Corri X Padova, emozioni e record: un'ultracentenaria dà il via alla corsa

Corri X Padova alla Mandria: centinaia di partecipanti e una centenaria dà il via alla corsa simbolo di comunità.

22 aprile 2026 16:16
Corri X Padova, emozioni e record: un'ultracentenaria dà il via alla corsa -
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PADOVA - Grande partecipazione e coinvolgimento per la Corri X Padova partita nella serata di giovedì 16 aprile dal parco di via Toblino, nel quartiere Mandria, con la Fondazione Opera Immacolata Concezione protagonista di un momento di forte valore simbolico e comunitario.

Un appuntamento che ha saputo unire sport, benessere e territorio, inserendosi nel calendario delle iniziative per i 70 anni della Fondazione, i cui festeggiamenti sono iniziati l’8 dicembre 2025, e che ha messo al centro un messaggio chiaro: la longevità non è solo un dato anagrafico, ma una risorsa viva, capace di generare valore per tutta la comunità.

La serata ha visto la presenza di centinaia di partecipanti tra runner e walker, accompagnati lungo il percorso da una rete articolata di istituzioni e volontari: la Polizia di Stato e la Polizia Locale per la sicurezza, insieme alle associazioni Marciapadova e FIASP per il presidio dei percorsi. Fondamentale anche il contributo del mondo associativo, con il coinvolgimento del Centro Servizi Volontariato di Padova e Rovigo, punto di riferimento del volontariato sul territorio, che contribuisce a mettere in connessione continua il mondo dell’associazionismo con quello del running.

Nel villaggio sportivo allestito per l’occasione, il ristoro è stato curato dalle sezioni padovane degli Alpini, mentre il servizio di custodia zainetti è stato garantito dall’associazione Retake Padova in collaborazione con l’Associazione Nazionale Polizia di Stato – sezione di Padova. Il riscaldamento pre-corsa è stato coordinato dal Settore Servizi Sportivi tramite l’ASD Unoacento, con il supporto dei pacemaker della Polizia di Stato e del Gruppo Padovano Donatori di Sangue. A chiudere simbolicamente il gruppo, la presenza della BMX Panther Boys.

Fondata nel 1955 per iniziativa di Mons. Antonio Varotto e Nella Maria Berto, con il contributo determinante del Professor Angelo Ferro, la Fondazione OIC è da settant’anni un punto di riferimento per il territorio: un luogo in cui la cura diventa relazione, l’intergenerazionalità si traduce in esperienza concreta e la longevità viene valorizzata come risorsa per tutti.

In questo percorso si inserisce anche il Club Over 100 della Fondazione, espressione più autentica di una visione che riconosce negli ultracentenari non solo testimoni del tempo, ma protagonisti attivi della comunità. Non a caso, nel 2024 la Fondazione ha ottenuto un Guinness World Records riunendo in presenza 70 centenari, in un evento straordinario per celebrare il valore della longevità.

Particolarmente significativo, per questo, il momento dello start della manifestazione, affidato alla centenaria della Fondazione Guerri Jolanda, che il prossimo 26 aprile compirà 103 anni e che era già presente al Guinness World Record. Accolta da un lungo applauso, ha dato il via alla corsa diventando simbolo concreto di una longevità attiva, protagonista e generativa, capace di ispirare tutte le generazioni.

Nel parco della Fondazione, luogo della partenza, ha fatto da cornice anche il murales “L’abbraccio della cura”, donato dal Presidente Andrea Cavagnis e realizzato dall’artista Alessio B., raffigurante una nonna che abbraccia la nipote: un’immagine potente che racconta il legame tra generazioni e il senso più profondo della mission della Fondazione.

“La straordinaria partecipazione a questa tappa della Corri X Padova conferma quanto sia forte il legame tra la Fondazione e la comunità” – dichiara il Direttore Generale della Fondazione OIC, Fabio Toso.

“Abbiamo voluto che questo momento fosse non solo sportivo, ma profondamente simbolico: vedere uno dei nostri ospiti centenari dare il via alla corsa rappresenta il senso più autentico della nostra visione, in cui la longevità è una risorsa viva e generativa”.

La partenza dal parco di via Toblino ha così rafforzato la connessione tra Fondazione OIC e città, confermando il ruolo della Fondazione come spazio aperto, dinamico e intergenerazionale, capace di generare relazioni, inclusione e coesione sociale.

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