Valanghe tra Friuli e Veneto: finora un escursionista estratto dalla neve, proseguono le ricerche

Il bilancio attuale è di cinque persone coinvolte a Sella Nevea, una ferita. Proseguono le ricerche a Casera Razzo.

01 febbraio 2026 17:39
Valanghe tra Friuli e Veneto: finora un escursionista estratto dalla neve, proseguono le ricerche   -
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SELLA NEVEA - CASERA RAZZO – Doppio intervento di emergenza in corso sulle montagne del Nord-Est nel primo pomeriggio di oggi, 1 febbraio, quando due valanghe quasi simultanee hanno fatto scattare l’allarme tra Friuli Venezia Giulia e Veneto orientale.

Le operazioni di soccorso, scattate intorno alle 14:30, hanno interessato in particolare Sella Nevea, nel territorio comunale di Chiusaforte (UD), e la zona montana di Casera Razzo, area di confine tra le province di Udine e Belluno.

In entrambi gli episodi si è temuto fin da subito il coinvolgimento diretto di persone travolte dalla massa nevosa.

Il bilancio attuale a Sella Nevea, un escursionista estratto dalla neve

Poco dopo la prima emergenza, è arrivata una nuova chiamata da Sella Nevea, a circa 2000 metri di quota lungo il percorso di scialpinismo tra Sella Ursic e la Conca Prevala: una seconda valanga ha travolto un escursionista, parte di un gruppo di cinque persone, presumibilmente di nazionalità slovena.

Fortunatamente, la vittima è stata immediatamente estratta dalla neve dai compagni, risultando cosciente ma con segni di trauma e ipotermia. Dopo la stabilizzazione da parte di un medico del Soccorso Alpino, l’escursionista è stato trasportato a Sella Nevea tramite elicottero dell’elisoccorso regionale. Qui è stato affidato a un’ambulanza, che lo ha nuovamente imbarcato in elicottero verso Udine, dove è stato ricoverato in ospedale.

La valanga aveva un fronte di circa cinquanta metri e un dislivello di duecento metri.

L’intervento ha visto la partecipazione di personale specializzato: un’unità cinofila da valanga, un tecnico di elisoccorso, la Guardia di Finanza, la stazione di Cave del Predil del Soccorso Alpino e la Polizia di Stato.

Le operazioni di soccorso a Sella Nevea si sono concluse intorno alle 17.

La situazione a Casera Razzo

Diversa e più complessa la situazione nell’area di Casera Razzo, dove le ricerche stanno proseguendo. Sul posto è stata inviata l’Unità di comando locale dei Vigili del fuoco di Udine per garantire il coordinamento delle squadre impegnate, operative sia via terra sia con il supporto dei mezzi aerei.

Qui è dove si è verificata la prima valanga, a circa 1800 metri di quota, vicino al Col Merende e a Forcella Tragonia, sotto un rilievo di 1930 metri, su un versante nord sopra Casera Tragonia.

La chiamata al NUE112 è partita da un testimone che ha assistito al distacco della neve e ha segnalato una persona travolta.

Sul posto erano già presenti squadre del Soccorso Alpino in esercitazione, con una unità cinofila da valanga, pronte a intervenire. Per supportare le operazioni sono stati inviati rinforzi: oltre all’elicottero della Protezione Civile, sono intervenuti anche gli elicotteri dei Vigili del Fuoco e dell’elisoccorso regionale. La Guardia di Finanza ha contribuito con personale e unità cinofile aggiuntive, portando a tre il numero totale di cani specializzati sul luogo.

Al momento non è ancora stato ritrovato il travolto, e le squadre stanno continuando le ricerche sul terreno impervio.

Le verifiche stanno interessando un’area ampia e articolata. Le autorità hanno confermato che le attività continueranno fino alla completa messa in sicurezza della zona e al termine di tutte le verifiche necessarie.

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