla Prefettura e svolti da parte dell’Arma dei Carabinieri per il controllo del rispetto del DPCM per il contenimento del contagio da coronavirus. Diversi e numerosi gli interventi effettuati dall’Arma sul territorio della provincia veneziana al fine di verificare il rispetto delle prescrizioni imposte dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Nel territorio di competenza della Compagnia Carabinieri di SAN DONÀ DI PIAVE:

  • il NORM della Compagnia di San Donà di Piave ha deferito in stato di libertà, per il reato ex art.650 c.p., 7 persone che si trovavano all’interno di un bar di San Donà di Piave in località Passarella, in quanto intenti a giocare a carte incuranti delle disposizioni per evitare il contagio dal c.d. “Coronavirus”; l’esercente verrà inoltre segnalato per l’irrogazione della sanzione prevista.
  • la Stazione di Noventa di Piave, a seguito di un controllo, nelle ore notturne, di 2 giovani che non hanno saputo fornire comprovati motivi circa la loro presenza sul posto, ha proceduto a denunciarli ai sensi dell’art. 650 c.p. (inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità) in relazione alle misure per il contenimento della diffusione del c.d. “coronavirus”
  • Quarto d’Altino, i militari della Stazione di Meolo, a seguito di un controllo ad una autovettura, hanno identificato 1 cittadina croata residente a Cessalto (TV) ed il suo convivente, un cittadino Tunisino, pregiudicato in materia di stupefacenti, che hanno eseguito un’autocertificazione relativa ai motivi della loro presenza in loco, risultata non veritiera e pertanto denunciati in s.l. sia per il reato ex art.650 ma anche per il reato di false dichiarazioni a Pubblico Ufficiale.

Chioggia
I Carabinieri della Compagnia di Chioggia Sottomarina hanno eseguito nel territorio della città clodiense e in quello dei comuni della Riviera del Brenta mirati controlli al fine di vigilare sull’osservanza degli obblighi imposti. All’esito dell’attività di controllo sono stati deferiti in stato di libertà 2 uomini e 1 donna, rispettivamente titolari di una pizzeria, di un bar e di una pasticceria, siti nei comuni di Vigonovo, Campolongo Maggiore e Fossò. In particolare, i predetti non ottemperavano all’obbligo di chiusura delle rispettive attività dopo le ore 18.

Denunciato anche un uomo residente nel ferrarese, poiché controllato, in tarda serata nel comune di Chioggia, senza giustificato motivo. Nello specifico, a seguito di fuoriuscita autonoma dalla sede stradale con la propria autovettura, si rifiutava inoltre di sottoporsi al controllo con l’etilometro

Portogruaro
Nel territorio di competenza della Compagnia Carabinieri di Portogruaro invece sono state deferite 7 persone trovate a bordo di autovetture senza giustificare i propri movimenti: in particolare sono stati intercettati ad Annone Veneto, Portogruaro e San Michele al Tagliamento. Tra le tante motivazioni una persona ha dichiarato che si era recato ad acquistare del terreno per il proprio giardino mentre un altro uomo ha dichiarato candidamente che si era recato fuori regione per incontrarsi con una donna nelle vicinanze di un campo sportivo.

Nel territorio di competenza della Compagnia Carabinieri di MESTRE:

  • i Carabinieri della Stazione di Favaro Veneto non hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria 10 persone, l’esercente ed i nove avventori che, in barba ad ogni disposizione, si intrattenevano allegramente per consumare il proprio aperitivo come se nulla fosse cambiato rispetto ad un mese fa. Evidente la violazione della prescrizione che impone sia il motivo di necessità per stare in giro sia quella che impone la distanza minima interpersonale da tenere per evitare i contagi.
  • stessa sorte, questa volta per violazione del nuovo Decreto emesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri l’11 marzo 2020, in particolare all’articolo 1 che sancisce la definitiva chiusura tra gli altri dei Bar, è toccata all’esercente un bar sito nel Comune di Santa Maria di Sala. Qui, i Carabinieri della Stazione di Mirano competenti per territorio, hanno infatti potuto verificare come l’esercizio fosse regolarmente aperto in contrasto con il divieto di apertura imposto. Ne è conseguita, anche in questo caso, la denuncia all’Autorità Giudiziaria competente per Comando Provinciale Carabinieri di Venezia inosservanza dei provvedimenti emessi dall’Autorità, con la conseguente immediata chiusura dell’esercizio.

L’Arma dei Carabinieri informa infine la popolazione che durante il prossimo weekend, nel quale è previsto bel tempo, verranno intensificati i controlli lungo le principali arterie che portano alle località turistiche, lungo il litorale veneziano. Si invitano tutti i cittadini ad effettuare passeggiate e attività fisica nei propri comuni di residenza, garantendo le distanze di sicurezza.

Anche per recarsi a fare acquisti di prima necessità viene rinnovato l’invito a muoversi da soli o comunque nel numero minimo possibile, al fine di non creare assembramenti all’interno degli esercizi commerciali.

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