Dimore e giardini storici in Fvg, approvato il bando per il recupero

Contributi fino all’80% della spesa, domande via Pec dal 2 al 23 novembre 2026.

17 ottobre 2026 16:28
Dimore e giardini storici in Fvg, approvato il bando per il recupero -
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Trieste 17 ottobre - "Con l'adozione di questo bando mettiamo a disposizione risorse dedicate al recupero, alla conservazione e alla valorizzazione delle dimore e dei giardini storici del Friuli Venezia Giulia. La tutela del nostro patrimonio storico e ambientale si conferma centrale, rappresentando una fondamentale risorsa educativa e un volano strategico per lo sviluppo dell'offerta turistico-culturale del territorio". Lo ha detto il vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil a margine dell'approvazione da parte della Giunta regionale, su proposta dello stesso Anzil, della delibera relativa al Bando per soggetti pubblici e privati per la concessione contributi per interventi di recupero, conservazione e valorizzazione di dimore e giardini storici.

Chi può accedere al bando

Come ha spiegato il vicegovernatore, il provvedimento, finanziato nell'ambito delle risorse della legge di Stabilità 2026 e del bilancio di previsione triennale 2026-2028, si rivolge alle dimore storiche edificate entro il 1800 e sottoposte a tutela, estendendo l'ammissibilità dei finanziamenti anche ai progetti di riqualificazione e manutenzione straordinaria dei relativi giardini di pertinenza.

Sono individuati tra i beneficiari i Comuni proprietari, le persone fisiche, gli enti privati senza fini di lucro e le società di persone o di capitali titolari dei beni. Per garantire un'equa distribuzione delle risorse ed evitare sovrapposizioni di sostegno pubblico, il regolamento esclude dal perimetro degli aiuti i soggetti che hanno già ottenuto finanziamenti per l'architettura fortificata nell'ambito del bando regionale dell'ottobre 2024.

Contributi e importi massimi

Dal punto di vista economico, l'incentivo copre fino all'80% della spesa ammissibile, richiedendo una soglia minima d'investimento pari a 50.000 euro. Il massimale erogabile è articolato in base alla natura del richiedente e alle condizioni dell'immobile: gli enti pubblici possono accedere a un contributo massimo di 250.000 euro, mentre per i privati e gli enti non profit, che devono comunque garantire un uso anche pubblico del bene, il tetto è fissato a 200.000 euro in caso di dimore inagibili e a 150.000 euro negli altri casi.

Scadenza per le domande

Infine, la trasmissione delle istanze dovrà avvenire esclusivamente via posta elettronica certificata dal 2 al 23 novembre 2026.

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