Digimobi, 200mila euro per sentieri e servizi digitali tra Torre e Natisone
A Stregna una tappa del progetto finanziato dalla Regione: coinvolti 16 Comuni per percorsi, informazioni digitali e copertura 5G
Stregna - Percorsi ciclopedonali e sentieri collegati da servizi digitali, informazioni accessibili per cittadini e visitatori e l'obiettivo di migliorare anche la copertura telefonica e internet nelle aree montane: è questa la direzione del progetto Digimobi, al centro dell'incontro ospitato oggi a Stregna nelle Valli del Natisone.
L'iniziativa riguarda le Valli del Natisone e l'Alta Val del Torre e punta a rafforzare la rete della mobilità lenta in un'area considerata di grande valore paesaggistico, ambientale, storico e culturale. Tra gli strumenti previsti ci sono totem e infrastrutture digitali pensati per rendere più semplice l'accesso alle informazioni utili a muoversi sul territorio in sicurezza e a costruire itinerari di visita.
A spiegare la portata del progetto è stato l'assessore regionale al Patrimonio e servizi informativi Sebastiano Callari, intervenuto a una delle tappe programmatiche di Digimobi. L'obiettivo, ha osservato, è rendere più attrattive queste zone attraverso servizi moderni e innovativi, mettendo in rete sentieristica e percorsi ciclopedonali e offrendo ai fruitori strumenti facilmente consultabili.
Un altro traguardo indicato durante l'incontro riguarda la realizzazione di una rete 5G, per garantire copertura telefonica e accesso a internet in un'area che finora non è stata pienamente valorizzata dalle connessioni dei gestori privati.
Il finanziamento e il lavoro sul territorio
Il progetto transfrontaliero dispone di 200mila euro di fondi regionali, stanziati con la legge di assestamento del luglio 2024. Le risorse, ha ricordato Callari, sono state attivate su iniziativa dei consiglieri regionali del territorio.
Dalla fine dello scorso anno a oggi il percorso ha già prodotto una serie di incontri che hanno favorito sinergie tra istituzioni e attori locali. Il lavoro avviato serve a individuare le priorità di intervento, sia sul fronte della manutenzione ordinaria sia su quello della manutenzione straordinaria delle reti dedicate alla mobilità lenta.
Con il contributo dei cittadini è inoltre in fase di elaborazione una piattaforma digitale pensata per una gestione innovativa e sostenibile delle reti e del patrimonio collegato ai percorsi.
I Comuni coinvolti
Dopo il saluto dell'assessore regionale, l'incontro di Stregna è proseguito con l'intervento del sindaco Luca Postregna e con l'introduzione del direttore dell'Istituto di sociologia internazionale di Gorizia, Daniele Del Bianco, che affianca il progetto con supporto tecnico e scientifico.
Digimobi Torre e Natisone è finanziato dalla Regione nell'ambito del Bando Smart Communities. Il Comune capofila è Stregna; aderiscono anche Attimis, Drenchia, Faedis, Grimacco, Lusevera, Magnano in Riviera, Nimis, Prepotto, Pulfero, San Leonardo, San Pietro al Natisone, Savogna, Taipana, Tarcento e Torreano.