Eclissi di Sole del 12 agosto 2026 a Nordest: orari, oscuramento e luoghi migliori

In Veneto e FVG il Sole sarà coperto fino a circa il 92%, ma al tramonto: tabella, punti di osservazione e sicurezza.

22 luglio 2026 21:36
Eclissi di Sole del 12 agosto 2026 a Nordest: orari, oscuramento e luoghi migliori -
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Il 12 agosto 2026 il Nordest vedrà una delle eclissi solari parziali più profonde degli ultimi anni. In Veneto e Friuli Venezia Giulia il fenomeno inizierà tra le 19:26 e le 19:28; nel momento migliore la Luna coprirà indicativamente tra l'87% e il 92% della superficie apparente del Sole. Non sarà però un'eclissi totale: nel Nordest resterà sempre visibile una sottile falce solare e serviranno protezioni adeguate per gli occhi dall'inizio alla fine.

La difficoltà vera non sarà l'orario, ma l'orizzonte. Il massimo cadrà tra le 20:14 e le 20:20, quando il Sole sarà praticamente al tramonto, a un'altezza compresa tra zero e un grado e in direzione ovest-nordovest. Un edificio, un filare, una collina o una montagna possono quindi nasconderlo diversi minuti prima del tramonto astronomico. Per scegliere bene il posto non basta andare al mare o salire in quota: serve una visuale realmente libera verso circa 291-292 gradi.

Eclissi del 12 agosto 2026: la risposta rapida

Che cosa si vedrà: un'eclissi parziale molto profonda, non la totalità.
Quando comincia: tra le 19:26 e le 19:28, ora legale italiana.
Quando guardare: tutta la fase è interessante, ma il momento decisivo sarà tra le 20:14 e le 20:20.
Quanto sarà coperto il Sole: circa l'87% a Trieste, quasi il 92% a Rovigo; nelle altre città valori intermedi.
Dove guardare: ovest-nordovest, azimut indicativo 291-292 gradi, vicinissimo all'orizzonte.
Che cosa portare: visori solari conformi alla norma ISO 12312-2, integri e acquistati da un fornitore affidabile.
A che ora arrivare: non oltre le 18:45-19:00, per controllare la visuale e sistemarsi senza fretta.

Orari e oscuramento nelle città del Veneto

Gli orari seguenti sono locali, già espressi nell'ora legale italiana, e sono arrotondati al minuto. La percentuale indica l'oscuramento, cioè la porzione della superficie apparente del Sole coperta dalla Luna nel momento massimo osservabile. Il profilo reale dell'orizzonte può anticipare la scomparsa del Sole.

Belluno: inizio 19:26; massimo intorno alle 20:19; oscuramento circa 90,5%; magnitudine 0,919.
Padova: inizio 19:27; massimo intorno alle 20:20; oscuramento circa 91,4%; magnitudine 0,926.
Rovigo: inizio 19:28; massimo intorno alle 20:20; oscuramento circa 91,8%; magnitudine 0,929.
Treviso: inizio 19:27; massimo intorno alle 20:19; oscuramento circa 91,0%; magnitudine 0,923.
Venezia: inizio 19:27; massimo intorno alle 20:20, praticamente al tramonto; oscuramento circa 91,3%; magnitudine 0,925.
Verona: inizio 19:27; massimo intorno alle 20:20; oscuramento circa 91,7%; magnitudine 0,928.
Vicenza: inizio 19:27; massimo intorno alle 20:20; oscuramento circa 91,4%; magnitudine 0,926.

Orari e oscuramento nelle città del Friuli Venezia Giulia

Gorizia: inizio 19:26; massimo osservabile intorno alle 20:15, coincidente con il tramonto locale; oscuramento circa 88,8%; magnitudine 0,906.
Pordenone: inizio 19:26; massimo intorno alle 20:18; oscuramento circa 90,4%; magnitudine 0,918.
Trieste: inizio 19:27; massimo osservabile intorno alle 20:14, coincidente con il tramonto locale; oscuramento circa 87,1%; magnitudine 0,892.
Udine: inizio 19:26; massimo intorno alle 20:18; oscuramento circa 90,2%; magnitudine 0,917.

I valori derivano dai calcoli astronomici disponibili per i capoluoghi. Spostandosi di pochi chilometri l'orario cambia di pochi secondi o di qualche decina di secondi, mentre può cambiare molto di più l'ultimo istante realmente visibile a causa di rilievi, alberi e costruzioni. Per una verifica puntuale si può usare la mappa interattiva NASA dell'eclissi del 12 agosto 2026 e confrontarla con i calcoli città per città di Timeanddate.

