Una cupola per l'Antica Fiera: donazioni, conti e il nuovo spazio di Godega

Per l'edizione 2026 l'Antica Fiera di Godega si arricchisce di una cupola geodetica donata da ITLAS e sostenuta da Banca Prealpi SanBiagio: un'operazione che mescola finanziamento pubblico, beneficenza aziendale e gestione locale.

14 febbraio 2026 15:42
Una cupola per l'Antica Fiera: donazioni, conti e il nuovo spazio di Godega -
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GODEGA DI SANT’URBANO (TV), 14 febbraio 2026 — A poche settimane dall'apertura, l'Antica Fiera di Godega si presenta con una novità che potrebbe cambiare la fisionomia dell'evento: una cupola geodetica di circa 1.000 mq, da oggi parte integrante del polo fieristico comunale. La struttura, già installata nell'area di Godega Fiere, sarà impiegata per ospitare espositori, show cooking e degustazioni durante la tre giorni dal 28 febbraio al 2 marzo.

L'incidente scatenante: necessità e opportunità

L'idea di dotare la fiera di uno spazio coperto stabile nasce da una esigenza pratica ricorrente: il Comune noleggiava annualmente una tensostruttura per ospitare espositori. Il costo ricorrente di questo noleggio — stimato dall'amministrazione in almeno 20.000 euro all'anno — ha aperto la riflessione su una soluzione duratura che avrebbe potuto ridurre spese e migliorare l'offerta. Da qui la combinazione di donazione privata, contributi pubblici e impegno comunale che ha portato alla realizzazione della cupola.

Il climax: come si è composto il finanziamento

La realizzazione della nuova cupola è il prodotto di un mosaico di attori e risorse. ITLAS, azienda che nel 2023 si è trasformata in Società Benefit, ha donato la struttura metallica, acquistato il telo e si è fatta carico delle operazioni di smontaggio e rimontaggio; il valore complessivo dell'operazione è dichiarato dall'amministrazione come superiore ai 100.000 euro. A questo si aggiunge un contributo regionale per i sistemi fieristici di 75.000 euro e «un'importante somma» stanziata da Banca Prealpi SanBiagio, partner ufficiale dell'evento da quattro anni.

La sindaca Paola Guzzo ha puntualizzato i numeri messi dal Comune: «Abbiamo investito la somma, tra progetti e lavori, di 180.000 euro», ha detto, specificando che la nuova cupola «sostituirà a tutti gli effetti quella noleggiata ogni anno, ammortizzando il costo dell'opera in pochi anni». Sul piano logistico, la cupola amplierebbe la capacità dell'area fieristica fino a ospitare complessivamente circa 1.000 persone, oltre ai padiglioni già presenti.

Le dichiarazioni: motivazioni e narrazioni dei protagonisti

Patrizio Dei Tos, fondatore e presidente di ITLAS, ha spiegato la scelta dell'azienda come parte di un rapporto consolidato con il territorio: «Godega di Sant'Urbano appartiene alla nostra comunità di riferimento», ha dichiarato, sottolineando la volontà di «restituire» quanto ricevuto nel corso degli anni. La trasformazione in Società Benefit è citata come segnale di un impegno che va oltre il profitto.

Per la Banca Prealpi SanBiagio, rappresentata dal presidente Carlo Antiga, il supporto alla cupola è coerente con la strategia di sostenere le realtà locali: «Investire in spazi comuni di qualità è il modo migliore per accompagnare la crescita economica e sociale delle nostre comunità», ha osservato, evidenziando l'importanza di conciliare tradizione agricola e rinnovamento.

Il montaggio, l'uso e i conti di una donazione pubblica

La struttura è già installata e nei prossimi giorni verrà allestita per la fiera. Oltre alle manifestazioni enogastronomiche, il Comune immagina usi plurimi per la cupola, che potrà generare introiti dai noleggi e ospitare eventi per la comunità. È però su questi aspetti amministrativi e gestionali che si concentra l'attenzione: l'investimento comunale di 180.000 euro include progetti e lavori, ma non tutti i costi operativi e di manutenzione futuri sono stati dettagliati pubblicamente.

La sindaca Guzzo ha rivendicato trasparenza sulla spesa e sul valore strategico dell'intervento: la cupola rappresenta «un importante patrimonio» da custodire e valorizzare per la comunità e per i paesi limitrofi. Resta aperta la questione pratica di monitoraggio: quanti eventi ospiterà la struttura all'anno? Quale sarà il calendario degli utilizzi esterni e come verranno regolati i ricavi? Domande che richiedono rendicontazione puntuale nei prossimi mesi.

Il significato per la comunità: patrimonio, risparmio e dipendenze

L'operazione mette in luce un modello sempre più diffuso nelle realtà locali: la combinazione tra risorse pubbliche, contributi regionali e donazioni private consente di realizzare opere che il solo bilancio comunale faticherebbe a finanziare. Questo approccio produce vantaggi tangibili — risparmio sui costi ricorrenti, nuovi spazi per attività pubbliche e potenziali entrate — ma solleva anche questioni di autonomia e di responsabilità nella gestione di infrastrutture nate da partnership pubblico‑private.

Dal punto di vista sociale, la cupola viene raccontata come strumento di valorizzazione delle tradizioni: un luogo dove la fiera, con le sue radici agricole, può rinnovarsi. Per gli operatori e gli espositori locali, la disponibilità di uno spazio coperto stabile è un elemento di stabilità organizzativa che può favorire la partecipazione e la programmazione.

Verso la fiera: primi segnali e prossimi passi

Con l'installazione completata, la prima prova pratica sarà la stessa tre giorni dell'Antica Fiera. Il successo dell'iniziativa verrà misurato non solo dalla affluenza durante le giornate dell'evento, ma anche dalla capacità dell'amministrazione e dei partner di trasformare la cupola in uno spazio utilizzato regolarmente e gestito con criteri di trasparenza economica e accessibilità.

Il percorso inaugurato a Godega è emblematico di una tendenza più ampia: piccole comunità, risorse pubbliche limitate e attori privati chiamati a giocare un ruolo cruciale per la tenuta e lo sviluppo di spazi collettivi. La cupola geodetica rappresenta, in questo senso, un banco di prova per il rapporto tra patrimonio locale, responsabilità amministrativa e sussidiarietà.

Nei prossimi mesi varrà dunque osservare come verranno resi noti i dettagli gestionali e finanziari relativi a usi, manutenzioni e introiti, così da valutare se la spesa e le donazioni si tradurranno in un beneficio duraturo per la comunità di Godega di Sant'Urbano e per il suo evento simbolo.

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