Autovelox, ANCI Veneto: decreto firmato dal Mit porta chiarezza su multe e controlli
Il provvedimento del Ministero definisce procedure per omologazione, taratura e controlli periodici dei dispositivi già in uso
VENEZIA - Il nuovo decreto sugli autovelox firmato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti viene accolto con favore da ANCI Veneto, che parla di un passaggio atteso da anni per dare certezze ai Comuni e ai cittadini sulle regole che riguardano l'accertamento delle violazioni dei limiti di velocità.
Per gli enti locali il punto centrale è soprattutto uno: il provvedimento mette ordine in una materia che negli anni ha alimentato dubbi interpretativi, ricorsi e difficoltà operative nella gestione delle sanzioni. Il decreto definisce infatti in modo organico le procedure di omologazione, verifica e taratura dei dispositivi utilizzati per controllare la velocità sulle strade.
Il tema riguarda da vicino anche la viabilità veneta, tra controlli e gestione del traffico sulle arterie più frequentate, come accade anche sulla Transpolesana, dove nelle prossime settimane sono previsti cantieri, chiusure notturne e deviazioni tra Verona e Rovigo.
A esprimere soddisfazione è il presidente di ANCI Veneto Mario Conte, che la scorsa settimana, insieme al presidente della Consulta Mobilità e Trasporto di ANCI Veneto Gabriele Bolzoni, aveva inviato al ministro una lettera per chiedere un intervento risolutivo. Richiesta che ora, sottolinea l'associazione dei Comuni veneti, ha trovato una risposta concreta.
Secondo Conte, il decreto interviene su un tema che da tempo generava incertezza normativa e contenzioso. Il presidente di ANCI Veneto osserva che l'obiettivo era superare ogni margine di dubbio a tutela sia degli enti locali sia dei cittadini, rafforzando la legittimità dei controlli e la certezza del diritto.
Cosa prevede il decreto
Nel dettaglio, il decreto ministeriale, dopo aver superato la consultazione europea TRIS, disciplina in modo esplicito il processo di omologazione del prototipo, la taratura e le verifiche iniziali dei singoli dispositivi, oltre alle verifiche periodiche di funzionalità per tutto il ciclo di vita degli strumenti.
Tra i punti indicati c'è anche il collegamento tra omologazione, qualità del processo produttivo e certificazione ISO 9001 dei fabbricanti. Il testo prevede inoltre la possibilità di ispezioni da parte di organismi accreditati.
Un altro aspetto ritenuto particolarmente rilevante riguarda la disciplina transitoria: il decreto considera omologati i dispositivi già approvati e conformi alle nuove disposizioni. Per ANCI Veneto questo passaggio può contribuire a ridurre il contenzioso legato alle multe elevate tramite autovelox.
Conte evidenzia infatti che proprio la norma transitoria rappresenta un elemento fondamentale per limitare le contestazioni e chiudere una fase segnata da interpretazioni contrastanti. L'auspicio espresso dal presidente è che il provvedimento riesca a rafforzare la fiducia dei cittadini nella legittimità dei controlli su strada.
Il nodo delle norme future
ANCI Veneto fa sapere che continuerà a seguire l'applicazione del decreto e non esclude la necessità di un ulteriore intervento normativo. In particolare, l'associazione richiama una possibile modifica dell'art. 142 del Codice della Strada, indicata come passaggio utile per rendere la disciplina ancora più certa e meno esposta a contestazioni.