Demolizione dell’ex ospedale di Gorizia, Fasiolo chiede dati e controlli sulla sicurezza

La consigliera regionale del Pd interviene dopo le richieste di Anmil e richiama le interrogazioni già presentate in Regione.

05 ottobre 2026 16:51
Demolizione dell’ex ospedale di Gorizia, Fasiolo chiede dati e controlli sulla sicurezza -
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GORIZIA - Sulla demolizione dell’ex Ospedale civile di Gorizia si apre un nuovo fronte politico e sanitario. La consigliera regionale Laura Fasiolo chiede garanzie puntuali sulle modalità dell’intervento, con particolare attenzione a bonifica, smaltimento dei materiali, trasporto e possibile dispersione di polveri in un’area frequentata ogni giorno da cittadini e utenti dei servizi sociosanitari.

Secondo Fasiolo, su operazioni che possono avere ricadute su salute pubblica e ambiente non sono sufficienti rassicurazioni generiche, ma servono dati, controlli e trasparenza. La presa di posizione arriva dopo la notizia della demolizione dell’ex struttura ospedaliera e si collega anche alle richieste avanzate da Anmil attraverso il presidente provinciale Bozzer e il presidente regionale Della Ricca.

Le richieste su bonifica e controlli

Nel suo intervento, la consigliera del Pd sostiene che i cittadini debbano poter conoscere come saranno gestite tutte le fasi della demolizione e quali verifiche verranno eseguite durante i lavori. Il nodo riguarda soprattutto le misure di tutela da adottare in un’operazione che, per dimensioni e natura del sito, può sollevare preoccupazioni sul piano ambientale.

Fasiolo richiama anche la propria esperienza maturata in Senato nella commissione d’inchiesta sugli incidenti sul lavoro e le malattie professionali, oltre al lavoro svolto sul tema dell’amianto. Un percorso che, sottolinea, le ha insegnato come la prevenzione non consenta leggerezze quando entrano in gioco salute e ambiente.

A sostegno della sua posizione cita anche precedenti noti, da Monfalcone a Casale Monferrato, indicati come casi che mostrano la necessità di procedere con prudenza in situazioni potenzialmente sensibili.

Le interrogazioni già presentate in Regione

La consigliera ricorda di aver presentato il 27 gennaio 2025 un’interrogazione all’assessore regionale competente, seguita da altre due più recenti, per chiedere se fossero stati adeguatamente valutati gli aspetti legati alla bonifica, allo smaltimento e al trasporto dei materiali.

Tra i punti sollevati figura in particolare il rischio di dispersione delle polveri, elemento considerato centrale nelle verifiche preventive e nel monitoraggio dell’intervento.

L’area interessata e il tema oltreconfine

Fasiolo osserva che l’area dell’ex ospedale si trova in un contesto frequentato quotidianamente e che per questo la questione non riguarda solo il cantiere in sé, ma anche la tutela della popolazione che vive o accede ai servizi presenti nella zona.

Nel ragionamento della consigliera entra anche il profilo transfrontaliero. Il confine, evidenzia, non ferma né l’aria né l’acqua e quindi la sicurezza dell’intervento coinvolge anche le comunità oltreconfine. Da qui la richiesta di massima chiarezza sui possibili effetti per acque, suolo e sottosuolo.

La richiesta finale è che tutte le informazioni relative alla demolizione siano rese puntuali e accessibili, così da consentire ai cittadini di conoscere nel dettaglio le misure previste e i controlli programmati durante le diverse fasi dell’intervento.

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