Donatella Malfitano a Nordest24: dagli animali salvati in guerra ai gatti dell’ONU da proteggere

Donatella Malfitano a Nordest a 4 zampe racconta i salvataggi di animali tra Haiti, Afghanistan e Iraq.

10 giugno 2026 10:59
Donatella Malfitano a Nordest24: dagli animali salvati in guerra ai gatti dell’ONU da proteggere - Donatella Malfitano a Nordest24
Donatella Malfitano a Nordest24
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È andata in onda su Nordest24, mercoledì 3 giugno alle 20.30, una nuova puntata di Nordest a 4 zampe, il format dedicato agli animali, alle storie di cura e ai legami spesso invisibili tra persone e creature fragili. Ospite della serata, insieme a Silvia Zanella, è tornata Donatella Malfitano, funzionaria con oltre trent’anni di esperienza nelle missioni internazionali, tra ONU e organizzazioni impegnate in contesti di guerra, crisi umanitarie e Paesi segnati da instabilità profonda.

Dopo la prima parte dell’intervista, dedicata soprattutto ai salvataggi compiuti nel continente africano, questa nuova puntata ha portato il pubblico in tre luoghi simbolo di fragilità e resistenza: Haiti, Afghanistan e Iraq. Tre scenari diversi, uniti da un filo comune: la scelta di non voltarsi dall’altra parte davanti alla sofferenza degli animali.

Il racconto in onda su Nordest24

La puntata di Nordest a 4 zampe ha dato spazio a un racconto intenso, fatto di ricordi personali, missioni internazionali e scelte coraggiose. Donatella Malfitano ha ripercorso alcune delle esperienze più forti vissute durante il suo lavoro all’estero, spiegando come, anche nei contesti più difficili, l’attenzione verso gli animali possa diventare una forma concreta di responsabilità.

Non si è trattato di una semplice intervista, ma di un viaggio dentro situazioni estreme: Paesi segnati da guerra, povertà, violenza, instabilità politica e assenza di strutture adeguate. In questi luoghi, accanto alle emergenze umanitarie, esiste spesso anche un’emergenza silenziosa che riguarda cani, gatti e animali rinchiusi, abbandonati o rimasti senza protezione.

La trasmissione ha confermato l’impegno di Nordest24 nel raccontare storie capaci di unire informazione, sensibilità e territorio, in continuità con altri contenuti dedicati al mondo animale, come il racconto del capriolo salvato a San Vito di Fagagna e le iniziative legate all’inclusione attraverso gli animali, tra cui Luce a 4 zampe a Jesolo.

Haiti, la cagnetta investita e una scelta contro ogni previsione

Uno dei passaggi più forti della puntata ha riguardato l’esperienza vissuta da Donatella ad Haiti nel 2015. In un Paese già attraversato da criminalità, instabilità e difficoltà strutturali, pochi giorni prima della partenza dalla missione, Malfitano si è trovata davanti a una cagnetta investita, in condizioni gravissime.

L’animale era ferito, debilitato, con un’infezione importante e una gravidanza che non avrebbe potuto portare avanti. Il primo parere veterinario sembrava lasciare poche speranze. Donatella, però, ha raccontato di aver percepito un piccolo segnale, un micromovimento che l’ha spinta a non accettare l’idea dell’eutanasia come unica soluzione.

Da lì è iniziata una corsa contro il tempo. La ricerca di un secondo parere, il tentativo di trovare aiuto, la difficoltà di lasciare il Paese sapendo che quella cagnetta sarebbe rimasta senza protezione. Il racconto ha mostrato quanto, in certi momenti, la cura non sia una decisione comoda, ma una scelta che impone responsabilità, rischio e determinazione.

Alla fine la cagnetta è stata curata, sterilizzata per ragioni sanitarie e poi adottata. Un salvataggio nato da un’intuizione, ma soprattutto dalla volontà di guardare oltre la prima risposta ricevuta.

Afghanistan, lo zoo di Kabul e gli animali sulla linea del fronte

La parte dedicata all’Afghanistan ha riportato gli spettatori agli anni successivi all’11 settembre e alla situazione dello zoo di Kabul, allora collocato in un contesto devastato dalla guerra. Malfitano ha raccontato di aver deciso di intervenire dopo aver visto immagini drammatiche degli animali rinchiusi in condizioni terribili, con strutture distrutte, cure insufficienti e violenze subite durante il periodo talebano.

Tra le storie ricordate c’è quella di un’orsa, alla quale era stato tagliato il naso e che viveva in condizioni difficilissime. Donatella riuscì ad avvicinarla, a prendersene cura e a instaurare con lei un rapporto sorprendente. L’animale, nel tempo, arrivò a fidarsi di lei, tanto che allo zoo le venne dato il nome di Donatella.

Un altro passaggio centrale è stato il ricordo di Marjan, il leone simbolo dello zoo di Kabul. Sopravvissuto a un attacco violentissimo, era diventato l’immagine stessa della sofferenza animale in guerra. Il suo destino, segnato dalle ferite e dal freddo dell’inverno afghano, ha rappresentato uno dei momenti più dolorosi del racconto.

