Diesel, stop allo sconto del Governo: rincari da domenica, i prezzi in FVG, Veneto e Slovenia

Diesel, stop allo sconto dall'8 novembre: prezzi in FVG, Veneto e Slovenia, riduzioni regionali e rincari previsti.

07 novembre 2026 23:07
Diesel, stop allo sconto del Governo: rincari da domenica, i prezzi in FVG, Veneto e Slovenia -
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Da domenica 8 novembre 2026 il diesel rischia di tornare a costare quasi 5 centesimi in più al litro. Il Governo non ha prorogato lo sconto sulle accise del gasolio, introdotto il 28 ottobre e in scadenza alla mezzanotte di sabato 7 novembre. Una decisione che potrebbe pesare immediatamente sulle tasche degli automobilisti, soprattutto in Friuli Venezia Giulia e Veneto, dove il prezzo del gasolio supera già abbondantemente i 2,20 euro al litro.

La novità arriva mentre sul confine orientale italiano continua il confronto con la Slovenia, dove il diesel costa attualmente 1,949 euro al litro e la benzina 1,626 euro. Prezzi fissati dal Governo sloveno e validi fino a lunedì 9 novembre compreso, prima dell'aggiornamento previsto per martedì 10 novembre.

Per il Friuli Venezia Giulia la situazione è particolarmente interessante: agli aumenti nazionali si contrappongono infatti gli sconti regionali sui carburanti, che arrivano fino a 30 centesimi al litro sul gasolio e 39 centesimi sulla benzina per i residenti nelle aree maggiormente agevolate.

Il risultato è un quadro complesso, nel quale il pieno può costare sensibilmente meno oppure molto di più a seconda della zona di residenza, del distributore scelto e della possibilità di usufruire delle agevolazioni regionali.

Diesel, il Governo non proroga lo sconto: cosa succede da domenica 8 novembre

La decisione è emersa nella giornata di sabato 7 novembre: non è stato pubblicato alcun nuovo provvedimento per prolungare il taglio delle accise sul gasolio, che termina quindi alla scadenza prevista.

L'agevolazione era stata reintrodotta il 28 ottobre 2026, dopo una sospensione durata dal 5 al 27 ottobre, attraverso un decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, adottato di concerto con il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica.

Il provvedimento aveva ridotto l'accisa di 4 centesimi al litro, una diminuzione che, considerando anche l'Iva al 22%, produceva un beneficio complessivo di 4,88 centesimi al litro per gli automobilisti.

Per finanziarlo erano stati utilizzati 38,7 milioni di euro, provenienti dal maggiore gettito Iva generato dall'aumento dei prezzi energetici nel mese di settembre.

Senza una proroga, da domenica 8 novembre viene meno questa riduzione fiscale. Il prezzo alla pompa potrebbe quindi aumentare di circa 4,9 centesimi per ogni litro di diesel, qualora il maggiore carico fiscale venisse trasferito interamente sui consumatori.

Non significa, tuttavia, che tutti i distributori aumenteranno automaticamente i prezzi dello stesso importo. Le variazioni dipenderanno anche dalle politiche commerciali delle compagnie, dalle quotazioni dei prodotti raffinati e dagli eventuali tetti di prezzo ancora applicati.

Quanto costerà un pieno di diesel senza lo sconto del Governo

L'impatto economico della mancata proroga può essere calcolato partendo dalla riduzione fiscale che termina sabato.

Per un'automobile con un serbatoio da 50 litri, il venir meno dello sconto equivale a una possibile maggiore spesa di 2,44 euro per ogni pieno.

Con un rifornimento da 60 litri la differenza arriva a circa 2,93 euro, mentre su 70 litri raggiunge 3,42 euro.

Si tratta di importi che, considerati singolarmente, possono sembrare contenuti, ma che diventano significativi per chi utilizza quotidianamente l'automobile per lavoro o percorre molti chilometri durante la settimana.

Chi effettua quattro pieni da 50 litri in un mese potrebbe sostenere una spesa aggiuntiva vicina ai 10 euro mensili, ipotizzando che l'aumento fiscale venga trasferito integralmente sul prezzo finale e che tutte le altre componenti restino invariate.