Magnitudine e oscuramento non sono la stessa cosa

È un dettaglio importante perché molte previsioni online confondono i due numeri. La magnitudine misura la frazione del diametro solare coperta dalla Luna; l'oscuramento misura invece la frazione dell'area del disco solare nascosta. Una magnitudine di 0,925 non significa automaticamente che il 92,5% della superficie sia coperta.

Nel caso di Venezia, per esempio, la magnitudine è circa 0,925 mentre l'oscuramento è circa il 91,3%. La differenza non cambia il giudizio pratico, perché sarà comunque un'eclissi profonda, ma usare il dato corretto evita di promettere una copertura diversa da quella calcolata. La NASA spiega espressamente questa distinzione nella documentazione della propria mappa.

Perché il tramonto è il punto decisivo

Alle latitudini del Nordest il Sole sarà già molto basso quando la Luna arriverà a coprirne la parte maggiore. L'approfondimento dell'INAF Osservatorio di Brera indica lo stesso problema per il Nord Italia: il culmine avviene con il Sole quasi tramontato. Nel Nordest il fenomeno sarà ancora più dipendente dalla geografia locale.

Questo produce tre conseguenze pratiche. La prima è che l'eclissi può sembrare più breve rispetto agli orari teorici. La seconda è che la trasparenza dell'aria verso l'orizzonte conta più della nuvolosità sopra la testa. La terza è che un luogo panoramico non è automaticamente adatto: se guarda a sud, a est o verso un rilievo occidentale, può essere inutile.

La rifrazione atmosferica può mantenere visibile il bordo del Sole per qualche istante oltre il tramonto geometrico, ma non va usata per pianificare. È più prudente considerare il massimo come l'ultimo momento utile e scegliere un sito dove il settore compreso indicativamente tra 285 e 300 gradi sia il più libero possibile.

I luoghi migliori in Veneto

Laguna veneziana, ma dal lato giusto. Le spiagge adriatiche del Lido, di Jesolo, Caorle o Bibione guardano soprattutto verso sud o est: il fatto di essere sul mare non garantisce la vista del Sole a ovest-nordovest. Sono più promettenti le sponde lagunari occidentali, i tratti aperti di Pellestrina e gli affacci che guardano verso la terraferma, purché non ci siano edifici o isole alte lungo la direzione di 291-292 gradi. Il punto va verificato prima, non scelto all'ultimo minuto.

Polesine e Delta del Po. La pianura del Rodigino offre alcuni degli oscuramenti più elevati del Nordest e molti orizzonti bassi. Argini, golene e spazi aperti possono funzionare bene, ma bisogna restare in aree pubbliche, non bloccare strade o accessi agricoli e non avvicinarsi a sponde non protette. Un punto leggermente rialzato e sicuro, con visuale libera verso ovest-nordovest, vale più di una località famosa.

Pianura padovana, vicentina e trevigiana. Campi aperti e parchi periferici possono offrire una visuale migliore dei centri storici. La regola è controllare con una bussola del telefono la direzione 291-292 gradi e verificare che non ci siano filari, capannoni o colline. Nei Colli Euganei sono utili soltanto belvederi pubblici realmente esposti verso ovest-nordovest: una valle o un colle davanti al Sole anticiperebbero la fine dello spettacolo.

Veronese e lago di Garda. La sponda orientale del Garda guarda verso ovest ed è scenografica, ma le montagne sulla sponda opposta possono far sparire il Sole molto prima dell'orizzonte teorico. È quindi una scelta fotografica interessante solo dopo un sopralluogo alla stessa ora. Nella pianura veronese un orizzonte meno spettacolare ma più basso può offrire più minuti di eclissi.

Bellunese e Dolomiti. L'altitudine aiuta soltanto se il profilo ovest-nordovest è libero. In una valle, il Sole può tramontare dietro una cresta quando l'eclissi è ancora in crescita. Chi pensa a un punto in quota deve controllare accesso, orario degli impianti, rientro, sentiero e profilo delle montagne; non è una serata adatta a improvvisare escursioni al buio.

Per chi vuole abbinare l'osservazione a un'uscita, Nordest24 ha raccolto le iniziative di osservazione del cielo previste nelle Sere FAI d'Estate in Veneto. Sono appuntamenti distinti dall'eclissi, ma utili per conoscere realtà locali dedicate all'astronomia. Anche la guida alle spiagge facili tra Veneto e Friuli può aiutare a valutare accessi e servizi, ricordando però che per l'eclissi conta il lato occidentale, non la vicinanza generica al mare.

