Fagagna, cambiare le storie per cambiare la comunità: Damatrà lancia il progetto per il 2026
Damatrà onlus presenta “Cambiare le storie”, rassegna 2026 di narrazione, inclusione e partecipazione a Fagagna.
UDINE – La narrazione come strumento di rigenerazione e coesione sociale è il cuore del nuovo progetto promosso da Damatrà onlus, che nel 2026 darà vita a un ampio e articolato cartellone di azioni culturali diffuse sul territorio, con fulcro alla Cjase di Catine, a Villalta di Fagagna, già sede della Casa delle Culture bambine.
«Raccontare storie – spiega la presidente Mara Fabro – è uno dei gesti culturali più antichi, accessibili e trasformativi. Le pratiche narrative, quando condivise, generano legami, contrastano le disuguaglianze e promuovono partecipazione e senso di comunità».
Un progetto che attraversa tutto il 2026
“Cambiare le storie” è il titolo programmatico della nuova rassegna: un mosaico di interventi culturali che accompagnerà l’intero anno, con l’obiettivo di rigenerare uno spazio della Casa, trasformandolo in punto di riferimento culturale stabile per la comunità. Al centro del progetto ci sono inclusività, partecipazione attiva e attenzione ai giovani, con percorsi pensati anche per giovanissimi e persone in condizioni di fragilità sociale.
L’iniziativa è promossa e curata da Damatrà onlus in sinergia con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, nell’ambito delle attività strategiche finanziate dal PR FESR 2021–2027, e realizzata in collaborazione con il Comune di Fagagna, l’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Trieste, l’associazione IoCiVado e la Comunità Collinare del Friuli.
Giovani, fragilità e cittadinanza attiva
Tra i percorsi più significativi figura un laboratorio di cittadinanza attiva rivolto ai giovani, per sperimentare il valore del prendersi cura della comunità. Accanto a questo, il progetto dei “racconti fragili”, realizzato con minori sottoposti a procedimento penale, propone appuntamenti di narrazione come occasione di ascolto, espressione e responsabilizzazione.
Un ulteriore filone, “storie in movimento”, sarà dedicato all’empowerment delle persone con disabilità e al contrasto di depressione e isolamento, attraverso esperienze condivise e accessibili.
Racconti fra le mani e feste delle stagioni
Il calendario si apre martedì 20 gennaio con “Racconti fra le mani”: alle 17, “Far radici” coinvolgerà bambine e bambini nella progettazione di una nuova aiuola nel cortile, pensata come mediatrice di relazioni.
Segue sabato 24 gennaio alle 10 “Ti regalerò una rosa”, aperto a adulti, giovani e giovanissimi, con Andrea D’Avanzo del Rosificio di Chiasiellis di Mortegliano, per scoprire storie e leggende legate alle rose e realizzare talee da scambiare.
Il ciclo prosegue martedì 3 marzo con il Piccolo laboratorio di disegno botanico dedicato alle fioriture e sabato 21 marzo con la Festa di primavera, tra scambio di piante e piantumazione dell’aiuola della Casa delle Culture bambine.
A cielo aperto, raccolto e biodiversità
Nei mesi primaverili arrivano gli appuntamenti “A cielo aperto”: martedì 14 aprile, martedì 21 aprile e martedì 5 maggio, sempre alle 17, per prendersi cura dell’aiuola e vivere il cortile come spazio comune.
Martedì 15 settembre, dalle 17, sarà il momento del Raccolto, con attività di sgranatura, catalogazione dei semi e creazione di buste tramite origami. Il percorso culminerà nella Festa d’autunno di sabato 26 settembre, dedicata allo scambio di semi e piante, per valorizzare biodiversità e relazioni.
Racconti sonori e ballo sociale
Dal 6 febbraio prendono il via i Racconti sonori, con appuntamenti anche il 6 marzo, 10 aprile e 8 maggio, dalle 20.30 alle 22.30 alla Cjase di Catine. A guidare le serate saranno l’attrice e regista Nicoletta Oscuro e il drammaturgo e regista argentino Hugo Samek. Il ballo sociale diventa così spazio di partecipazione, dove movimento e musica favoriscono dialogo, rispetto e ascolto reciproco.
Racconti sotto il gelso e storie in cammino
Dal 24 febbraio, alle 17, spazio ai Racconti sotto il gelso con Chiara Carminati e Giovanna Pezzetta, dedicati al tema dell’acqua, bene comune e diritto universale.
Domenica 21 marzo arriva La storia di Nicola, che non voleva andare a scuola, produzione del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, di e con Roberto Anglisani, con musiche dal vivo di Francesco Bertolini.
In primavera debuttano anche i Racconti in movimento, passeggiate accessibili ispirate al turismo lento, con supporti dedicati alle persone con disabilità. Due gli itinerari in bicicletta: 17 maggio per i più esperti e 27 settembre per tutti.
Una chiamata alla comunità
Damatrà invita la comunità di Fagagna e del territorio a partecipare, contaminare le generazioni e condividere esperienze. Cambiare le storie significa cambiarle insieme, con le mani, con il corpo, con il passo lento del camminare e con la forza della condivisione autentica.
Info e aggiornamenti: damatra.com