Electrolux, Maurmair: "Primo risultato dopo il ritiro dei licenziamenti unilaterali"

Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia commenta il piano con 1.

05 ottobre 2026 17:06
Electrolux, Maurmair: "Primo risultato dopo il ritiro dei licenziamenti unilaterali" -
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TRIESTE - Nella vertenza Electrolux, per il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Markus Maurmair il punto politicamente più rilevante emerso dal tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy è il ritiro dei licenziamenti unilaterali, sostituiti da un piano che prevede 1.250 uscite volontarie incentivate in tre anni. Il nuovo assetto, ha osservato, segna un cambio rispetto allo scenario iniziale, che partiva da 1.450 esuberi annunciati e dalla prospettiva della chiusura di Cerreto d'Esi.

Maurmair ha definito il piano «un primo importante risultato», ricordando che la proposta presentata da Electrolux include 600 impiegati e 650 operai coinvolti nelle uscite volontarie, oltre a 90 milioni di euro di investimenti e a un progetto di reindustrializzazione e riqualificazione per Cerreto d'Esi.

Nel commentare gli esiti del confronto nazionale, il consigliere ha ringraziato il Governo e in particolare il ministro Luca Ciriani, che secondo Maurmair ha seguito in questi mesi la vertenza e le ricadute sul territorio pordenonese, e il ministro Adolfo Urso, che ha portato la questione al tavolo nazionale ed europeo. Per l'esponente di Fratelli d'Italia, il ritiro dei licenziamenti unilaterali, l'apertura alle uscite volontarie incentivate, agli ammortizzatori sociali e ai nuovi investimenti modificano il quadro con cui si era arrivati all'incontro.

Il nodo della filiera in Friuli Occidentale

Maurmair ha richiamato anche il ruolo della Regione, citando il lavoro degli assessori Bini e Rosolen e lo stanziamento di 8 milioni di euro per sostenere le imprese della filiera dell'elettrodomestico che investono in ricerca, sviluppo e riposizionamento produttivo, con il vincolo del mantenimento dei livelli occupazionali.

Secondo il consigliere, si tratta di un intervento che riguarda un comparto rilevante per il territorio, con oltre 1.200 imprese e più di 12.500 addetti. Numeri che, nelle sue parole, spiegano perché la vertenza Electrolux non interessi soltanto il singolo stabilimento ma l'intero sistema produttivo collegato.

Il passaggio europeo e il prossimo incontro

Nel suo intervento Maurmair ha definito fondamentale anche il coinvolgimento degli altri Stati membri e della Commissione europea, ritenendo strategico il settore dell'elettrodomestico per l'industria continentale e per la sua competitività. Una partita che, ha aggiunto, si gioca anche a Bruxelles e che viene monitorata da tempo dall'europarlamentare Alessandro Ciriani.

Il consigliere ha infine sostenuto che il Friuli Occidentale abbia fatto quadrato attorno a Porcia, citando il lavoro dei sindacati, di Confindustria Alto Adriatico e della politica locale. Per Maurmair il confronto non è chiuso: il prossimo tavolo del 29 ottobre dovrà servire a trasformare questo cambio di scenario in un piano industriale solido, con l'obiettivo di tutelare il lavoro, Porcia e il patrimonio produttivo del territorio.

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