I luoghi migliori in Friuli Venezia Giulia

Trieste, Rive e Barcola. Il golfo offre una delle visuali più naturali verso ovest e ovest-nordovest. Molo Audace, le Rive e i tratti aperti di Barcola sono candidati pratici, a condizione di controllare in anticipo il punto esatto, eventuali eventi, cantieri e affollamento. Il vantaggio è l'orizzonte sul mare; il limite è che a Trieste il Sole tramonterà già intorno alle 20:14 e l'oscuramento massimo osservabile sarà leggermente inferiore rispetto al Friuli occidentale.

Grado e la laguna occidentale. Bisogna cercare affacci rivolti verso la laguna e verso ovest-nordovest, non dare per scontato che qualsiasi tratto di spiaggia vada bene. Le escursioni serali nella laguna di Grado raccontate da Nordest24 mostrano quanto il territorio sia adatto ai tramonti, ma per l'eclissi è preferibile restare su un punto stabile a terra, salvo iniziative nautiche organizzate specificamente e con dotazioni di sicurezza.

Bassa friulana e pianura aperta. Tra il basso Udinese, il Codroipese e le aree pianeggianti lontane da edifici alti è più facile trovare un orizzonte basso. Servono però parcheggio regolare e uno spazio pubblico sicuro: non ci si deve fermare su una strada di campagna, su un ponte o dentro una proprietà privata per inseguire gli ultimi minuti di visibilità.

Udine e Pordenone. Dai centri urbani il fenomeno inizierà senza problemi, ma la fase finale può essere nascosta da edifici e rilievi. Un parco aperto o un punto leggermente rialzato può funzionare solo se guarda davvero a ovest-nordovest. Nel Pordenonese la vicinanza delle Prealpi rende particolarmente utile una verifica del profilo: spostarsi verso la bassa pianura può essere più efficace che salire verso la montagna.

Come verificare il posto due giorni prima

Il metodo più semplice richiede dieci minuti. Il 10 o l'11 agosto raggiungi il punto scelto tra le 20:00 e le 20:20. Apri la bussola del telefono e individua 291-292 gradi. Controlla dove scompare il Sole e annota l'ora. Se sparisce dietro un ostacolo prima delle 20:10, cerca un'alternativa. Se resta visibile fino all'orizzonte, il posto è promettente.

Salva anche un secondo punto a non più di 20-30 minuti di distanza. Una fascia di nubi basse verso ovest può bloccare completamente il fenomeno anche con il cielo sereno sopra la città. Il giorno dell'eclissi controlla soprattutto il settore occidentale, non soltanto l'icona meteo generale.

Sicurezza: gli occhiali da Sole non bastano

Nel Nordest non ci sarà alcun istante di totalità. Questo significa che non sarà mai sicuro guardare il Sole a occhio nudo, neppure durante il massimo e neppure quando è arancione e vicino all'orizzonte. Le regole NASA per osservare un'eclissi in sicurezza indicano l'uso continuo di visori solari conformi ai requisiti della norma ISO 12312-2.

I normali occhiali da Sole, anche molto scuri, non sono adatti. Non vanno usati vetri affumicati, radiografie, pellicole, CD, filtri fotografici neutri o soluzioni artigianali. Prima dell'uso bisogna controllare che il visore non sia graffiato, bucato, piegato o scollato. Per ridurre il rischio di prodotti contraffatti è utile consultare l'elenco AAS dei fornitori verificati e acquistare dal produttore o da un rivenditore autorizzato.

Con bambini e ragazzi serve la supervisione di un adulto. Il visore va messo davanti agli occhi prima di alzare lo sguardo; terminata l'osservazione, bisogna girarsi e solo dopo rimuoverlo. Chi porta occhiali da vista deve tenere quelli normali e indossare il visore solare sopra, oppure usare un dispositivo manuale davanti alle lenti.

Binocoli, telescopi e fotocamere: la regola più importante

Non si deve mai guardare il Sole attraverso binocolo, telescopio o teleobiettivo non filtrato, nemmeno indossando gli occhialini da eclissi. Le ottiche concentrano la radiazione e possono danneggiare il visore e gli occhi in un istante. Il filtro adatto deve essere progettato per lo strumento, fissato davanti all'obiettivo e usato secondo le istruzioni del produttore.

