Dormitorio di Monigo, dal 1° novembre riparte l’accoglienza: 12 posti fissi e fino a 3

Presentato il rendiconto: 21.314 euro in denaro, 500 euro in buoni e donazioni di beni per la continuità del progetto.

26 ottobre 2026 11:54
Dormitorio di Monigo, dal 1° novembre riparte l’accoglienza: 12 posti fissi e fino a 3 -
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Treviso, 21 ottobre 2026 – Il dormitorio di Monigo riaprirà domenica 1° novembre 2026, tornando ad accogliere persone senza dimora durante i mesi invernali. La struttura, allestita presso la Parrocchia di Sant’Elena Imperatrice di Monigo, sarà operativa con una disponibilità ordinaria di 12 posti letto fissi, ai quali potranno aggiungersi fino a 3 posti in caso di emergenza. L’accoglienza è prevista fino al 31 gennaio 2027, con la possibilità di una proroga in relazione alla disponibilità delle risorse e, soprattutto, alla continuità dell’impegno dei volontari che rendono possibile il servizio. La riapertura arriva al termine della prima esperienza avviata nell’inverno 2026 e rappresenta la prosecuzione di un percorso nato dalla collaborazione tra la Parrocchia di Monigo e il Coordinamento delle associazioni di volontariato operanti sul territorio, composto da Auser Treviso, Auser Cittadini del Mondo ODV, Momi Associazione Monigo Migranti ODV, Gente per Gente – Gruppo di cittadini, I Care Veneto ODV, ODV Caminantes, A.MI.B Triveneto APS e Passa Mani APS, insieme ai numerosi cittadini che hanno scelto di mettere a disposizione tempo e competenze.

Il rendiconto della raccolta fondi

La riapertura è accompagnata dalla pubblicazione del rendiconto della raccolta fondi avviata nel dicembre 2025 con l’impegno assunto da Albertina Piccolo, presidente di Auser Cittadini del Mondo ODV, di rendere pubbliche a consuntivo le entrate e le uscite. La raccolta ha consentito di raccogliere complessivamente 21.314 euro in denaro, ai quali si aggiungono 500 euro in buoni, utilizzati e rendicontati nell’ambito delle spese sostenute, e numerose donazioni di generi alimentari e beni di prima necessità da parte di cittadini, esercenti e banchi alimentari. È importante precisare che i 500 euro in buoni non rientrano nella disponibilità monetaria di 21.314 euro e sono pertanto contabilizzati separatamente. Il valore complessivo delle risorse raccolte, considerando sia le donazioni in denaro sia i buoni, è quindi pari a 21.814 euro, cui si aggiungono le numerose donazioni di beni e generi alimentari. Le risorse economiche sono state utilizzate per sostenere le necessità concrete legate all’accoglienza e al funzionamento della struttura.

  • Nel dettaglio, le spese rendicontate ammontano complessivamente a 8.450 euro: 3.538 euro per trasporti e riparazione biciclette; 2.998 euro per alimenti, detersivi, prodotti per l’igiene personale e cambio biancheria; 680 euro per materiale medico e visite; 750 euro per cancelleria, fotocopie, cartucce e materiale vario; 118 euro per spese bancarie; 366 euro per disinfestazione e riparazioni. A queste spese si aggiungono 3.919 euro per riscaldamento, luce e rifiuti, sostenuti direttamente dalla Parrocchia di Sant’Elena Imperatrice di Monigo.

Il sostegno alla Parrocchia di Monigo

Nell’ambito della gestione delle risorse raccolte sono stati inoltre effettuati due bonifici alla Parrocchia di Sant’Elena Imperatrice di Monigo, per complessivi 13.364 euro: un primo acconto di 2.500 euro e un successivo trasferimento a saldo di 10.864 euro. La parrocchia ha rappresentato fin dall’inizio un punto di riferimento fondamentale per il progetto, mettendo a disposizione gli spazi della canonica e contribuendo direttamente anche alla copertura di alcune spese di gestione. Il trasferimento delle risorse è finalizzato a sostenere la continuità dell’esperienza di accoglienza e la ripresa del servizio a partire dal prossimo 1° novembre. Considerando le 21.314 euro di donazioni monetarie, le 8.450 euro di spese direttamente rendicontate e i 13.364 euro trasferiti alla parrocchia, la somma delle movimentazioni in denaro risulta pari complessivamente a 21.814 euro. La differenza rispetto ai 21.314 euro raccolti in denaro corrisponde ai 500 euro in buoni, che sono stati utilizzati nell’ambito delle spese ma non costituiscono una disponibilità monetaria e sono quindi contabilizzati separatamente.

Una rete di volontari per garantire l’accoglienza

La precedente esperienza invernale ha dimostrato quanto la collaborazione tra associazioni, parrocchia, cittadini e volontari possa tradursi in una risposta concreta alle situazioni di marginalità. Nei 41 giorni di apertura dell’inverno 2026 il dormitorio aveva accolto oltre 50 persone, coinvolgendo circa 75 volontari nelle attività di accoglienza, sorveglianza notturna, gestione delle colazioni, trasporti e supporto agli ospiti. Anche per la nuova apertura la presenza dei volontari sarà determinante. Il funzionamento del dormitorio richiede infatti una presenza quotidiana e organizzata, indispensabile per garantire sicurezza, assistenza e condizioni dignitose alle persone accolte. L’esperienza maturata nei mesi scorsi ha inoltre confermato l’importanza di una collaborazione stabile tra le realtà associative e di volontariato del territorio, con l’obiettivo di costruire risposte coordinate alle situazioni di maggiore fragilità.

La solidarietà come responsabilità condivisa

«Con questo rendiconto – sottolinea Albertina Piccolo, presidente di Auser Cittadini del Mondo ODV – desideriamo mantenere l’impegno assunto pubblicamente quando abbiamo avviato la raccolta fondi. Ringraziamo tutte le persone, gli esercenti, i banchi alimentari e i volontari che hanno contribuito, con una donazione, con beni di prima necessità o mettendo a disposizione il proprio tempo. Ogni contributo ha avuto un valore concreto nel rendere possibile l’accoglienza. La pubblicazione del rendiconto vuole essere anche un riconoscimento del valore di una solidarietà che ha saputo trasformarsi in accoglienza concreta. Ora il percorso prosegue con la riapertura del dormitorio: le risorse sono importanti, ma altrettanto importante è la disponibilità delle persone che scelgono di impegnarsi come volontari».

Auser Cittadini del Mondo ricorda infine che, per alcune donazioni, non sono attualmente disponibili i dati identificativi necessari alla predisposizione della relativa documentazione nominativa. I donatori interessati a ricevere la documentazione utile ai fini fiscali possono contattare l’associazione all’indirizzo [email protected], trasmettendo i propri dati per consentire le necessarie verifiche nel rispetto della normativa vigente.

La riapertura del dormitorio di Monigo rinnova così un’esperienza di solidarietà costruita attraverso una rete di associazioni, parrocchia, volontari e cittadini. Un percorso che riparte con 12 posti fissi, la possibilità di accogliere fino a 15 persone nelle situazioni di emergenza e l’obiettivo di offrire, anche durante il prossimo inverno, un luogo sicuro e dignitoso a chi si trova senza una soluzione abitativa.

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