Design in Villa 2026, weekend finale tra arte e dimore storiche: ecco tutti gli eventi

Design in Villa 2026, ultimo weekend tra arte, design e ville storiche in Veneto con eventi, mostre e incontri.

28 marzo 2026 07:11
Design in Villa 2026, weekend finale tra arte e dimore storiche: ecco tutti gli eventi -
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VICENZA – Si conclude con il secondo e ultimo weekend, in programma sabato 28 e domenica 29 marzo 2026, l’edizione 2026 di Design in Villa, il festival firmato Dimore Amiche del Veneto che mette in relazione il patrimonio delle dimore storiche con il meglio del design contemporaneo italiano.

L’iniziativa, realizzata con il patrocinio dell’Associazione Dimore Storiche Italiane e dell’Associazione Ville Venete, propone un format unico: trasformare luoghi storici in spazi di sperimentazione progettuale, dove arte, architettura e ricerca dialogano tra loro.

Tre le sedi protagoniste: Villa Valmarana ai Nani – Il Bosco (Vicenza), Villa Angarano Bianchi Michiel (Bassano del Grappa) e Villa da Schio (Castelgomberto), che aprono le loro porte ad artisti, designer e ricercatori chiamati a confrontarsi con storia e identità dei luoghi.

A caratterizzare questo secondo weekend è la presenza straordinaria dell’artista internazionale Herbert Hamak, le cui opere trovano spazio nel bosco di Villa Valmarana ai Nani.

Le sue sculture in resina rappresentano un’indagine profonda su luce, colore e materia: superfici stratificate che assorbono e restituiscono tonalità differenti a seconda delle condizioni ambientali. Le opere emergono tra gli alberi come presenze sospese e silenziose, capaci di amplificare la percezione dello spazio naturale.

L’installazione site specific crea un’esperienza immersiva in cui arte contemporanea e paesaggio si fondono, offrendo ai visitatori un percorso sempre diverso e irripetibile.

Accanto a Hamak, interviene anche il designer Matteo Cibic, artista transmediale noto a livello internazionale, che sviluppa una ricerca legata alla pareidolia e alle relazioni tra emozioni e ambiente naturale. Le sue installazioni si inseriscono nel contesto del bosco creando un dialogo diretto con le opere di Hamak e con l’ecosistema circostante.

Un approccio che riflette il cuore del festival: il rapporto tra sperimentazione, materia e contesto storico, tema centrale dell’intera manifestazione e sempre più presente anche in altri eventi culturali del territorio come il festival Geografie di Monfalcone.

A Villa Angarano Bianchi Michiel, il percorso curato da Oscar G. Colli mette in relazione tre visioni progettuali accomunate da una forte attenzione alla materia e al corpo.

La tessitura artigianale di Cristina Busnelli esplora la tridimensionalità delle fibre attraverso lavorazioni al telaio e sperimentazioni su materiali anche di recupero. Accanto a lei, Claudio Papa propone una riflessione sul design del benessere, traducendo ergonomia e tecnologia in ambienti funzionali e orientati alla qualità della vita.

Design in Villa 2026
Design in Villa 2026

Completa il percorso Carola Solcia, che rilegge i codici della gioielleria tradizionale attraverso un linguaggio contemporaneo, unendo tecniche digitali e lavorazione manuale in creazioni che evolvono nel tempo insieme a chi le indossa.

Un dialogo che richiama anche altre esperienze locali legate alla crescita culturale e sociale, come il progetto per giovani DesTEENazione a Udine.

A Villa da Schio, il tema della trasformazione della materia diventa centrale. Qui si incontrano due percorsi progettuali che partono dal riuso e dalla sperimentazione.

Raffaella Brunzin lavora su materiali di scarto come la camera d’aria delle biciclette, trasformandola in oggetti di jewelry attraverso processi complessi e innovativi. La serie GUMMY rappresenta un esempio concreto di come il design possa nascere da materiali non convenzionali.

Accanto a lei, Patrizia Bertolini, con un percorso consolidato tra arte e industrial design, propone una ricerca che attraversa mobili, oggetti illuminanti e interior design, con una particolare attenzione al legno e alle sue tecnologie. Il suo lavoro è stato riconosciuto a livello internazionale con due Menzioni d’Onore al Compasso d’Oro.

Un approccio che si collega alle dinamiche di innovazione e sviluppo presenti nel Nordest, come evidenziato anche nei progetti su innovazione e imprese a Udine.

Il filo conduttore di Design in Villa resta la valorizzazione dell’artigianato italiano, inteso come patrimonio di tecniche, conoscenze e manualità tramandate nel tempo.

La progettazione contemporanea diventa così uno strumento per reinterpretare queste tradizioni, creando oggetti unici o piccole serie che pongono al centro qualità, processo e materia.

La presenza di un artista internazionale come Hamak rafforza il dialogo tra dimensione locale e visione globale, dimostrando come il design possa essere un ponte tra memoria e innovazione.

Durante il weekend, il pubblico potrà partecipare a momenti di incontro diretto con i designer, occasioni pensate per approfondire i processi creativi e il significato delle opere esposte.

luce nel bosco – villa valmarana ai nani

Il percorso nel bosco propone un’esperienza immersiva tra arte e natura, con le installazioni di Hamak e Cibic.
Orari: 10:00 – 18:00
Biglietto: €6

corpo, materia, memoria – villa angarano

Un viaggio tra tessitura, design del benessere e gioielleria contemporanea.
Orari: 10:00 – 18:00
Biglietto: €10 (ridotto €8) – gratuito under 12

trasformare la materia – villa da schio

Focus su sperimentazione e materiali innovativi tra design e artigianato.
Orari: 10:00-12:30 / 14:30-18:00
Biglietto: €10 (ridotto €8) – gratuito under 12

Previsti anche incontri gratuiti con i designer nelle diverse sedi, momenti che rendono il festival ancora più partecipativo e accessibile.

Un appuntamento che si inserisce nel ricco calendario di eventi primaverili del Nordest, accanto ad altre iniziative dedicate al territorio e al turismo come le proposte su Pasqua tra eventi e tradizioni a Grado.

Design in Villa 2026 si conferma così come un evento capace di unire arte, cultura e territorio, offrendo un’esperienza immersiva che valorizza il patrimonio storico attraverso lo sguardo contemporaneo del design.

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