Anche per fotografare con smartphone o fotocamera è necessario un filtro solare adatto davanti alla lente. Non bisogna usare lo schermo del telefono come se fosse una protezione, né inquadrare a lungo il Sole senza filtro. Chi non ha esperienza può ottenere un ricordo più sicuro fotografando il paesaggio e le persone che osservano correttamente, oppure usando il metodo della proiezione a foro stenopeico.

Programma pratico per la sera del 12 agosto

Entro il 10 agosto: procurarsi visori affidabili e controllare che siano integri.
L'11 agosto: fare il sopralluogo alla stessa ora e salvare un punto alternativo.
Alle 18:30 del 12 agosto: controllare nuvole basse, foschia e temporali sui bollettini ufficiali.
Tra le 18:45 e le 19:00: arrivare, parcheggiare regolarmente e individuare l'ovest-nordovest.
Tra le 19:26 e le 19:28: inizia la fase parziale.
Dalle 20:05: non distrarsi; il Sole sarà molto basso e gli ultimi minuti saranno i più rapidi.
Tra le 20:14 e le 20:20: massimo osservabile, diverso secondo città e orizzonte.
Dopo il tramonto: mettere via l'attrezzatura con luce sufficiente e lasciare il luogo senza sostare su argini, scogliere o strade buie.

Meteo: quando la previsione diventa davvero utile

A tre settimane di distanza non esiste una previsione meteo locale affidabile per la sera del 12 agosto. Le prime indicazioni utili arriveranno nella settimana precedente, mentre la scelta finale del punto andrà fatta nelle 48-72 ore prima. Per il Veneto conviene seguire il bollettino Meteo Veneto di ARPAV; per il Friuli Venezia Giulia le previsioni OSMER ARPA FVG.

Il parametro decisivo sarà la presenza di nubi basse o foschia verso ovest-nordovest. Un temporale lontano, un banco di nubi sulla pianura o l'umidità sopra la laguna possono nascondere un Sole che si trova a meno di un grado dall'orizzonte. Meglio un posto meno scenografico con cielo pulito che un belvedere famoso sotto una fascia nuvolosa.

Se il meteo impedisse l'osservazione, la diretta di EduINAF offrirà un piano B scientifico. La pagina verrà aggiornata con le informazioni operative della trasmissione.

Le domande più frequenti

Nel Nordest l'eclissi sarà totale? No. La totalità attraverserà Groenlandia, Islanda e una fascia della Spagna. In Veneto e FVG il fenomeno sarà parziale per tutta la durata.

Diventerà buio come di notte? No. La luce calerà, ma il Sole non verrà coperto completamente e il massimo coinciderà già con il crepuscolo. Non bisogna aspettarsi il buio improvviso tipico della totalità.

Si può guardare senza protezione quando il Sole è al tramonto? No. La bassa altezza e il colore arancione non rendono sicura l'osservazione diretta. Il visore solare va usato sempre.

Quanto durerà? La fase osservabile durerà indicativamente tra 50 e 60 minuti, ma ostacoli e montagne possono ridurla. La Luna continuerà il proprio passaggio anche dopo che il Sole sarà sceso sotto l'orizzonte locale.

Qual è la direzione esatta? Ovest-nordovest, circa 291-292 gradi nel momento finale. Una bussola sul telefono aiuta, ma va calibrata e tenuta lontana da oggetti metallici.

Serve andare lontano dalle luci della città? Le luci artificiali non sono il problema principale perché il Sole è molto luminoso. Contano invece un orizzonte basso, l'assenza di ostacoli, l'accesso sicuro e il cielo libero verso ovest-nordovest.

Nordest24 aveva seguito anche l'eclissi parziale del 29 marzo 2025. Quella del 12 agosto 2026 sarà molto più profonda nel Nordest, ma anche più difficile da osservare fino al massimo proprio perché coinciderà con il tramonto. La preparazione del punto e la protezione degli occhi faranno quindi la differenza tra vedere pochi minuti e seguire l'intero spettacolo.

Fonti e metodo

Le circostanze generali dell'eclissi e la distinzione tra magnitudine e oscuramento sono state verificate sulla documentazione NASA. Gli orari locali sono stati confrontati con calcolatori astronomici per i capoluoghi di Veneto e Friuli Venezia Giulia e arrotondati al minuto per un uso pratico. Le percentuali riportate indicano l'area del disco solare coperta, non la quota del diametro. Le condizioni reali possono variare di alcuni istanti per coordinate esatte, rifrazione atmosferica e profilo dell'orizzonte.

Articolo preparato il 22 luglio 2026. Orari, eventuali iniziative pubbliche e previsioni meteo andranno ricontrollati nei giorni immediatamente precedenti il 12 agosto.

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