Tragedia nel cantiere delle Olimpiadi invernali: muore vigilante 55enne, cosa sappiamo

Cortina d’Ampezzo, vigilante di 55 anni muore in un cantiere olimpico: disposta l’autopsia dalla Procura.

10 gennaio 2026 12:53
Tragedia nel cantiere delle Olimpiadi invernali: muore vigilante 55enne, cosa sappiamo -
Condividi

CORTINA D’AMPEZZO (BL) - Una tragedia si è consumata nella notte dell’8 gennaio 2026 all’interno di un cantiere riconducibile ai lavori per le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, nel territorio di Cortina d’Ampezzo. Un vigilante di 55 anni, impegnato in un servizio di sorveglianza notturna, è deceduto mentre stava svolgendo il proprio turno.

Sequestro della salma e autopsia disposta

A seguito di una formale denuncia presentata dai familiari, l’Autorità giudiziaria ha disposto il sequestro della salma e l’esecuzione di una autopsia medico-legale, ritenuta necessaria per accertare con precisione le cause del decesso e chiarire le circostanze in cui l’uomo ha perso la vita.

L’esame autoptico dovrà stabilire se vi siano correlazioni dirette tra la morte e le condizioni in cui il lavoratore stava operando all’interno del cantiere.

Turno notturno e condizioni climatiche rigide

Secondo quanto riferito dall’avvocato che assiste la famiglia, il vigilante era impegnato in un turno notturno all’aperto, svolto in condizioni climatiche particolarmente rigide. Un elemento che, insieme ad altri aspetti emersi, viene ritenuto rilevante ai fini dell’indagine.

Le preoccupazioni espresse prima della morte

I familiari hanno riferito che l’uomo avrebbe manifestato più volte preoccupazioni e lamentele in merito alle condizioni di lavoro, ai turni notturni prolungati e alla mancanza di adeguate tutele. Segnalazioni che, secondo chi lo conosceva, erano state espresse già prima del tragico epilogo.

Questi elementi hanno spinto la famiglia a chiedere un approfondimento giudiziario, affinché venga chiarito se vi siano responsabilità o criticità organizzative.

Sicurezza nei cantieri e grandi eventi

Il dramma riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza e delle condizioni di lavoro nei cantieri e nei servizi collegati ai grandi eventi, soprattutto in vista delle Olimpiadi Invernali del 2026, che comportano un’intensa attività notturna e operazioni in contesti ambientali spesso difficili.

Un tema delicato, che riguarda non solo i cantieri edili, ma anche i servizi di vigilanza e supporto, fondamentali per la gestione delle opere.

La richiesta della famiglia

La famiglia della vittima ha conferito incarico all’Francesco Dragone, chiedendo che venga fatta piena luce sull’accaduto. L’obiettivo è comprendere cosa sia realmente successo durante quella notte e se il decesso possa essere collegato alle modalità di svolgimento del servizio.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail