Corsa per Haiti, da Gemona 830 ciclisti nel segno del Terremoto del Friuli

La 33ª edizione ha unito ciclismo e solidarietà, con tre percorsi nei territori colpiti dal sisma del 1976.

17 maggio 2026 14:54
Corsa per Haiti, da Gemona 830 ciclisti nel segno del Terremoto del Friuli -
Condividi

GEMONA DEL FRIULI – Ottocentotrenta partecipanti da tutta Italia e anche da Austria, Slovenia, Francia, Svizzera, Stati Uniti e Sudafrica hanno preso parte alla 33ª edizione della Corsa per Haiti, partita da Gemona del Friuli nel cuore delle celebrazioni per il 50° anniversario del Terremoto del Friuli.

Alla partenza e alle premiazioni era presente l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, insieme ai sindaci del territorio. La scelta di Gemona, definita da Zilli “capitale della ricostruzione”, è stata legata al significato storico dei luoghi attraversati dalla manifestazione, in particolare dalle prove Granfondo e Mediofondo, che si sono sviluppate nei territori colpiti dal sisma del 1976.

Ciclismo e solidarietà nei territori del sisma

L’iniziativa è stata organizzata dall’Asd Chiarcosso - Help Haiti, realtà che da decenni sostiene progetti nell’isola caraibica finanziando scuole, assistenza sanitaria e centri di accoglienza per l’infanzia, tra cui la “Casa del Sorriso”.

“L’edizione 2026 della Corsa per Haiti si colloca nel cuore delle celebrazioni per il 50° anniversario del Terremoto del Friuli: la scelta di far partire la corsa da Gemona del Friuli, capitale della ricostruzione, è una scelta che parla al cuore della nostra identità”, ha dichiarato Zilli. L’assessore ha ricordato che il tracciato della Granfondo e della Mediofondo ha attraversato aree che nel 1976 “hanno conosciuto la distruzione, ma che hanno saputo rialzarsi con dignità e determinazione”, rivolgendo un plauso agli organizzatori e in particolare a Sante Chiarcosso.

Nel suo intervento Zilli ha collegato la finalità benefica della manifestazione alla memoria del sostegno ricevuto dal Friuli dopo il terremoto. “Nel 1976 il mondo intero aiutò il Friuli a rialzarsi. Oggi, attraverso la Corsa per Haiti, il Friuli restituisce quella solidarietà, dimostrando di non aver dimenticato il valore del sostegno internazionale nei momenti di tragedia”, ha osservato, richiamando anche il valore dei soccorsi del 1976.

Tre percorsi e una carovana nei comuni del cratere

La Corsa per Haiti si è articolata su tre percorsi: Granfondo, Mediofondo e Cicloturistica. Secondo Zilli, le prove hanno toccato “le zone più suggestive” della regione, richiamando atleti da tutta Italia e dall’estero uniti dalla volontà di pedalare per una causa solidale.

La carovana ha attraversato i comuni del cratere con la partecipazione delle comunità locali. L’assessore ha definito la manifestazione anche una festa che anticipa due appuntamenti ciclistici indicati nel comunicato: il Giro d’Italia e il Campionato italiano Gravel di luglio.

Alle premiazioni hanno partecipato, insieme a Barbara Zilli, il sindaco di Gemona Roberto Revelant e il campione Daniele Pontoni.

I risultati sportivi

Sul piano agonistico, la Granfondo è stata vinta da Miran Kovacic dell’Asd Swatt Club. Nella Mediofondo il successo è andato a Wladimir Cuaz, portacolori di Cicli Lucchini.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail