Cosa fare il 1° gennaio 2026 in Friuli Venezia Giulia: 7 idee per iniziare l’anno

Tra cultura, natura, musica e tradizioni locali, sette proposte per vivere il primo giorno del 2026 in Friuli Venezia Giulia senza fretta e con curiosità

01 gennaio 2026 09:48
Cosa fare il 1° gennaio 2026 in Friuli Venezia Giulia: 7 idee per iniziare l’anno -
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Il 1° gennaio 2026 non è soltanto il primo giorno del nuovo anno, ma anche un’occasione preziosa per riscoprire il Friuli Venezia Giulia con occhi diversi, lontano dalla frenesia delle feste e con il tempo giusto per scegliere come iniziare davvero il 2026. Tra chi cerca cultura, natura, musica, tradizioni e benessere, la regione offre un ventaglio di opportunità capace di soddisfare gusti diversi, senza allontanarsi troppo e senza rinunciare alla qualità dell’esperienza.

Dal concerto di Capodanno che apre l’anno con eleganza, alle passeggiate nei borghi storici, dalle grandi piazze affacciate sul mare alle escursioni nella natura, fino alla neve in montagna, ai sapori delle località costiere e ai percorsi verdi urbani, il Friuli Venezia Giulia si conferma una meta ideale anche nel giorno più “lento” dell’anno. Un territorio che il 1° gennaio si racconta in modo autentico, tra atmosfere rilassate, paesaggi suggestivi e appuntamenti capaci di trasformare una semplice giornata festiva in un ricordo da portare con sé.

Ecco quindi 7 idee di attività e luoghi da visitare in Friuli Venezia Giulia il 1° gennaio 2026.

1. assistere al concerto di Capodanno a Portogruaro

Giovedì 1 gennaio 2026 alle ore 17.00, il Concerto di Capodanno torna ad animare il primo giorno dell’anno al Teatro Comunale Luigi Russolo di Portogruaro, in provincia di Venezia. L’evento è diventato un appuntamento atteso non solo per gli appassionati di musica ma anche per chi desidera iniziare l’anno con un’esperienza culturale raffinata e coinvolgente.

Organizzato dal Comune di Portogruaro con la collaborazione della Fondazione Musicale Santa Cecilia, il concerto vedrà protagonista l’Orchestra di fiati della Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro, diretta dal maestro Roberto Rossetti. La formazione è composta da studenti, insegnanti e musicisti provenienti da scuole di musica, licei e conservatori del territorio, e propone un programma dal carattere festoso e dinamico, pensato per accompagnare con note celebri l’inizio del 2026.

L’evento prende il via alle 17.00 e si sviluppa per un paio d’ore, con conclusione prevista intorno alle 19.00/19.30. Il programma musicale include brani classici e celebri, scelti per creare un’atmosfera gioiosa e coinvolgente, ideale per il pubblico di tutte le età.

I biglietti per il concerto sono in vendita a 16 euro per l’intero e 6 euro per la riduzione under 18. Possono essere acquistati presso la biglietteria del Teatro Russolo oppure online tramite il sito ufficiale di Vivaticket. La biglietteria è aperta nei giorni precedenti all’evento e nel pomeriggio del 1° gennaio prima dell’inizio del concerto.

Il Concerto di Capodanno di Portogruaro è giunto alla tredicesima edizione, confermandosi come uno degli eventi cardine delle festività nella zona del Veneto orientale. Partecipare significa immergersi in un contesto di musica dal vivo di alta qualità, unendo tradizione e convivialità in un primo pomeriggio di cultura e condivisione.

Scegliere di assistere al concerto significa trascorrere il primo giorno dell’anno in modo diverso, con la magia delle note dal vivo e la cornice accogliente del teatro Russolo. È un’esperienza adatta sia a chi ama la musica classica, sia a chi cerca un modo originale per iniziare il 2026 con eleganza e spirito positivo.

2. passeggiare e scoprire i borghi storici del Friuli

Il 1° gennaio 2026 è il momento ideale per rallentare e scegliere un’esperienza fatta di camminate tranquille, silenzi e bellezza senza tempo. Tra le mete più suggestive del Friuli spicca Cividale del Friuli, borgo di origine longobarda e patrimonio mondiale dell’Unesco, perfetto per vivere il primo giorno dell’anno lontano dalla confusione.

Passeggiare nel centro storico di Cividale significa immergersi in un tessuto urbano intatto, fatto di stradine acciottolate, scorci sul fiume Natisone e palazzi che raccontano secoli di storia. Il ritmo lento del 1° gennaio rende l’esperienza ancora più autentica: meno traffico, meno rumore e una atmosfera sospesa, ideale per chi cerca un inizio d’anno all’insegna della riflessione e della scoperta.