La fine dell'agevolazione interessa il gasolio, mentre per la benzina non è prevista un'analoga variazione legata alla scadenza di questo specifico provvedimento.

Prezzi diesel e benzina del 7 novembre: quanto costano in FVG e Veneto

Le rilevazioni diffuse il 7 novembre 2026 dall'Osservatorio prezzi carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy mostrano un mercato ancora caratterizzato da prezzi elevati.

A livello nazionale, il gasolio in modalità self-service sulla rete stradale registra una media di 2,224 euro al litro, mentre la benzina si attesta a 2,001 euro.

In autostrada la situazione è ancora più onerosa: 2,277 euro al litro per il diesel e 2,029 euro per la benzina.

Nel Nordest i prezzi medi sono i seguenti:

Territorio

Diesel self

Benzina self

Friuli Venezia Giulia

2,224 €/l

1,998 €/l

Veneto

2,219 €/l

1,992 €/l

Italia

2,224 €/l

2,001 €/l

Slovenia

1,949 €/l

1,626 €/l

Per l'Italia i valori sono quelli medi self-service del 7 novembre. Per la Slovenia si tratta dei prezzi massimi regolati validi dal 3 al 9 novembre, fuori dalle autostrade e superstrade.

In Friuli Venezia Giulia un pieno da 50 litri di diesel, calcolato sulla media regionale prima degli sconti, costa 111,20 euro. In Veneto la stessa quantità richiede 110,95 euro.

La differenza con la Slovenia, prima di considerare le agevolazioni regionali italiane, è significativa.

Slovenia, diesel a 1,949 euro e benzina a 1,626: prezzi confermati fino a lunedì

Per chi vive nelle province di Trieste, Gorizia e Udine, la vicinanza al confine sloveno rende particolarmente importante il confronto fra i distributori dei due Paesi.

Il Governo di Lubiana ha stabilito che, nel periodo compreso tra martedì 3 e lunedì 9 novembre 2026, i prezzi massimi dei carburanti presso le stazioni di servizio soggette alla regolamentazione siano:

  • Diesel: 1,949 euro al litro.

  • Benzina a 95 ottani: 1,626 euro al litro.

  • Gasolio da riscaldamento: 1,572 euro al litro.

I valori sono stati comunicati dal Ministero sloveno competente per l'energia nell'ultimo aggiornamento ufficiale dei listini.

Rispetto alla settimana precedente, il prezzo della benzina è diminuito di appena 0,1 centesimi al litro, passando da 1,627 a 1,626 euro. Il diesel, al contrario, è aumentato di 1,4 centesimi, salendo da 1,935 a 1,949 euro.

Un pieno da 50 litri di gasolio in Slovenia costa quindi 97,45 euro, contro i 111,20 euro calcolati sulla media ordinaria del Friuli Venezia Giulia.

La differenza teorica è di 13,75 euro per ogni pieno da 50 litri, ma questo confronto non tiene conto degli sconti riservati ai residenti del Friuli Venezia Giulia.

È inoltre importante ricordare che i prezzi regolati sloveni non si applicano alle stazioni di servizio situate lungo autostrade e superstrade, dove gli importi possono essere differenti.

Martedì 10 novembre cambiano i prezzi in Slovenia: cosa bisogna sapere

Il prossimo appuntamento da seguire è quello di martedì 10 novembre 2026, quando entrerà in vigore il nuovo periodo tariffario per i carburanti regolamentati sloveni.

I prezzi attuali sono confermati fino a lunedì 9 novembre alle 24, mentre per sapere se benzina e gasolio aumenteranno o diminuiranno sarà necessario attendere il prossimo annuncio ufficiale.

Il sistema sloveno prevede una regolamentazione del prezzo massimo presso i distributori interessati dal provvedimento, con aggiornamenti basati sulle quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi e sull'andamento del cambio tra euro e dollaro.

Il Governo sloveno interviene inoltre attraverso le accise e il contenimento dei margini commerciali.

Per questo motivo, il prezzo praticato oltreconfine non dipende esclusivamente dal costo del petrolio, ma anche dalle decisioni adottate dalle autorità nazionali.

