Ecografie mammarie e controlli ordinari, Honsell segnala liste d'attesa

In Fvg adesione oltre il 90% allo screening tra 45 e 69 anni; il consigliere Open indica criticità per le prestazioni ordinarie.

A cura di Web Team Web Team
27 ottobre 2026 14:45
Ecografie mammarie e controlli ordinari, Honsell segnala liste d'attesa -
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Trieste, 27 ottobre - "I dati del report Passi pubblicati oggi dalla stampa, riguardanti la copertura dello screening mammografico in Friuli Venezia Giulia, sono indubbiamente positivi e dimostrano quanto sia fondamentale l'adesione ai programmi pubblici organizzati di prevenzione. Raggiungere oltre il 90% di adesione nella fascia tra i 45 e i 69 anni è un traguardo importante, che conferma l'efficacia della rete di screening territoriale. Tuttavia questo eccellente risultato mette in luce, per contrasto, una grave contraddizione del nostro Sistema sanitario regionale".

Le attese per ecografie e controlli

Lo afferma in una nota Furio Honsell, consigliere regionale di Open Sinistra Fvg, che spiega: "Se la macchina dello screening di massa funziona quando viene attivata la chiamata d'ufficio, la diagnostica individuale e ambulatoriale ordinaria versa in condizioni drammatiche. Pensiamo in particolare alle ecografie mammarie e ai controlli periodici per le donne più giovani o per chi presenta patologie benigne, come i fibroadenomi, per le quali lo specialista raccomanda controlli spesso annuali. In questi casi, la realtà con cui si scontrano le cittadine è fatta di agende del Cup perennemente bloccate e mesi di tentativi a vuoto. Spesso si è costretti a fare decine di chiamate, fino a veder scadere la propria impegnativa, dovendo così ritornare dal medico di medicina generale per farsela rifare e ricominciare tutto l'iter da capo".

La richiesta di potenziare la diagnostica ecografica

"Non possiamo accettare una prevenzione a due velocità, dove la virtuosità dei programmi di screening di massa viene vanificata dalle enormi difficoltà d'accesso alle prestazioni ordinarie. La prevenzione non può essere garantita solo a chi rientra in una precisa fascia d'età per lo screening o a chi ha la possibilità economica di rivolgersi alla sanità privata. Chiediamo alla Giunta e all'assessore alla Salute, Riccardo Riccardi - conclude l'esponente di Open -, di intervenire con urgenza sul potenziamento dell'offerta diagnostica ecografica affinché il diritto alla salute e alla diagnosi precoce sia garantito a tutte le cittadine, in ogni fase della vita e per ogni esigenza clinica".

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