Tappa immancabile della passeggiata è il celebre Ponte del Diavolo, uno dei luoghi più iconici del Friuli. Dal ponte si apre una vista suggestiva sulla forra del Natisone, particolarmente affascinante nella luce invernale. Nei dintorni, piazze e angoli nascosti accompagnano il visitatore in un percorso che unisce leggenda, architettura e paesaggio.

Per chi desidera affiancare alla passeggiata anche una visita culturale, il 1° gennaio 2026 diversi spazi museali della città risultano aperti con orari festivi, generalmente dalle 10.00 alle 18.00, con eventuale chiusura nella pausa pranzo. Tra i più visitati il Museo Cristiano e il Tempietto Longobardo, gioiello assoluto dell’arte altomedievale. È consigliata la verifica degli orari aggiornati presso l’ufficio turistico locale.

Cividale del Friuli è particolarmente apprezzata il 1° gennaio perché consente di vivere la città senza fretta, fermarsi per un caffè caldo nei locali del centro, osservare le vetrine storiche e godere di un contesto urbano che invita alla calma. Una scelta ideale per coppie, famiglie e viaggiatori che desiderano iniziare il 2026 con equilibrio e bellezza.

Optare per un borgo storico del Friuli nel primo giorno dell’anno significa regalarsi un’esperienza autentica e rigenerante, fatta di cammino, cultura e paesaggi urbani armoniosi. Cividale, con la sua identità forte e riconoscibile, rappresenta una delle mete più complete per chi cerca un’alternativa alle grandi città e alle classiche attività di Capodanno.

3. visita a Trieste e alla piazza Unità d’Italia

Il 1° gennaio 2026 offre l’opportunità di iniziare l’anno con una passeggiata tra storia, architettura e panorami sul mare Adriatico nella splendida città di Trieste. Al centro della scena turistica si trova la celebre, una delle piazze più belle d’Europa, che con i suoi palazzi e l’ampio affaccio sul Golfo rappresenta un’emozione da vivere non appena si apre il nuovo anno.

Visitare Piazza Unità d’Italia il 1° gennaio significa respirare un’atmosfera unica: la piazza, con la sua apertura verso il mare e la cornice di edifici storici, regala scorci fotografici spettacolari e invita a una passeggiata lenta e rilassante lungo il lungomare e il Molo Audace, dove l’aria salmastra dell’Adriatico si fonde con la storia cittadina.

Sebbene la notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio veda ancora l’eco delle celebrazioni, con eventi come lo spettacolo in Piazza Unità d’Italia che si è svolto fino alle prime ore del mattino, il giorno successivo offre un contesto più tranquillo, ideale per chi desidera esplorare il cuore della città senza le folle.

Passeggiando nella zona di piazza Unità è possibile ammirare i palazzi in stile neoclassico che la circondano e soffermarsi in uno dei locali storici o caffè affacciati sulla piazza per un caffè o un aperitivo con vista sul mare.

A pochi passi dalla piazza si possono raggiungere altri luoghi suggestivi della città, come il Canal Grande, con i suoi ponti e le facciate colorate, oppure proseguire verso il castello e i musei cittadini per chi desidera arricchire la passeggiata con visite culturali.

Il 1° gennaio 2026 a Trieste è perfetto per chi ama muoversi a piedi, esplorare angoli panoramici affacciati sul mare e assaporare l’eleganza di una città che unisce storia, architettura e atmosfera da porto europeo. La tranquillità del primo giorno dell’anno invita a fermarsi, osservare i dettagli di piazze e palazzi e assaporare una Trieste senza fretta, ideale per iniziare l’anno con energia e fascino.

4. esplorare una grotta unica: la Grotta Gigante

Per chi desidera trasformare il 1° gennaio 2026 in un’esperienza davvero particolare tra natura e avventura, la visita alla Grotta Gigante è un’idea che unisce meraviglia naturale e scoperta scientifica. Situata nel Carso triestino, a pochi minuti dal centro di Trieste, questa grande cavità carsica è considerata una delle grotte turistiche più imponenti al mondo per la dimensione della sua sala principale.

La Grotta Gigante si distingue per la sua vastità: l’enorme cavità sotterranea raggiunge dimensioni impressionanti, con sale alte oltre 90 metri e lunghe centinaia di metri, offrendo uno scenario unico di stalattiti, stalagmiti e concrezioni geologiche che raccontano milioni di anni di storia sotterranea.

Importante sapere che la Grotta Gigante rimane chiusa il 1° gennaio, insieme ai lunedì non festivi e al 25 dicembre. Quindi l’1 gennaio 2026 non sarà possibile effettuare la visita guidata all’interno della cavità.
Normalmente, da ottobre a marzo, la grotta è aperta dal martedì alla domenica e le visite guidate partono ogni ora tra le 10.00 e le 16.00 (ore standard come 10.00, 11.00, 12.00, 14.00, 15.00, 16.00).