Il nuovo listino di martedì sarà particolarmente atteso dagli automobilisti italiani che abitualmente effettuano rifornimento nelle località slovene vicine al Friuli Venezia Giulia.

Friuli Venezia Giulia, gli sconti regionali restano attivi fino al 31 dicembre

A differenza dello sconto nazionale sulle accise, le agevolazioni regionali del Friuli Venezia Giulia non terminano domenica 8 novembre.

La Giunta guidata dal presidente Massimiliano Fedriga aveva infatti approvato a fine settembre un rafforzamento dei contributi per l'acquisto dei carburanti, introducendo un aumento di 5 centesimi al litro a partire dal primo ottobre.

Gli importi, confermati fino al 31 dicembre 2026, sono differenziati sulla base di tre aree territoriali.

Area di residenza

Sconto gasolio

Sconto benzina

Area 0 – confine e zone svantaggiate

30 cent/l

39 cent/l

Area 1 – zone con disagio

20 cent/l

29 cent/l

Area 2 – resto della regione

16 cent/l

22 cent/l

Per i veicoli ibridi che rispettano i requisiti del sistema regionale è previsto un ulteriore contributo di 5 centesimi al litro, che si aggiunge agli importi ordinari.

In questo modo, nelle aree maggiormente agevolate lo sconto può raggiungere 35 centesimi sul gasolio e 44 centesimi sulla benzina per i veicoli ammessi all'incentivo aggiuntivo.

L'intervento regionale è stato portato al massimo consentito dalla normativa vigente attraverso ulteriori risorse per 2,6 milioni di euro, nell'ambito di un impegno complessivo che si avvicina ai 70 milioni.

Gli assessori regionali Fabio Scoccimarro e Barbara Zilli avevano motivato l'iniziativa con la necessità di sostenere le famiglie e rendere maggiormente competitivi i distributori del territorio, soprattutto quelli vicini ai confini internazionali.

Quanto paga davvero il diesel un residente FVG con lo sconto regionale

Applicando gli sconti regionali alla media del gasolio rilevata il 7 novembre in Friuli Venezia Giulia, pari a 2,224 euro al litro, si ottiene un confronto indicativo particolarmente interessante.

Per chi beneficia dell'Area 0, la riduzione di 30 centesimi porta il prezzo teorico a 1,924 euro al litro.

Nell'Area 1, grazie al contributo di 20 centesimi, si arriva a 2,024 euro al litro.

Nell'Area 2, con uno sconto da 16 centesimi, il costo teorico diventa 2,064 euro al litro.

Su un pieno da 50 litri, la spesa indicativa sarebbe quindi:

Area FVG

Diesel dopo lo sconto

Pieno da 50 litri

Area 0

1,924 €/l

96,20 €

Area 1

2,024 €/l

101,20 €

Area 2

2,064 €/l

103,20 €

Slovenia

1,949 €/l

97,45 €

Questi importi rappresentano simulazioni sulla media regionale, non prezzi effettivamente rilevati presso singoli distributori. Il vantaggio reale varia in funzione del listino esposto, del Comune di residenza e delle condizioni per ottenere il contributo.

Il dato più interessante riguarda l'Area 0: prima della scadenza dello sconto nazionale, il gasolio acquistato in Friuli Venezia Giulia con il contributo massimo regionale può risultare persino più conveniente di quello sloveno.

Sulla media utilizzata per il calcolo, il vantaggio teorico è di 2,5 centesimi al litro rispetto alla Slovenia.

Da domenica potrebbe tornare conveniente il diesel sloveno anche nelle zone di confine

La fine della riduzione nazionale delle accise può modificare nuovamente questo equilibrio.

Se il prezzo medio del gasolio in Friuli Venezia Giulia aumentasse dell'intero importo fiscale di 4,88 centesimi al litro, passando teoricamente da 2,224 a circa 2,273 euro, anche il prezzo finale per i residenti delle zone agevolate cambierebbe.

Nell'Area 0, applicando lo sconto regionale di 30 centesimi, il costo indicativo arriverebbe a 1,973 euro al litro.