Quando aiutare gli animali significa anche aiutare le comunità

Nel corso dell’intervista è emerso un tema molto importante: la falsa contrapposizione tra aiuto agli esseri umani e aiuto agli animali. Malfitano ha spiegato che occuparsi degli animali non significa togliere attenzione alle persone. Al contrario, in molti contesti, la cura degli animali può diventare parte di un percorso più ampio di ricostruzione, educazione e responsabilità.

A Kabul, ad esempio, il lavoro non si è limitato alle cure veterinarie. Donatella ha raccontato di aver contribuito alla realizzazione di spazi migliori, all’arrivo di veterinari, alla costruzione di un pozzo per l’acqua e persino a iniziative di alfabetizzazione per i guardiani dello zoo.

Questa visione restituisce un punto essenziale: gli animali non sono elementi marginali nelle società colpite da conflitti. Sono parte del tessuto fragile di quei luoghi, vittime anch’essi della violenza, dell’abbandono e del collasso dei servizi. Prendersene cura significa affermare un principio di civiltà anche dove tutto sembra essersi spezzato.

Iraq, i gatti del compound ONU e una clinica veterinaria nata dal basso

La seconda parte della puntata si è concentrata sull’Iraq, dove Donatella Malfitano è arrivata nel 2021. A Baghdad, all’interno di un compound ONU, si era formata nel tempo una grande colonia di gatti. Animali abituati alla presenza umana, nutriti in modo irregolare, spesso malati, esposti a pericoli e destinati a una situazione sempre più incerta.

Di fronte a un quadro ormai insostenibile, Malfitano ha deciso di chiedere l’apertura di un progetto strutturato di assistenza veterinaria e alimentare. La risposta positiva di alcune persone all’interno della missione ha permesso di avviare una vera attività di cura: sterilizzazioni, vaccinazioni, interventi veterinari e distribuzione di cibo.

Quel progetto è diventato un esempio positivo anche per altre realtà internazionali. Una dimostrazione concreta di come, persino all’interno di missioni complesse, sia possibile organizzare una gestione responsabile degli animali presenti nei compound e nelle aree operative.

Il tema del rapporto tra comunità e animali è sempre più presente anche nel Nordest, dove crescono iniziative pubbliche e culturali dedicate alla sensibilizzazione, come dimostrano diversi appuntamenti raccontati da Nordest24, tra cui Nordest a 4 zampe e le storie di salvataggio che coinvolgono forze dell’ordine e cittadini, come nel caso degli anatroccoli messi in salvo dalla polizia.

Il futuro incerto dei Baghdad Cats

La parte più urgente del racconto riguarda il presente. Con la chiusura progressiva della missione ONU in Iraq e la possibile restituzione delle basi alle autorità locali, il destino di molti gatti resta incerto. Secondo quanto raccontato in trasmissione, circa un centinaio di animali si trova ancora nell’area, abituato alla presenza delle persone e dipendente dal sistema di alimentazione e cura costruito negli anni.

Il rischio è che, con la riduzione del personale, dei fondi e delle forniture, questi animali possano rimanere senza cibo, senza assistenza veterinaria e senza protezione. Per questo è stata attivata una raccolta fondi e una mobilitazione per cercare adozioni e sostegni economici.

Durante la puntata è stato ricordato che la pagina e la raccolta fondi possono essere cercate con il riferimento “For the UNAMI Baghdad Cats” o “UNAMI Baghdad Cats”, sia sui social sia sulle piattaforme dedicate alle donazioni. L’obiettivo è evitare che il lavoro costruito negli anni venga disperso e, soprattutto, dare una possibilità concreta agli animali ancora presenti.

Una puntata tra memoria, dolore e responsabilità

L’intervista a Donatella Malfitano ha avuto momenti di forte commozione. Alcune storie non hanno avuto un lieto fine. Altre, invece, sono diventate esempi di salvezza, cura e resistenza. Proprio questa alternanza ha reso la puntata particolarmente intensa: non una narrazione idealizzata, ma un racconto reale, attraversato da difficoltà, errori, dolore e risultati ottenuti con fatica.

Il messaggio finale emerso su Nordest24 è chiaro: non sempre si riesce a salvare tutti, ma questo non può diventare un motivo per smettere. Ogni animale messo in sicurezza, ogni adozione riuscita, ogni progetto veterinario avviato rappresenta una forma concreta di protezione.

Donatella Malfitano ha portato in trasmissione una testimonianza rara: quella di una professionista abituata a lavorare in scenari internazionali complessi, ma capace di mantenere uno sguardo attento verso chi, spesso, non ha voce. Cani investiti, gatti abbandonati, animali rinchiusi negli zoo di guerra diventano così parte di una riflessione più ampia sulla responsabilità individuale e collettiva.

Dove rivedere la puntata

La puntata di Nordest a 4 zampe, andata in onda su Nordest24 mercoledì 3 giugno alle 20.30, può essere rivista sui canali social di Nordest24 e sul sito nordest24.it, insieme alla prima parte dell’intervista a Donatella Malfitano.

Un racconto che unisce informazione, emozione e impegno concreto. Una storia che parte da Haiti, attraversa Kabul e arriva a Baghdad, ma che parla anche a chi vive qui: perché la cura degli animali, ovunque si trovino, resta una scelta di umanità.

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