Quando aperta, la visita è possibile solo con guida, su un percorso di circa 850 metri che scende fino a 100 metri sotto il livello del terreno. I visitatori affrontano circa 500 gradini in discesa e poi in salita, un’esperienza affascinante ma fisicamente impegnativa.

Per accedere alla Grotta Gigante è obbligatoria la prenotazione anticipata, poiché le visite sono a numero chiuso. È possibile contattare l’ufficio prenotazioni tramite telefono o email per fissare data e orario della visita durante i giorni in cui la grotta è aperta.
All’interno la temperatura è costante intorno agli 11°C, quindi è consigliato vestirsi con abbigliamento caldo anche in inverno.

Poiché la visita alla Grotta Gigante non è possibile nell’1° gennaio 2026, puoi pianificare l’escursione per un’altra data dei primi giorni dell’anno e nel frattempo esplorare le strade e i paesaggi del Carso o una passeggiata panoramica sul vicino Golfo di Trieste, godendo delle viste sul mare e delle atmosfere invernali della regione.

5. giornata sulla neve sulle Alpi Friulane o Piancavallo

Il 1° gennaio 2026 è un’occasione perfetta per concedersi una giornata sulla neve e dare il via all’anno con sport, paesaggi innevati e aria fresca di montagna. Le aree sciistiche del Friuli Venezia Giulia offrono piste per tutte le età e livelli, dal principiante all’esperto, con impianti moderni, panorami mozzafiato e tante attività in quota.

Tra le mete più vicine e facilmente raggiungibili per chi proviene dal pianura o dalle città del Nord-Est c’è Piancavallo ski resort, località situata ai piedi del Monte Cavallo e tra le principali stazioni invernali della regione. Qui si trovano circa 13-14 km di piste da sci alpino, servite da 6 impianti di risalita e con innalzamento programmato della neve per garantire condizioni perfette anche nei periodi di abbassamento delle temperature.

Le piste si sviluppano a quote comprese tra 1.245 e 1.865 metri, permettendo discese adatte sia agli sciatori esperti sia a chi sta muovendo i primi passi sulla neve. Non mancano campi scuola, aree dedicate ai bambini e percorsi per lo sci nordico, incluse sezioni per lo sci di fondo illuminate per chi vuole esplorare panorami innevati.

La stagione invernale 2025-2026 per le aree sciistiche di Piancavallo è attiva fino al 22 marzo 2026, con aperture continue durante i mesi più freddi, compreso il 1° gennaio.

Gli impianti di risalita e le piste normalmente operano dalle 9.00 alle 16.00, consentendo una lunga giornata di sci, snowboard o semplici passeggiate nella neve. È sempre consigliato verificare eventuali variazioni di orario sul sito ufficiale o tramite le webcam della ski area prima di programmare la giornata.

Oltre allo sci alpino, Piancavallo offre percorsi per sci di fondo di oltre 12 km, una pista illuminata di 1,5 km e aree dedicate per attività più ludiche come snowpark, bob, snowtubing e pattinaggio sul ghiaccio. Queste opzioni sono perfette per famiglie, gruppi e chiunque voglia vivere la montagna in modo diverso dal classico sci.

Il Friuli Venezia Giulia vanta oltre 120 km di piste complessive suddivise tra diverse località montane. Tra le alternative a Piancavallo ci sono Zoncolan-Ravascletto/Sutrio, Tarvisio e Sella Nevea, Forni di Sopra/Sauris e Sappada/Forni Avoltri, tutte attive nel periodo invernale e pronte ad accogliere sciatori e amanti della neve con servizi completi, scuole di sci e noleggio attrezzature.

Scegliere di trascorrere il 1° gennaio 2026 sulla neve nelle Alpi Friulane o a Piancavallo significa unire sport e benessere, respirare a pieni polmoni l’aria di quota e godere di paesaggi innevati lontano dai ritmi frenetici della città. Che tu sia appassionato di sci, snowboard o semplicemente ami le passeggiate nella neve, le montagne friulane ti offriranno un modo indimenticabile di dare il benvenuto al nuovo anno.

6. mercatini e villaggi del gusto a Lignano Sabbiadoro

Anche il 1° gennaio 2026, quando le festività natalizie volgono gradualmente al termine, Lignano Sabbiadoro si conferma una meta ideale per chi desidera iniziare l’anno con una giornata all’aria aperta, tra passeggiate sul mare, sapori tipici e un’atmosfera rilassata.