Con un prezzo sloveno fermo a 1,949 euro fino a lunedì, il vantaggio teorico potrebbe quindi tornare dalla parte della Slovenia, seppure di pochi centesimi.

Questo scenario non rappresenta una previsione certa dei listini di domenica, ma dimostra quanto anche una variazione inferiore a 5 centesimi possa incidere sulla convenienza dei rifornimenti oltreconfine.

Sarà necessario verificare i prezzi effettivi dei distributori italiani dopo la scadenza dell'agevolazione e attendere quelli sloveni che entreranno in vigore da martedì.

Veneto, diesel sopra 2,20 euro: il confronto con la Slovenia

La situazione è differente per gli automobilisti residenti in Veneto, che non possono beneficiare del sistema di contribuzione sui carburanti riservato ai residenti del Friuli Venezia Giulia.

Il 7 novembre il prezzo medio del diesel in Veneto è di 2,219 euro al litro, mentre la benzina si attesta a 1,992 euro.

Per un pieno da 50 litri di gasolio la spesa media è di 110,95 euro, contro i 97,45 euro della Slovenia.

La differenza è dunque di 13,50 euro, senza considerare il costo dello spostamento necessario per raggiungere un distributore oltreconfine.

Per la benzina il divario è ancora più marcato: 1,992 euro in Veneto contro 1,626 euro in Slovenia, pari a una differenza di 18,30 euro su 50 litri.

Anche in questo caso, però, non basta confrontare i prezzi al litro per stabilire dove convenga fare rifornimento. Occorre considerare la distanza da percorrere, il consumo del veicolo, eventuali pedaggi e il tempo necessario.

Per chi si trova già vicino al confine sloveno, magari durante uno spostamento verso Trieste o Gorizia, il vantaggio può essere maggiore rispetto a chi dovrebbe affrontare un viaggio apposito partendo dalle province venete.

Eni e Q8, il tetto ai prezzi resta fino a fine anno

Nonostante la scadenza dello sconto fiscale, alcune compagnie petrolifere continueranno ad applicare misure per contenere il costo dei carburanti.

Tra queste figurano Eni ed Q8, che hanno annunciato la prosecuzione del sistema di price cap fino al 31 dicembre 2026.

Per la rete Enilive, il tetto comunicato a fine ottobre è di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,25 euro per il gasolio, con possibilità di adeguamento in funzione dell'andamento del mercato e degli approvvigionamenti.

Anche Q8 ha confermato la prosecuzione dell'iniziativa, pur riservandosi di definire le modalità applicative sulla propria rete di distribuzione.

Si tratta di interventi commerciali distinti dal taglio delle accise deciso dal Governo.

La differenza è importante: lo sconto fiscale nazionale viene meno, mentre i tetti commerciali annunciati dalle compagnie possono continuare a contenere il prezzo finale.

Il vantaggio effettivo dipenderà comunque dall'impianto e dal prezzo praticato nel momento del rifornimento.

Sconto carburanti FVG: come funziona il QR code e chi può ottenerlo

Per accedere al contributo regionale, i residenti del Friuli Venezia Giulia devono utilizzare il sistema previsto dalla Regione, che dal 1° febbraio 2026 ha completato il passaggio alla gestione digitale.

Lo strumento di riferimento è l'applicazione QRfvg Carburanti, collegata al portale Agile FVG.

Il cittadino avente diritto può mostrare al gestore il QR code associato al veicolo, ottenendo così il contributo previsto per la propria area di residenza.

Le tessere fisiche già in circolazione restano utilizzabili, secondo le condizioni stabilite dalla Regione, fino al 31 dicembre 2026, purché integre e compatibili con i dispositivi dei distributori.

La fascia di agevolazione dipende dal Comune di residenza, non semplicemente dalla posizione del distributore presso il quale si effettua il rifornimento.

Il sistema riguarda i privati cittadini che rispettano i requisiti della normativa regionale e utilizzano veicoli ammessi al beneficio.

Per verificare la propria fascia, i distributori aderenti e le modalità di accesso al contributo è possibile consultare il portale regionale dedicato agli sconti carburanti.

Caro carburanti, il problema riguarda anche agricoltura e imprese

L'aumento del prezzo del gasolio non pesa soltanto sulle famiglie.

