Crisi Electrolux, Serracchiani chiede Meloni in aula con un’informativa urgente
La deputata del Pd accusa il governo di non avere un piano sulla vertenza e di gestire già gli esuberi.
ROMA - La crisi Electrolux torna al centro del confronto politico alla Camera, con Debora Serracchiani che chiede l’intervento diretto della presidente del Consiglio. La deputata del Pd ha annunciato in aula l’adesione del partito alla richiesta di informativa urgente sulla situazione del gruppo e, più in generale, sulle difficoltà del settore dell’elettrodomestico.
Secondo Serracchiani, dopo i passaggi già avvenuti al ministero, serve ora un’assunzione di responsabilità politica da parte di Giorgia Meloni. La parlamentare ha sostenuto che, vista quella che definisce l’“incapacità” del ministro Adolfo Urso, il Pd chiede fin dall’inizio che sia la premier a riferire direttamente in aula.
La richiesta del Pd sulla crisi industriale
Nel suo intervento, Serracchiani ha ricordato che non sarebbe la prima volta che Electrolux tenta di lasciare l’Italia dopo avere ricevuto finanziamenti e rassicurazioni istituzionali. Ha aggiunto che, in passato, l’azienda aveva anche riportato nel Paese una parte della ricerca e sviluppo e che, in una precedente fase di crisi, intervenne direttamente il presidente del Consiglio in carica in quel momento.
La deputata dem ha quindi insistito sulla necessità che Giorgia Meloni si presenti in aula, accusandola di esporsi solo sui temi per lei più convenienti sul piano politico.
Le accuse al governo e al ministro Urso
Nel passaggio più duro del suo intervento, Serracchiani ha collegato il caso Electrolux ad altre vertenze industriali nazionali, sostenendo che l’esecutivo starebbe abbandonando le principali crisi aperte nel Paese. In aula ha citato anche la situazione dell’ex Ilva, parlando di lavoratori che stanno perdendo il posto mentre, ha osservato, il governo rivendica la durata della propria esperienza a Palazzo Chigi.
Sulla vicenda specifica di Electrolux e del comparto degli elettrodomestici, la parlamentare del Pd ha detto di temere che il governo si stia piegando alle richieste di un’azienda intenzionata ad abbandonare l’Italia. Da qui l’accusa rivolta alla maggioranza di non essere riuscita nemmeno a imporre la presenza dell’azienda al tavolo con un piano industriale già definito.
Secondo Serracchiani, l’esecutivo starebbe già ragionando sui costi degli esuberi senza avere prima ottenuto dall’azienda un progetto preciso sul futuro produttivo e occupazionale.
Il passaggio in aula
Nel finale del suo intervento, la deputata ha respinto ogni richiamo alle responsabilità dei governi precedenti o dell’Unione europea. Il messaggio politico rivolto alla maggioranza è che, dopo quattro anni di governo, la responsabilità sulla gestione della vertenza e delle altre crisi industriali ricade ormai interamente sull’esecutivo in carica.
L’adesione del Pd alla richiesta di informativa urgente porta così di nuovo il caso Electrolux nell’aula parlamentare, con la richiesta esplicita che a riferire sia direttamente la presidente del Consiglio.