Nel periodo delle festività, Lignano ospita il Villaggio del Natale di Lignano, che resta attivo fino ai primi giorni di gennaio con stand gastronomici, casette in legno e proposte dedicate ai prodotti tipici del Friuli Venezia Giulia. Il 1° gennaio l’area risulta generalmente aperta con orario festivo, indicativamente dalle 10.30 alle 18.30, con possibili variazioni legate alle condizioni meteo e all’affluenza.

I mercatini offrono l’occasione di degustare specialità locali, dolci tradizionali, bevande calde e prodotti artigianali, rendendo la passeggiata ancora più piacevole anche nelle ore più fresche della giornata.

Il primo giorno dell’anno è perfetto per una passeggiata lungo il lungomare di Lignano, dove il ritmo rallenta e la località balneare mostra un volto diverso rispetto alla stagione estiva. Il ponte pedonale, la Terrazza a Mare e le vie centrali diventano luoghi ideali per respirare l’aria marina, scattare fotografie e godersi il silenzio invernale interrotto solo dal rumore delle onde.

Molti bar e locali del centro restano aperti anche il 1° gennaio, offrendo colazioni, aperitivi e piatti caldi a base di prodotti tipici. Il Villaggio del Gusto rappresenta un punto di riferimento per chi vuole assaggiare eccellenze enogastronomiche friulane, tra salumi, formaggi, dolci tradizionali e bevande calde, perfette per una sosta durante la passeggiata.

Scegliere Lignano Sabbiadoro per il 1° gennaio 2026 significa optare per un inizio d’anno senza fretta, lontano dalla confusione delle grandi città. La combinazione tra mare, mercatini e gastronomia rende la località una meta adatta a coppie, famiglie e gruppi di amici che cercano un’esperienza semplice ma rigenerante.

Tra villaggi del gusto ancora attivi, passeggiate sul mare e locali aperti, Lignano Sabbiadoro offre un modo diverso di vivere il primo giorno dell’anno: un equilibrio tra relax, scoperta del territorio e piaceri della tavola, ideale per inaugurare il 2026 con leggerezza e benessere.

7. escursione o trekking urbano nei parchi cittadini

Iniziare il 1° gennaio 2026 con una passeggiata all’aria aperta è una scelta sempre più apprezzata da chi vuole dare il via al nuovo anno all’insegna del benessere fisico e mentale. I parchi cittadini e i percorsi di trekking urbano rappresentano un’alternativa ideale alle mete più affollate, offrendo spazi verdi curati, silenzio e la possibilità di muoversi in libertà.

Nel capoluogo friulano, il Parco del Cormor è uno dei luoghi più frequentati anche il 1° gennaio. Ampi viali, aree alberate e percorsi pianeggianti lo rendono perfetto per camminate leggere, corsa lenta o semplici passeggiate rigeneranti. Il parco è sempre accessibile, senza limitazioni di orario, e permette di trascorrere alcune ore immersi nel verde a pochi minuti dal centro.

Un’altra meta apprezzata è il Parco Moretti, ideale per chi cerca un contesto più raccolto. Qui il trekking urbano si fonde con la vita cittadina, offrendo spazi per muoversi e rilassarsi dopo le festività.

A Trieste, il 1° gennaio è perfetto per scoprire o riscoprire i percorsi verdi che circondano la città. Il Parco di San Giovanni è uno dei luoghi più suggestivi: ampi prati, viali alberati e scorci panoramici lo rendono ideale per una passeggiata mattutina in totale tranquillità.

Per chi desidera un’esperienza più naturale, il Bosco Farneto offre sentieri semplici e ben segnalati, perfetti per un trekking leggero senza allontanarsi troppo dal centro urbano. Anche in inverno, questi percorsi permettono di respirare aria pulita e muoversi in un ambiente naturale protetto.

I parchi cittadini di Udine e Trieste sono generalmente aperti e accessibili anche il 1° gennaio, senza orari rigidi, trattandosi di aree verdi pubbliche. Le condizioni climatiche invernali rendono consigliato un abbigliamento adeguato, ma i percorsi restano fruibili e sicuri per la maggior parte della giornata.

Dopo una mattinata all’aria aperta, il 1° gennaio 2026 può proseguire con una visita culturale o gastronomica. In molte città del Friuli Venezia Giulia musei e spazi culturali risultano aperti con orari festivi, solitamente tra le 10.00 e le 18.00, mentre numerosi ristoranti propongono menu della tradizione friulana. Un’occasione ideale per completare la giornata con percorsi storici e degustazioni enogastronomiche, unendo movimento, cultura e sapori del territorio.

Scegliere un’escursione urbana o una passeggiata nei parchi cittadini significa iniziare il nuovo anno con energia, equilibrio e contatto con la natura. Udine e Trieste offrono soluzioni accessibili a tutti, perfette per trasformare il 1° gennaio in una giornata semplice ma ricca di benessere e qualità.

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