Il carburante rappresenta una voce di costo importante anche per autotrasportatori, aziende agricole, attività commerciali e imprese che utilizzano mezzi per la distribuzione delle merci.

Proprio nelle ultime settimane sono state introdotte e rafforzate misure di sostegno per alcuni comparti produttivi.

In Friuli Venezia Giulia il tema è particolarmente sentito nel settore agricolo, per il quale sono stati previsti aiuti contro il caro carburanti per 10,6 milioni di euro.

Un'altra questione riguarda le imprese che operano nei territori montani, dove il costo dei rifornimenti può incidere ulteriormente sulla sostenibilità economica delle attività. Il problema era stato affrontato anche attraverso un appello per gli aiuti alle aziende agricole di montagna.

A livello nazionale, per le aziende agricole sono previste specifiche agevolazioni legate alle spese per il gasolio.

Tra queste figura un contributo a fondo perduto, con una dotazione complessiva di 60 milioni di euro, destinato a rimborsare il 20% dei costi ammissibili per i carburanti acquistati dal primo giugno al 15 ottobre 2026.

Il termine per la presentazione delle domande è fissato al 20 novembre 2026, attraverso il portale Sian, secondo le procedure previste da Agea.

Il caro gasolio può inoltre riflettersi sui costi del trasporto merci e, indirettamente, sui prezzi di diversi prodotti.

Perché il diesel continua a costare più della benzina

Un'altra caratteristica del mercato attuale è la distanza fra il prezzo del gasolio e quello della benzina.

In Italia, il 7 novembre, il diesel costa mediamente 22,3 centesimi al litro in più rispetto alla benzina, una situazione che interessa anche Friuli Venezia Giulia e Veneto.

Il differenziale è legato soprattutto alle condizioni internazionali del mercato dei prodotti raffinati, alla disponibilità di gasolio e alla pressione della domanda.

Le tensioni geopolitiche e le difficoltà di approvvigionamento hanno contribuito negli ultimi mesi ad aumentare i costi del carburante impiegato da milioni di automobilisti e da una parte consistente del settore dei trasporti.

Le misure fiscali adottate dal Governo durante il 2026 hanno cercato di attenuare questi aumenti, ma sono state progressivamente ridimensionate.

Il taglio delle accise era stato introdotto nel mese di marzo, in risposta alla forte crescita dei prezzi energetici legata alle tensioni internazionali, per poi essere prorogato più volte con importi differenti.

Secondo le ricostruzioni pubblicate il 7 novembre, l'intervento statale sulle accise ha comportato complessivamente una spesa di circa 2,7 miliardi di euro nel corso dell'anno.

Cosa succede adesso: le date da tenere d'occhio

Per automobilisti e famiglie del Nordest si apre una settimana particolarmente importante.

Domenica 8 novembre termina l'effetto del taglio nazionale delle accise sul gasolio. I distributori potranno adeguare i propri listini, con un possibile aumento di circa 4,9 centesimi al litro.

Lunedì 9 novembre sarà l'ultimo giorno di validità dei prezzi massimi attualmente fissati in Slovenia, con il diesel a 1,949 euro e la benzina a 1,626 euro al litro presso i distributori soggetti alla regolamentazione.

Martedì 10 novembre entreranno in vigore i nuovi prezzi sloveni, che permetteranno di aggiornare il confronto con le tariffe praticate in Friuli Venezia Giulia e Veneto.

Resta invece confermata, fino al 31 dicembre 2026, l'attuale misura degli sconti regionali sui carburanti per i residenti del Friuli Venezia Giulia aventi diritto.

Per chi vive nelle zone di confine, saranno dunque soprattutto i prezzi effettivi del gasolio nei prossimi giorni e il nuovo listino sloveno di martedì a determinare dove risulterà più conveniente effettuare il pieno.

La mancata proroga dello sconto nazionale riapre così il confronto tra i distributori italiani e quelli oltreconfine, mentre migliaia di automobilisti del Nordest dovranno nuovamente fare i conti con un diesel che, senza ulteriori interventi, rischia di diventare ancora più caro.

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